A breve l’India sottoporrà a prove un nuovo missile balistico antinave a lungo raggio in grado di ingaggiare bersagli navali in movimento a 1.000 chilometri di distanza dal punto di lancio.

Le prove saranno eseguite dal Defence Research and Development Organisation (DRDO), l’ente di ricerca e di sviluppo del Ministero della Difesa di Nuova Delhi.
Il nuovo missile sarà declinato in versione imbarcata su navi di superficie della Indian Navy ed in versione da difesa costiera, prevedibilmente impiegata dal Indian Army sulla falsariga di quanto accade oggi con il missile supersonico da crociera per attacchi a lungo raggio di precisione BrahMos, frutto della storica cooperazione tra Russia ed India.
Risulta interessante notare che i primi missili balistici antinave a lungo raggio sono stati sviluppati e schierati dalla Cina, la grande antagonista dell’India, che in un primo tempo ha dispiegato tali sistemi ASBM DF-21 per interdire la navigazione nel Mar Cinese occidentale e meridionale alle unità dell’US Navy e dei suoi alleati e, successivamente, con modelli più sofisticati DF-26 per colpire a forte distanza nel Oceano Pacifico i Carrier Strike Group.
Foto credit @Defence Research and Development Organisation (DRDO)