Il Dipartimento di Stato di Washington ha deciso di approvare una possibile vendita militare straniera (FMS) alla NATO Support and Procurement Agency, L’Agenzia per il supporto e l’approvvigionamento della NATO, di missili Stinger e relative attrezzature per un costo stimato di 780 milioni di dollari.

La Defense Security Cooperation Agency (DSCA), l’Agenzia per la cooperazione e la sicurezza della difesa degli Stati Uniti, ha consegnato la certificazione richiesta notificando al Congresso questa possibile vendita.
La NATO Support and Procurement Agency (NSPA), in qualità di nazione guida per conto di Germania, Italia e Paesi Bassi, ha richiesto l’acquisto di novecentoquaranta (940) missili FIM-92K Stinger Block I.
Nella richiesta sono incluse anche le unità di raffreddamento della batteria (BCU), i contenitori metallici, l’assistenza tecnica e ingegneristica alla produzione, al Governo e agli appaltatori degli Stati Uniti nonché altri elementi correlati di logistica e supporto al programma.
La vendita proposta sostiene l’obiettivo della NATO di migliorare la difesa nazionale e territoriale nonché di migliorare l’interoperabilità con le forze statunitensi e della NATO.
Gli appaltatori principali saranno Raytheon, Tucson, AZ e Lockheed Martin, Syracuse, NY. Non sono noti accordi di compensazione proposti in relazione a questa potenziale vendita.
L’attuazione di questa proposta di vendita non richiederà l’assegnazione alla NATO di personale del governo statunitense o di rappresentanti di appaltatori.
Fonte Defense Security Cooperation Agency
Foto @US Army