Lo stabilimento ungherese di Rheinmetall continua ad espandere la produzione di munizionamento

Rheinmetall, azienda tedesca specializzata nel settore della difesa, sta espandendo le sue capacità di produzione di munizioni in Ungheria.

La nuova struttura, situata a Várpalota, produrrà una varietà di munizioni, tra cui proiettili d’artiglieria da 155 mm per l’obice semovente PzH 2000 e munizioni da 120 mm per il carro armato Leopard 2 e per il suo possibile successore, il Panther KF51 EVO. Anche le prove di sviluppo ed accettazione saranno condotte a Várpalota.

La prima fase di realizzazione dell’impianto di Várpalota è stata completata nel 2023 e consentirà la produzione di munizioni di medio calibro da 30 mm per i veicoli da combattimento di fanteria Lynx destinati all’Esercito Ungherese.

Con la programmata espansione “Várpalota 2.0”, si prevede che l’impianto ungherese aumenterà di dimensioni fino ad occupare un’area di circa 120 ettari e impiegherà un totale di 200 dipendenti.

Secondo i piani, la fabbrica Rheinmetall Hungary Munitions Zrt.  inizierà la produzione di munizioni nel 2024, raggiungendo la piena capacità nel 2026.

Inoltre, Rheinmetall ha avviato la costruzione di un impianto per la produzione di esplosivi RDX nella stessa area, in una joint venture con N7, la compagnia industriale militare interamente controllata dallo Stato Ungherese. Questo impianto contribuirà a garantire la sicurezza nell’approvvigionamento di questa materia prima per la produzione di munizioni in Europa.

La produzione di Várpalota soddisferà sia le esigenze delle Forze Armate Ungheresi che quelle dell’esportazione.

L’obiettivo principale di questo progetto portato avanti da Rheinmetall è quello di rispondere alla carenza di munizioni già visibile all’epoca dell’attacco russo all’Ucraina nel febbraio del 2022 ed al susseguente aumento della domanda in Europa e nella NATO con contestuale riduzione della dipendenza dalle importazioni estere.

Al momento, Rheinmetall produce munizioni anche in altri Paesi, tra cui Germania, Spagna, Svizzera, Austria, Italia, Sudafrica, Australia e Stati Uniti.

Fonte e foto @Rheinmetall