Sembrerebbe esser giunta al capolinea la vicenda della sostituzione dei Tornado tedeschi impiegabili anche nel ruolo di strike nucleare.

Dopo una serie di indiscrezioni, è uscita la notizia che la Germania è pronta ad acquistare 35 caccia bombardieri di quinta generazione Lockheed Martin F-35A Joint Strike Fighter.
Questa svolta epocale rispetto le decisioni prese dal precedente Governo guidato dall’allora Cancelliere Merkel segna un deciso cambio di passo.
In pratica, l’attuale Governo del Cancelliere Scholz riconosce le esigenze della Luftwaffe che aveva già richiesto ma non ottenuto il Lightning II, individuato come candidato preferibile per la sostituzione dei Tornado anche per l’eventuale impiego di munizionamento nucleare gestito dalla NATO.

La scelta del Lightning II avrà ripercussioni sul programma di ammodernamento del Tornado IDS che avrebbe dovuto uscire d scena nel 2028; allo stato attuale è in corso un programma del valore di oltre sei mld di euro per sostituire le parti obsolescenti del caccia bombardiere Panavia che nelle intenzioni iniziali, dopo l’ammodernamento avrebbe dovuto volare per altri dieci-quindici anni. Ma, ovviamente, pur avendo risolto le obsolescenze tecniche rimangono quelle operative e sistemiche di un aereo in servizio da ormai quarant’anni.
Pertanto, è plausibile che, ordinando gli F-35A, il programma Tornado sia rivisto se non addirittura bloccato, anche perché contestualmente alla commessa per i Lightning II, il Governo tedesco vorrebbe dare il via libera allo sviluppo ed all’acquisto della versione per guerra elettronica luWES del Eurofighter.
Quest’ultimo programma potrebbe portare alla produzione da parte di Airbus di almeno quindici esemplari della versione EW/SEAD specializzata del caccia bombardiere europeo che andrebbero a sostituire la versione ECR del Tornado nelle fila della Luftwaffe. Non è da escludere che gli altri Tornado IDS, quelli che non aventi la predisposizione per l’impiego di munizionamento nucleare, possano essere sostituiti con una versione da attacco del Eurofighter, la cosiddetta Tranche V, sempre messa a punto da Airbus e che potrebbe essere offerta anche sul mercato export con un occhio alla Spagna che si trova a dover gestire la sostituzione dei caccia bombardieri Boeing F/A-18 MLU Hornet, ormai giunti alla fine della vita operativa. Il Governo di Madrid ha in cantiere il programma Halcon che dovrebbe sfociare nell’acquisto di Eurofighter di nuova costruzione per sostenere i ritmi produttivi di Airbus, oltre l’ammodernamento delle Tranche 2 e 3 con il radar CAPTOR-E Mk 1 a scansione elettronica messo a punto da Hensoldt e da Indra.
Un altro effetto sarà la mancata commessa per Boeing che vede sfumare la possibilità di vendere alla Germania l’accoppiata F/A-18E/F Super Hornet ed EA-18G Growler, ulteriore pesantissimo colpo dopo le sconfitte patite in Canada, Finlandia e Svizzera.

Quali altre ripercussioni potrà avere la decisione tedesca? A parole in Governo Tedesco intende continuare a collaborare con la Francia nel programma FCAS/SCAF destinato a dar vita ad una famiglia di velivoli di 6a generazione che integrerà nuove tecnologie. Fino alla decisione tedesca, Francia e Germania si trovavano sullo stesso piano, non avendo in servizio le rispettive Aeronautiche caccia avanzati di V generazione. Questo fatto permetteva una certa comunanza di necessità e di tempistiche. Ora, evidentemente, la situazione è destinata a mutare perché la Germania entrerà in un programma pienamente avviato che ha già sfornato oltre novecento velivoli di cui circa 750 consegnati agli Stati Uniti, ai Paesi partecipanti al programma JSF ed ai clienti FMS.
Tutto ciò avrà un effetto sulla Luftwaffe che avrà a disposizione un caccia di V generazione già maturo e con capacità operative destinate ad aumentare con il lancio ormai prossimo del Block 4. Da parte francese nei giorni scorsi è emerso platealmente il fastidio per questa svolta tedesca che si aggiunge ai problemi di gestione del programma FCAS/SCAF che vede scontrarsi Dassault ed Airbus per la “supremazia” per lo sviluppo delle tecnologie. Di fatto, per la Germania, con la scelta degli F-35A, il limite temporale del 2035-2040 all’epoca fissato per l’entrata in servizio dei nuovi FCAS/SCAF diventa meno tassativo, considerato che i Lightning II per quell’epoca saranno ancora giovani con dieci-quindici anni di servizio e senza contare il possibile e probabile ingresso della versione d’attacco del Eurofighter. Lo sviluppo della versione luWES del Eurofighter è vista dal Governo Tedesco come la chiave di volta per assicurare alla Germania un ruolo importante nel FCAS/SCAF, sotto il profilo della guerra e protezione elettronica del nuovo velivolo.
Sarà interessante verificare se il Governo Tedesco, in sede di contrattazione con il Governo Statunitense e con Lockheen Martin riuscirà ad ottenere una quota di lavoro e quale tipologia per Airbus ed Hensoldt i principali gruppi industriali tedeschi potenzialmente interessati.
La Francia ha già fatto capire che, in caso di collasso del programma congiunto, porterà avanti da sola (con la posizione spagnola da valutare) lo sviluppo del FCAS/SCAF. Sicuramente la scelta del F-35A, unitamente a quella del P-8A Poseidon che ha affossato un’iniziativa congiunta nel settore e la mancata partecipazione al programma di ammodernamento dell’elicottero da combattimento Tigre, la cui versione Mk III sarà sviluppata ed ordinata solo da Francia e Spagna con la preferenza tedesca ormai palese per l’elicottero statunitense AH-64E Guardian Apache, avranno pesanti ripercussioni sulla collaborazione militare ed industriale franco-tedesca non più solida ed indiscussa come prima.