In Svezia è stata eseguita con successo la prova di lancio di un missile da crociera SPEAR da parte di un caccia bombardiere Eurofighter Typhoon della Royal Air Force.

La prova apre la porte alla distribuzione del nuovo missile aria-superficie per attacchi di precisione ai caccia bombardieri F-35B, pilotati da personale della RAF e della Royal Navy, per i quali è prevista l’integrazione, oltre che dal predetto Typhoon della RAF.
Caratteristiche dello SPEAR
Lo SPEAR prodotto da MBDA UK è un missile miniaturizzato dotato di turbogetto in grado di colpire un fino a 130 km di distanza un bersaglio sia statico che in movimento; ha un diametro di 180 mm, un peso inferiore ai 100 kg, una lunghezza inferiore ai 2 metri, e dispone di seeker multi modale nonché sistema di guida GPS/INS .
E’ un sistema d’arma dotato di testata multi effetti, ottimizzabile per i bersagli ingaggiati e studiata appositamente per ridurre al minimo gli effetti collaterali delle esplosioni.
Può essere impiegato in modalità Fire-and-Forget, in modalità di designazione laser semi-attivo, nonché in rete completamente abilitata.
Pertanto, anche i caccia britannici F-35B Lightning (ma anche quelli italiani) saranno equipaggiati con il missile, consentendo alle Forze Armate di colpire obiettivi sia da terra che dalle portaerei della classe Queen Elizabeth; le ridotte dimensioni ne consentono il trasporto all’interno delle stive interne del Lightning II.
Lo SPEAR, sviluppato nel Regno Unito da MBDA, sarà impiegato anche come prossima generazione di missili aria-superficie per missioni di soppressione delle difese aeree nemiche (SEAD).
Il missile naviga autonomamente verso il bersaglio ed utilizza un mirino radar avanzato ed immagini a radiofrequenza per ingaggiarlo con successo.
Il programma rientra nel ambito di un ampio portafoglio di investimenti pianificati dal Ministero della Difesa del Regno Unito.
Il Defence Equipment & Support (DE&S) gestisce il programma e le prove di volo sono state condotte da un team congiunto del Ministero della Difesa e dell’industria.
Fonte e foto credit @Royal Air Force