Satellite spia per il Marocco

Secondo la scarna comunicazione rilasciata alla Borsa di Tel Aviv, è entrato in vigore un contratto con una parte non specificata per la commessa relativa la fornitura di un satellite “da osservazione” entro i prossimi cinque anni.

Peraltro, nel 2023 è stato siglato un accordo tra Marocco ed IAI (Israel Aerospace Industries) per la fornitura di un satellite “spia” nell’ambito dei rapporti di stretta partnership militare, economica ed industriale che Rabat e Tel Aviv hanno stretto a seguito della sottoscrizione dei cd. “Accordi di Abramo” tesi alla normalizzazione dei rapporti tra mondo arabo ed Israele da parte del Paese Nordafricano.

L’accordo per questo satellite prevede la partecipazione di uno Stato terzo e consentirà al Marocco di avere in orbita un sofisticato sistema di osservazione e sorveglianza che permetterà alla Difesa di Rabat di “pensionare” i due satelliti Mohamed VI-A e Mohamed VI-B a suo tempo prodotti e messi in orbita da Airbus Defence and Space, migliorando al contempo le capacità di intelligence marocchina.

Secondo indiscrezioni risalenti al anno scorso, il valore del contratto siglato ammonta ad 1 miliardo di dollari.

La partnership tra Rabat e Tel Aviv

Israele ha già fornito sistemi avanzati al Marocco tra cui il Barak 8 per difesa antiaerea ed antimissile nel ambito di un contratto del valore di mezzo miliardo di dollari, nonché inoltre UAV e loitering munitions nonché velivoli avanzati per missioni ELINT/SIGINT.

Tel Aviv ha stretto rapporti sempre più intensi con il Marocco che, anche a seguito del conflitto con Hamas, ha mantenuto ferma la sua posizione non più ostile nei confronti di Israele; le stesse FF.AA. ed i servizi di intelligence israeliane hanno espresso interesse ad ampliare il loro raggio d’azione a quell’area del Nordafrica e Mediterraneo occidentale in chiave anti algerina; Algeri, infatti, è sempre stata contraria agli “Accordi di Abramo” e guida da sempre il fronte arabo anti israeliano.

Dopo gli Stati Uniti, Israele è divenuto l’Alleato più stretto del Marocco; tale situazione, ovviamente, ha ulteriormente peggiorato i rapporti con l’Algeria che ha risposto stipulando nuovi contratti con la Russia e con la Cina, quest’ultima peraltro fornitrice di sistemi ed equipaggiamenti anche allo stesso Marocco.

Immagne credit @Israel Aerospace Industries