Secondo Derek Tournear, direttore della Space Development Agency (SDA), il sistema Proliferated Warfighter Space Architecture (PWSA) continuerà a utilizzare il Link 16 come principale opzione di comunicazione, sia pur aggiornato.

Questa scelta si è resa necessaria perché il Link 16 è ampiamente utilizzato dalle Forze Armate degli Stati Uniti e dai loro alleati.
Inoltre, l’aggiornamento del Link 16 non richiede molte modifiche alle apparecchiature degli utenti e già esistono decine di migliaia di terminali in circolazione.
In tal modo si evita anche la necessità di sostituire le apparecchiature in uso con quelle nuove.
Tuttavia, Tournear ha riconosciuto che c’è bisogno di una larghezza di banda maggiore per soddisfare le esigenze dell’Esercito degli Stati Uniti e dei suoi alleati e qui entrano in gioco le comunicazioni laser satellitari.
Il PWSA, che prevede la costruzione di centinaia di satelliti connessi tra loro, avrà due principali capacità per i combattenti a terra. La prima sarà quella di puntare oltre la linea di vista per individuare e distruggere bersagli sensibili al tempo, come missili e navi mobili. La seconda capacità sarà simile, ma mirerà a individuare e contrastare i missili nemici già in volo.
Le comunicazioni laser saranno utilizzate per aumentare la larghezza di banda e soddisfare le esigenze di trasmissione dati più elevate necessarie per le missioni future.
Secondo Tournear, le comunicazioni laser erano già state pianificate dall’inizio come parte del PWSA. I satelliti dimostrativi lanciati nel 2021 hanno già dimostrato con successo la fattibilità e praticabilità della comunicazione laser Spazio-Spazio e Spazio-Terra.
Infine, Tournear ha anche sottolineato che si sono necessari dei compromessi per ottimizzare le comunicazioni laser, considerando che lo spettro di frequenze è contestato e che il nemico può interferire con le comunicazioni radio.
Fonte US Department of Defense (US DoD)-US Space Development Agency (SDA)
Foto credit @L3Harris Technologies