A La Spezia presso lo stabilimento Leonardo Electronics, l’Amministratore delegato e Direttore di Leonardo, Roberto Cingolani, ha presentato i termini del accordo di portata strategica con Rheinmetall AG siglato ad inizio del mese di luglio.

Dal collasso del accordo con KNDS all’intesa con Rheinmetall
Come è noto, un primo accordo era stato sottoscritto con KNDS (gruppo formato da Nexter Group e Krauss Maffei Wegmann) nel 2023 ed avrebbe dovuto portare alla produzione in Italia di una versione del Leopard 2A8 con forte contenuto dell’industria italiana; peraltro, l’intesa è naufragata per una serie di problemi irrisolti ed irrisolvibili legati all’impossibilità di pervenire a concrete sinergie industriali tra i due Gruppi.
Peraltro, Leonardo ha trovato in Rheinmetall una preziosa alleata ed ha siglato un nuovo accordo per i carri armati KF 51 Panther e per i veicoli da combattimento della fanteria KF 41 Lynx nel ambito del programma di ammodernamento e potenziamento del Esercito Italiano, noto come AICS o A2CS.
A tal fine, è previsto che entro il prossimo mese di settembre sarà attivata la joint venture tra le due società che sarà il soggetto giuridico che materialmente sottoscriverà nel corso del anno in corso i contratti con il Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti per conto del Esercito Italiano, od almeno questa è la speranza.
La joint venture è tesa allo sviluppo di un approccio industriale e tecnologico europeo nel campo dei sistemi di difesa terrestre, per cui nelle intenzioni il nuovo MBT ed il programma AICS saranno le prime iniziative comuni nel ambito di una strategia di ben più ampio respiro.
Il nuovo carro armato
Il primo ad essere finalizzato sarà il programma relativo il nuovo Main Battle Tank che sarà sviluppato sulla base del KF 51 Panther.
Gli accordi in via di formalizzazione prevedono che Rheinmetall si occupi del telaio, treno di rotolamento e cingoli, motore e trasmissione del nuovo carro armato; a sua volta, Leonardo avrà il compito di curare la parte elettronica e la torretta del nuovo MBT.
Per quel che attiene il settore del armamento l’accordo dovrebbe essere perfettamente bilanciato tra le due società; Rheinmetall offre il cannone da 120L55 mm od il nuovo 130L51 mm; Leonardo è attiva nel settore delle RWS e sta completando lo sviluppo della nuova mitragliera da 30×173 mm X-Gun e della BLAZE30 calibro 30×113 mm, armi che potrebbero trovare impiego a bordo dei nuovi MBT come sistemi secondari e per la protezione dalla minaccia sempre più diffusa portata dagli UAV/UAS e loitering munitions.
Chiave di volta dell’intesa tra Leonardo e Rheinmetall sarà lo sviluppo di mezzi che ricorrano all’architettura aperta per consentire loro di essere ammodernati costantemente con costi limitati ed essere così in grado di rispondere alle nuove minacce presenti sul campo di battaglia.
Le prospettive di Leonardo
Se le tempistiche saranno rispettate, dallo stabilimento di Leonardo di La Spezia, oggi impegnato nel ammodernamento dei carri armati Ariete e nella produzione di torrette HITFACT Mk II per le blindo Centauro II ed HITFIST per i veicoli da combattimento della fanteria (IFV) Freccia, nonché Hitrole per i Lince 2 ed altri veicoli, è possibile che i primi esemplari dei nuovi mezzi escano dalla linea di produzione entro due o tre anni dalla firma del contratto con l’Esercito Italiano.
Per lo stabilimento di La Spezia si tratta di un’occasione unica di rilancio in grande stile testimoniato anche dal ringiovanimento ed ampliamento della forza lavoro che, nel ultimo triennio, ha visto un aumento di circa il trenta percento ed il trend è destinato a crescere; le stesse infrastrutture sono state oggetto di ammodernamento e di investimenti per far fronte a livelli di produzione più elevati.
Il nuovo MBT promette di essere ben più di una soluzione “ad interim” e sarà presentato anche all’Estero per tentare di ottenere successi sui mercati export.
Alla conquista del export
Sicuramente, il nuovo mezzo consentirà a Leonardo (ed alla stessa Rheinmetall che è partner di KNDS nel programma Main Ground Combat System) di sviluppare tecnologie che potranno essere riversate nel programma europeo finanziato dal European Defence Found (EDF) il quale potrebbe aprire la strada (o meglio autostrade) a successi di mercato.
Allo stato attuale KNDS propone il Leopard 2A8 che anche l’Italia avrebbe dovuto acquistare in 130 esemplari più 140 veicoli speciali per i compiti dell’Arma del Genio e come mezzi di soccorso e recupero; altri programmi in Europa riguardano l’ammodernamento dei Challenger 2 britannici per i quali proprio Rheinmetall fornirà le torrette e l’armamento principale, mentre in Francia dopo il programma XLR del Leclerc si inizia a parlare dell’iniziativa Ascalon per installare un cannone da 140 mm.
Queste iniziative scontano anche la concorrenza sempre più larga degli M1 Abrams statunitensi e dei K2 sud coreani che, dopo l’affermazione in Polonia, si avvia a conquistare anche il mercato romeno, con produzioni su licenza di mezzi che saranno “customizzati” per i clienti europei.
Pertanto, in attesa di capire l’evoluzione che avrà il programma MGCS, un mezzo che comunque non sarà schierato prima del 2035, l’iniziativa di Leonardo e Rheinmetall rappresenterà per diverso tempo con buona probabilità il mezzo da combattimento più moderno sviluppato e schierato in Europa.
Foto credit @Rheinmetall AG