Il Governo di Tokyo spinge l’acceleratore sullo sviluppo di nuove tecnologie avanzate tra cui anche quelle relative un velivolo da combattimento senza pilota che coopererà con i velivoli pilotati F-X.

Il progetto di questi droni sarà portato avanti dalle industrie aeronautiche giapponesi in collaborazione stretta con gli Stati Uniti, al fine di garantire uno sviluppo rapido ed un dispiegamento altrettanto veloce dei nuovi sistemi.
In particolare Subaru Corporation, già Fuji Heavy Industries, sviluppa i sistemi di controllo remoto del volo, mentre Mitsubishi Heavy Industries si occupa dello sviluppo del collegamento dati tra velivoli senza equipaggio e con equipaggio.
L’esempio del loyal wingman australiano, programma portato avanti da Boeing Australia in stretta collaborazione con la Royal Australian Air Force, dimostra al contempo la fattibilità del progetto e la maturità delle tecnologie.
Il nuovo drone sarà impiegato come piattaforma per trasportare sensori, aumentando la capacità di scoperta e sorveglianza dei caccia pilotati di nuova generazione, nonché in un secondo tempo per impiego di armi, moltiplicando in questo caso la capacità di ingaggio della Japan Air Self-Defense Force.
Il velivolo a pilotaggio remoto farà ampio ricorso all’Intelligenza Artificiale e potrà essere controllato in volo da un velivolo da caccia o dalla stazione terrestre; in un secondo tempo evolverà grazie, appunto all’Intelligenza Artificiale, e potrà operare all’interno di uno sciame di droni autonomi.
Il programma giapponese prevede la realizzazione di un centinaio di esemplari di questo nuovo drone multiruolo “da battaglia” i cui primi esemplari operativi dovrebbero essere resi disponibili attorno il 2035, in contemporanea con le tempistiche previste per l’immissione in servizio del velivolo da caccia pilotato di nuova generazione da cui, successivamente, sarà derivata la versione a pilotaggio remoto.
Immagine Ministero della Difesa del Giappone