Il Dipartimento di Stato di Washington ha approvato una possibile duplice vendita militare estera (FMS) a favore del Governo del Marocco, afferente rispettivamente a sistemi di artiglieria mobile HIMARS e missili per attacchi di precisione JSOW.

La Defense Security Cooperation Agency (DSCA) ha consegnato le relative certificazioni richieste notificando al Congresso queste due possibili vendite.
In particolare, il Marocco ha richiesto diciotto lanciatori M142 High Mobility Artillery Rocket System (HIMARS), quaranta sistemi missilistici tattici dell’esercito M57 (ATACMS), trentasei M31A2 Guided Multiple Launch Rocket Systems (GMLRS) a testata unitaria, trentasei M30A2 Guided Multiple Launch Rocket Systems (GMLRS) a testata alternativa, nove veicoli ruotati multiuso ad alta mobilità M1152A1 (HMMWV) e diciotto International Field Artillery Tactical Data Systems (IFATDS).
Tra gli altri materiali richiesti, spiccano quaranta razzi M28A2 a basso costo per esercitazioni a raggio ridotto (LCRRPR), radio con capacità “SINCGARS”, trentacinque sistemi radio veicolari doppi a lungo raggio con GPS, ventiquattro radio singole, sistema veicolare a lungo raggio con GPS, diciotto camion da carico M1084A2, veicoli di rifornimento della famiglia di veicoli tattici medi (FMTV) (RSV), tre camion demolitore M1089A2, FMTV, RSV, diciotto rimorchi M1095 da 5 tonnellate, FMTV, ventitré Simple Key Loader (SKL), AN/PYQ-10 e cinquanta ricevitori del sistema di posizionamento globale avanzato per la difesa (DAGR).
Il valore totale stimato della possibile commessa è di 524,2 milioni di dollari.
Gli appaltatori principali saranno Lockheed Martin Missiles and Fire Control, L3 Harris Communications, Inc., Raytheon, COBHAM Aerospace Connectivity, Oshkosh Defense, LLC, Oshkosh, AAR Corporation AAR Manufacturing, Inc., ed AM General LLC. Non sono noti accordi di compensazione proposti in relazione a questa potenziale vendita.

Per quanto riguarda le Joint Stand Off Weapons (JSOW) il Governo del Marocco ha richiesto agli Stati Uniti quaranta AGM-154C Joint Stand Off Weapons (JSOW) e missili fittizi nonché sistemi di addestramento aereo.
Per tale possibile commessa il valore totale stimato si aggira attorno i 250 milioni di dollari.
Le JSOW saranno impiegate dai caccia bombardieri Lockheed Martin F-16 della Reale Aeronautica Marocchina per compiti antinave.
L’appaltatore principale sarà Raytheon Missiles & Defense Company. Non sono noti accordi di compensazione proposti in relazione a questa potenziale vendita.
L’arma d’attacco di precisione AGM-154 Joint Standoff Weapon (JSOW), prodotta dalla Raytheon Company, è un missile aria-superficie di classe 1.000 libbre che può trasportare diversi pacchetti letali.
Il raggio d’azione dell’arma, circa 70 miglia nautiche della versione C, consente alla JSOW di rimanere al di fuori della portata delle difese di punto nemiche mentre ingaggia e distrugge efficacemente i bersagli. La JSOW è stato integrata sui velivoli dell’USAF e della US Navy di diverso tipo tra cui A-10, F/A-18C/D/E/F, F-16, B-52, F-15E, F-35A, F-35C, B-1B e B-2.
La variante AGM-154C incorpora una testata esplosiva/frammentazione/penetrante da 500 libbre efficace anche contro bersagli fissi come strutture industriali, sistemi logistici e bersagli tattici rinforzati. L’AGM-154C incorpora un cercatore di immagini a infrarossi a onde lunghe non raffreddato con algoritmi autonomi di acquisizione del bersaglio per un puntamento preciso.
L’ultima variante, la JSOW AGM-154C-1, è la prima arma aria-superficie della Marina degli Stati Uniti abilitata ad operare in rete in grado di attaccare bersagli sulla terra ferma ed obiettivi marittimi in navigazione. Infatti, la C-1 include un sistema di guida GPS/INS, il sensore IR che si attiva nella fase terminale di attacco ed un sistema di collegamento dati Link 16. L’integrazione del collegamento dati Link-16 e gli algoritmi aggiornati del software di ricerca forniscono alla JSOW AGM-154C-1 una capacità di attacco di precisione contro bersagli mobili a terra ed in navigazione.
Le due possibili vendite militari estere (FMS) riflettono la volontà di Washington di saldare sempre di più i rapporti con il Marocco, ritenuto partner strategico nell’Africa Nord Occidentale, considerata la posizione strategica di cui gode. Da diversi anni gli Stati Uniti stanno investendo risorse per migliorare e potenziare le Forze Armate Marocchine con cui eseguono esercitazioni periodiche. Non ultima vi è la ventilata ipotesi di spostare la sede centrale dell’AFRICOM da Stoccarda in Germania a Rabat a testimonianza dell’importante partnership politica e militare stabilita tra gli Stati Uniti ed il Marocco.
La Monarchia del Marocco è stata tra le prime del mondo arabo ad accogliere con estremo favore i cd. “Accordi di Abramo” tesi a normalizzare i rapporti tra Israele e parte dei Paesi Arabi; a seguito della riapertura delle relazione diplomatiche, tra Rabat e Tel Aviv si è instaurato un fitto interscambio commerciale, energetico e finanziario con importanti ricadute (a favore del Marocco) anche sul piano militare. Di fatto, dopo gli Stati Uniti, Israele è divenuto il principale alleato del Marocco, contribuendo a rafforzare la posizione di Rabat che ha in Algeri la principale concorrente nel Nord Africa occidentale, anche per la questione del Sahara occidentale e dei rapporti con il movimento del Polisario.
Lo stesso Marocco, al fine di depotenziare la posizione energetica strategica algerina da cui dipende per le forniture di gas, oltre a potenziare la ricerca e lo sfruttamento degli idrocarburi (in buona parte le concessioni sono state assegnate ad imprese statunitensi ed israeliane), sostiene e finanza la costruzione di una gigantesca pipeline che dalla Nigeria, passando lungo la costa occidentale dell’Africa, porterà il gas in Marocco e da lì verso la Spagna.
Fonte Defense Security Cooperation Agency (DSCA)
Foto @Lockheed Martin e Raytheon Missiles & Defense Company