Il Governo del Cancelliere Scholz sta valutando l’ipotesi di acquistare una partecipazione in Thyssenkrupp Marine Systems (TKMS).

Questo è quanto riporta la stampa tedesca; al momento, il Ministero della Economia di Berlino non ha voluto rilasciare dichiarazioni o commenti a tal proposito.
Come è noto, Thyssenkrupp da tempo ha preso la decisione di mettere sul mercato tutto o parte della sua divisione navale TKMS, ed è alla ricerca di un compratore o di un socio.
La partecipazione statale tedesca sarebbe vista da parte dei sindacati come garanzia occupazionale e come continuità nelle commesse da parte della Marina Tedesca, oltre ad essere una garanzia sulla solvibilità del conglomerato industriale.
Uno dei candidati ad entrare nel capitale sociale di TKMS è il gruppo Fincantieri che da tempo ha come obiettivo il rafforzamento industriale nel settore delle costruzioni subacquee ed ha dichiarato un interesse in tal senso; i due gruppi, infatti, collaborano, da più di venti anni nel programma U-212A che ha portato alla costruzione di dieci battelli di questo tipo, sei per la Marina Tedesca e quattro per la Marina Militare Italiana (classe Todaro). Ora i due gruppi sono impegnati nel programma U212 NFS, un battello derivato dal U-212A, dove è cresciuta in modo esponenziale la componente tecnologica sviluppata e prodotta in Italia per le esigenze peculiari della MMI e proposta per l’esportazione; tale programma prevede al momento la realizzazione di quattro sottomarini di cui tre già finanziati ed uno in opzione che a breve sarà trasformata in ordine fermo. A questi quattro battelli potrebbe seguire un’ulteriore coppia di sottomarini nel ambito del previsto programma di potenziamento della componente navale italiana.
Foto @Bundeswehr