Un nuovo missile anti radiazione per i Rafale francesi

Dopo diversi anni l’Armée de l’Air et de l’Epsce (AAE) tornerà ad avere capacità SEAD o di soppressione delle difese aeree nemiche con un missile Armement Air-Surface Futur (AASF) che sarà sviluppato per essere impiegato dai Rafale in vista dell’entrata in linea dello standard F5 e del UCAV d’appoggio al combattimento ed avrà anche capacità anti radiazione.

Il Martel

L’Aeronautica Francese aveva perso anni fa la capacità SEAD con l’avvenuto ritiro del caccia bombardiere Sepecat Jaguar che, all’epoca, era armato con il missile aria-superficie AS37 Martel o Matra antiradar télévision che, grazie al suo lungo raggio d’azione, era impiegato per la soppressione dei radar avversari.

Il Martel fu sviluppato in versione anti radiazioni conosciuta come AS.37 per la Francia, ed una specifica a guida TV per il Regno Unito nota come AJ 168 che fu la base del missile antinave Sea Eagle; il missile franco-britannico fu impiegato nel corso della guerra tra Ciad e Libia e, successivamente, durante la Guerra del Golfo. Esisteva anche una versione da esportazione del AS.37 l’Armat che fu impiegata dai Mirage F-1 iracheni ai tempi della Guerra con l’Iran.

Terminata la Guerra del Golfo, con la Guerra Fredda ormai alle spalle l’Armée de l’Air completò la transizione ai Mirage 2000 ed avviò in seguito il passaggio al Rafale, velivolo dotato di capacità superiori rispetto ai modelli precedenti in uso, comprese quelle di autoprotezione, ritenute allora più che sufficienti a contrastare la minaccia elettronica ipotizzabile, eliminando senza sostituirli l’AS.37 ed il Jaguar che lo impiegava per compiti SEAD.

Il SEAD in Europa e Stati Uniti

Pertanto, l’Armée de l’Air non seguì la strada della Luftwaffe e dell’Aeronautica Militare che, nel corso degli anni Novanta, organizzarono Gruppi SEAD con Tornado ECR specificatamente attrezzati per il compito SEAD con apposito armamento, l’AGM-88 HARM ad homing radar attivo, sulla scia dell’esperienza dell’USAF che negli anni Settanta ed Ottanta schierava un’apposita versione del Phantom II, l’F-4G armato con AGM-45 Shrike ed ARM, successivamente sostituita nel corso degli anni Novanta dal F-16C/D dotato di pod EW e missili Harm.

Tra l’altro la Germania, pur avendo in corso l’acquisto degli F-35A che possono impiegare gli AARGM-ER, la versione a lungo raggio del HARM, trasportandoli nelle stive interne, ha deciso di sviluppare una versione SEAD/EW del caccia bombardiere Eurofighter, l’EK, che sarà dotata di potenti jammer e missili anti radiazioni.

Caso diverso fu per la Royal Air Force che non ebbe una piattaforma specializzata nel SEAD e, dopo l’esperienza estemporanea dei AGM-45 Shrike trasferiti dagli Stati Uniti ed impiegati dai bombardieri Vulcan appositamente modificati per accecare i radar argentini alle Falkland, sviluppò il missile anti radiazione Alarm pre programmato o ad homing radar passivo per l’impiego da parte dei Tornado Gr.4, usato in diversi conflitti e ritirato dal servizio (almeno nel Regno Unito come avvenuto per il Tornado Gr.4).

Attualmente MBDA ha in corso di sviluppo per la RAF una versione dell’arma aria – superficie Spear 3 che avrà compiti di soppressione delle difese aeree e che sarà impiegata dal caccia bombardiere Lockheed Martin F-35B.

Ritorno al futuro per la Francia

Tornando alla Francia, le esperienze belliche in Medio Oriente, Caucaso e soprattutto del conflitto in corso tra Ucraina e Russia, ha convinto lo Stato Maggiore delle Forze Armate e quello dell’Armée de l’Air et de l’Espace a rivedere interamente la questione, non solo in vista del futuro dispiegamento dello standard F5 del Rafale e del suo loyal wingman UCAV, ma anche per lo stesso Rafale F4 ora in dotazione che abbisogna, in tempi abbastanza rapidi, di un’arma aria superficie con buon raggio d’azione in grado di ingaggiare anche radar, praticamente, il concetto operativo che stava alla base del AS37 Martlet/AJ 168, ovviamente ampiamente riveduto e corretto.

Nelle intenzioni del Armée de l’Air et de l’Espace i Rafale 5 e l’UCAV dovranno gestire anche il futuro missile a testata nucleare ASN4G (Air Sol Nucléaire de 4e Génération) e, pertanto, diventa indispensabile tornare ad avere una capacità SEAD che, con buona approssimazione, sarà incardinata sul UCAV che beneficerà delle esperienze maturate nel ambito del programma di ricerca nEuron.

Immagine credit @Dassault Aviation