Il Corpo dei Marines ha compiuto un importante passo avanti nella lotta contro i sistemi aerei senza pilota. Durante un test a fuoco reale presso lo Yuma Proving Ground in Arizona, il Program Executive Officer Land Systems ha testato con successo il Marine Air Defense Integrated System, o MADIS, un sistema di cui è iniziata la produzione a basso ritmo. Il MADIS è un sistema terra-aria a corto raggio che permette ai battaglioni di difesa aerea a bassa quota di ingaggiare e neutralizzare droni e sistemi aerei senza pilota. Durante la prova effettuata, il sistema ha rilevato, tracciato, identificato e sconfitto con successo diverse minacce aeree senza pilota.

Il MADIS è un sistema composto da diversi componenti, tra cui radar, missili superficie-aria ed elementi di comando e controllo, montati su due veicoli tattici leggeri di tipo JLVT 4×4. Il sistema funziona in modo complementare: uno dei veicoli si occupa del rilevamento delle minacce, mentre l’altro esegue l’ingaggio. L’utilizzo di comunicazione e coordinamento in tempo reale permette di distruggere o neutralizzare le minacce aeree a bassa quota.
Caratteristiche del MADIS
Il primo sistema d’arma a distanza da 30 mm ad essere installato sulla piattaforma Joint Light Tactical Vehicle (JLTV) 4X4, MADIS RWS è l’Mk1 ed opera in coppia con un altro veicolo designato Mk2.

Il MADIS Mk1, oltre di mitragliera da 30 mm, è dotato di missili STINGER e neutralizza i velivoli ad ala fissa e rotante.
La Remote Weapon Station KONGSBERG RS6 per il sistema MADIS include il cannone/mitragliera XM914E1 da 30 mm x 113 mm con una mitragliatrice coassiale M240C (7,62 mm), un kit di integrazione per il lanciatore binato di missili FGM-92 STINGER e predisposizioni per il sistema C-UAS, un sistema di guerra Modi II prodotto dalla Sierra Nevada Corporation (SNC) che può essere impiegato per “jammare” droni nemici, comunicazioni e dispositivi esplosivi improvvisati radiocomandati (RCIED), oltre un sensore elettro-ottico per operare di giorno e di notte anche con cattiva visibilità.
A sua volta, l’Mk2 soddisfa i requisiti della missione Counter-Unmanned Aircraft System (C-UAS), fornendo anche la scoperta e tracciamento radar e capacità di comando e controllo (C2) per la coppia, essendo dotato di un radar RPS-42 prodotto da RADA Electronic Industries Ltd. operante sui 360° in grado di identificare e rilevare bersagli che volano ad un’altitudine da 30 a 30.000 piedi entro un raggio di 30 km, di sistema EO/IR ed un sistema di guerra elettronica Modi II.

La minaccia dei droni continua ad aumentare, soprattutto con la disponibilità di prodotti commerciali di facile accesso. Il MADIS rappresenta una risposta diretta a questa minaccia, consentendo ai Marines di difendersi efficacemente. Durante il test, il sistema ha tracciato e colpito con successo diversi bersagli utilizzando missili Stinger e cannoni da 30 mm. Questi successi dimostrano che il Corpo dei Marines ha finalmente sviluppato una capacità di difesa aerea contro i droni.
L’ufficio di programma prevede di effettuare ulteriori prove per l’addestramento degli equipaggi, per verificare il funzionamento del sistema e per valutare la sua efficacia operativa. Il 3° battaglione antiaereo litoraneo sarà il primo a ricevere il MADIS che sarà presto reso operativo.
Conclusioni
La prova del MADIS ha dimostrato la sua capacità di rilevare, tracciare, identificare e sconfiggere le minacce aeree senza pilota. Questo sistema rappresenta una nuova e fondamentale capacità per il Corpo dei Marines nella lotta contro i droni, che sono diventati una minaccia sempre più comune e letale sul campo di battaglia. Il MADIS sarà presto messo in campo ed i Marines saranno in grado di difendersi efficacemente contro questi sistemi aerei senza pilota, aumentando la loro capacità operativa in missione.
Fonte USMC
Foto @USMC/Virginia Guffey