L’Air Force Life Cycle Management Center con sede presso la Wright-Patterson AFB in Ohio ha aggiudicato a Boeing un contratto non definito con massimale di circa 129 milioni di dollari per il programma F-15 Japan Super Interceptor.

Questo contratto prevede che la Japan Air Self-Defense Force incorpori proposte di modifica ingegneristica a bordo della sua flotta di caccia F-15J.
Il lavoro della commessa sarà eseguito a St. Louis in Missouri, presso la Eglin Air Force Base in Florida, ad El Segundo in California ed a Hunt Valley in Maryland, e si prevede che sarà completato entro il 31 gennaio 2030. Questo contratto riguarda vendite militari estere (FMS) al Giappone.
La configurazione Super Interceptor, principalmente, contempla l’integrazione del radar APG-82(v)1 Active Electronically Scanned Array (AESA), l’Advanced Display Core Processor II (ADCP II) Mission System Computer e l’ALQ-239 Digital Electronic Warfare System (DEWS).
Gli aggiornamenti permetteranno di introdurre sugli F-15J ammodernati nuove armi, radio e sistemi di guerra elettronica all’avanguardia. Nuovi sistemi di guida di ultima generazione ed il computer di missione più avanzato al mondo consentiranno ai piloti dei caccia giapponesi di avere una maggiore consapevolezza della situazione che li circonda.
L’aggiornamento riguarderà 68 F-15J monoposto ammodernati Multi-Stage Improvement Program (MSIP), su oltre 200 velivoli allestiti su licenza da Mistubishi Heavy Industries tra gli anni Ottanta del passato secolo ed il Duemila, nel ambito di un programma con spesa massima di 4,5 mld di dollari autorizzata nel 2019 dalla precedente Amministrazione Trump.
L’ammodernamento di parte della flotta di F-15J permetterà al Giappone di gestire con più tranquillità il programma per il nuovo caccia frutto del programma GCAP a cui partecipa l’intera filiera aerospaziale giapponese, l’industria britannica e quella italiana.
Fonte US Department of Defence (US DoD)
Immagine credit @Boeing