La Raytheon ha annunciato di aver consegnato con successo il primo esemplare di radar a lungo raggio AN/TPY-2 all’Arabia Saudita.
“L’ultimo radar AN/TPY-2 è ora molto più capace dato che Raytheon ha apportato oltre 50 miglioramenti al radar”, ha affermato Paul Ferraro , Presidente, Air & Space Defense Systems, Raytheon. “Questi aggiornamenti aiuteranno l’Arabia Saudita a difendersi meglio dalle minacce missilistiche con una capacità di rilevamento migliorata”.

Questo è infatti il primo radar AN/TPY-2 con un array completo al nitruro di gallio, o GaN. Il GaN è un materiale simile al vetro che offre vantaggi chiave rispetto ad altri semiconduttori a radiofrequenza in termini di efficienza energetica, peso e potenza in uscita. La tecnologia GaN offre una maggiore sensibilità per aumentare la portata e ampliare la capacità di sorveglianza ed è anche un fattore chiave che consente al radar AN/TPY-2 di operare anche nei confronti della minaccia ipersonica.
AN/TPY-2 opera nella banda X dello spettro elettromagnetico consentendogli di vedere i bersagli più chiaramente e di distinguere tra una minaccia effettiva e oggetti non pericolosi, come i detriti di separazione. Quando opera in modalità “Terminale”, l’AN/TPY-2 è integrato direttamente nel del sistema di difesa missilistica balistica Terminal High Altitude Area Defense (THAAD) attraverso la sua comunicazione diretta con il missile.
AN/TPY-2
Il radar AN/TPY-2 FBX-T (Forward Based X-Band Transportable) opera in banda X è in grado di rilevare la minaccia rappresentata dai missili balistici. L’antenna è composta da 25.344 moduli trasmittenti/riceventi.

Può operare in due modalità: Forward-base mode e Terminal mode. Nella prima il radar rileva il missile balistico dopo il lancio come parte del Ballistic Missile Defense System (BMDS) mentre nella seconda è in grado di guidare i missili intercettori contro la minaccia in arrivo inviando i dati al THAAD.