L’US Army procede nel programma Optionally-Manned Fighting Vehicle (OMFV) che ora approda alla fase finale (Phase III e IV) con la selezione del vincitore tra i due candidati rimasti.

Si aggiudicheranno la vittoria del programma OMFV, ora denominato XM30 Mechanized Infantry Combat Vehicle, il gruppo tedesco-statunitense American Rheinmetall Vehicles LCC ed il gruppo statunitense General Dynamics Land Systems (GDLS) Inc.
Sono state eliminate le proposte avanzate da BAE Systems (il Bradley NG) e quella di Black Point ma non sono stati resi i motivi.
La nuova fase prevede che Rheinmetall e GDLS allestiscano ciascuna nei prossimi diciotto mesi una prima tranche di 7 prototipi che potranno essere integrati da altri 4 prototipi; questi veicolo saranno sottoposti alle prove nel successivo periodo di diciotto mesi.
Il valore totale dell’aggiudicazione per entrambi i contratti è di circa 1,6 miliardi di dollari per l’allestimento dei prototipi e per lo svolgimento delle prove.
Inoltre, i due Gruppi dovranno fornire agli enti tecnici e di sperimentazione del US Army anche i modelli che saranno usati per prove distruttive e per altri test.
Nei piani del US Army la commessa dovrebbe essere aggiudicata nel corso del Fiscal Year 2027.
L’US Army richiede la propulsione ibrida (elettrica), la fusione dei dati raccolti dai vari sensori, una RCWS armata con un cannone XM913 da 50 mm e con missili anticarro. Il nuovo veicolo da combattimento della fanteria sarà dotato di un sistema di missione e combattimento di tipo avanzato che sarà integrato con UAS-UGV, ormai divenuti indispensabili. Si farà ricorso a tecnologie ad architettura aperta per consentire di aggiornare costantemente i veicoli con costi e tempi ridotti.
Inoltre, il nuovo IFV dovrà essere dotato di elevata capacità energetica perché è prevista l’adozione di sistemi di protezione attiva (APS) di tipo avanzato e di altri sistemi nonché per permettere al veicolo di adattarsi alle minacce attuali e future e migliorare le capacità di sopravvivenza del XM30 rispetto agli attuali Bradley.
Vera novità, con annessa grossa sfida tecnologica sarà l’equipaggio costituito da soli due uomini i quali, ovviamente, dovranno fare affidamento su sistemi di condotta e di combattimento del veicolo, anche ricorrendo ad algoritmi di Intelligenza Artificiale (AI), che implicano un netto salto di qualità rispetto a quelli ora in uso, di per sé già avanzati ma impiegati da almeno tre uomini.
La squadra trasportata e smontata sarà costituita da sei uomini, confermando le scelte di riduzione degli uomini, compensando il calo numerico, con maggiore potenza di fuoco e letalità, capacità di operare di notte ed in condizioni di scarsa visibilità, comunicazioni e capacità di comando e controllo.
Al momento si sa che la proposta di Rheinmetall è basata sul IFV Lynx, ma per far fronte ai requisiti del US Army sarà piuttosto rivisitato; il veicolo di GLDS è stato svelato in anticipazioni pittoriche e di computer grafica. Sicuramente, l’XM30 avrà peso e dimensioni nettamente superiori rispetto agli attuali Bradley A4.
Fonte US Army
Immagine @American Rheinmetall Vehicle LCC