Austal USA ha consegnato la futura USS Augusta (LCS 34) alla US Navy. La LCS 34 è la diciassettesima nave da combattimento litoranea (LCS) variante Independence consegnata da Austal USA e la seconda nave della Marina degli Stati Uniti ad essere chiamata Augusta in onore della capitale dello Stato del Maine; la precedente unità fu un sottomarino d’attacco rapido di classe Los Angeles in servizio attivo per 24 anni, dismesso l’11 febbraio 2009.

I documenti di consegna sono stati firmati a bordo della nave e hanno seguito il completamento con successo delle prove di accettazione durante le quali i principali sistemi e le attrezzature della nave sono state provate per dimostrare la prontezza alla missione. L’unità di pre-commissioning della nave ora preparerà la nave per l’introduzione della flotta.
La nave dovrebbe essere commissionata nell’autunno del 2023 e, dopo la messa in servizio, la nave sarà trasferita a San Diego, in California.
Augusta è la seconda LCS consegnata nell’anno fiscale 2023, dopo la variante Freedom USS Marinette (LCS 25) lo scorso mese di febbraio.
Le navi LCS sono progettate per supportare la presenza avanzata, la sicurezza marittima, il controllo del mare e le missioni di deterrenza. Diverse LCS della variante Independence costruite da Austal USA sono stati recentemente schierati nel Pacifico occidentale.
La USS Mobile (LCS 26) ha salpato le ancore lo scorso mese di marzo con una squadra delle forze dell’ordine dell’USCG imbarcata per il primo dispiegamento della nuova Oceania Maritime Security Initiative con l’obiettivo di ridurre la pesca illegale, combattere la criminalità transnazionale e migliorare la sicurezza regionale nelle isole del Pacifico occidentale.
Austal USA sta costruendo le ultime due LCS della Marina Militare, tra cui la futura USS Kingsville (LCS 36) recentemente battezzata e la futura USS Pierre (LCS 38).
La variante Independence disloca a pieno carico 3.100 tonnellate, ha una lunghezza di 127,4 metri, larghezza fuori tutto di 31,6 metri e pescaggio di 4,3 metri.
La LCS classe Independence adotta un’architettura CODAG (diesel e gas combinati) basata su 2 turbine a gas General Electric LM2500 (96550 hp) e 2 motori diesel MTU Friedrichshafen serie 20V8000 (17160 cv) che lavorano su 2 linee d’asse di propulsione in fibra di carbonio multisezione leggera VULKAN collegati a 2 idrogetti Wärtsilä LJ160E e 2 idrogetti LJ150E nonché è presente propulsore azimutale retrattile montato a prua.
L’armamento è costituito da un cannone Mk 110 da 57 mm e da un sistema CIWS Mk.15 Mod.31 SeaRAM CIWSper RIM-116 Rolling Airframe Missiles (RAM) ai quali possono essere aggiunti vari moduli di missione (Mine Warfare, Anti-Submarine, Surface Warfare) che possono essere costituiti alternativamente da un cannone/mitragliera da 30 mm, da missili RIM-162 ESSM nel modulo VLS (32 missili), da missili antinave RGM-84 Harpoon SSM (8 missili) o RGM-184A Naval Strike Missile – NSM (8 missili), od ancora AGM-114 Longbow Hellfire Missiles (24 missili), dispositivi per l’individuazione e brillamento della mine, cortine trainate per la scoperta di sottomarini.
Le varianti Independence sono dotate di ponte di volo e di hangar dimensionati per oeprare con 1 x elicottero MH-60R/S Seahawk ed 1-2 UAV MQ-8B / MQ-8C Fire Scout.
La suite elettronica è costituita da un radar di ricerca e di superficie SAAB AN/SPS-77(V)1 Sea GIRAFFE 3D, da radar di navigazione Sperry Marine BridgeMaster E, da un sensore elettro-ottico N/KAX-2 con TV e FLIR, dal Northrop Grumman ICMS (Integrated Combat Management System) e dal sistemi ESM SRBOC ITT Corporation ES-3601 e NULKA di BAE Systems.
Fonte Austal USA e Naval Sea Systems Command
Foto @Littoral Combat Ship Program Office (PMS 501)