Secondo la stampa marocchina è ormai prossima ad essere approvata dalla Francia la cessione al Marocco di parte della linea di caccia bombardieri Dassault Mirage 2000-9E degli Emirati Arabi Uniti.

Per essere formalizzata, la cessione abbisogna del consenso francese e tale trasferimento avverrebbe nel quadro delle compensazioni legate al acquisto da parte degli Emirati Arabi Uniti degli ottanta caccia bombardieri Rafale, sempre allestiti in Francia da Dassault Aviation.
Il Marocco sarebbe interessato a rilevare una trentina di Mirage 2000-9E che andrebbero a sostituire i circa 25 Mirage F1-MF2000 ancora in servizio, aggiornati nella prima decade di questo secolo, ma ormai giunti alla fine della loro vita operativa.
E’ altamente probabile che i caccia emiratini, prima di essere consegnati al Marocco, torneranno in Francia per un ciclo di manutenzione ed aggiornamento da parte di Dassault, Safran e Thales, rispettivamente, per la cellula, motore ed avionica.
L’Aeronautica degli Emirati Arabi Uniti dispone al momento di poco meno di settanta Mirage 2000 in diverse versioni, tra 2000-9EAD, 9DAD e 2000 RAD, questi ultimi Mirage 2000 non aggiornati allo standard 9EAD.
La versione Mirage 2000-9 è equivalente allo standard 2000-5 Mk 2 che è stato messo a punto per l’aggiornamento dei Mirage 2000 in forza alla Aeronautica Greca, dotato di radar RDY-2 e compatibile con il pod di designazione laser Damocles per l’impiego di munizionamento guidato per attacchi di precisione.
Il Marocco si è riavvicinato alla Francia e Rabat è tornata ad essere un buon cliente di Parigi per sistemi d’arma ed equipaggiamenti dopo un periodo di offuscamento dei rapporti.
L’endorsement francese alla posizione marocchina sulla questione del Sahara occidentale sicuramente ha il suo notevole peso sui rapporti di partnership economici e militari tra i due Paesi suggellati da una serie di accordi siglati nel 2024 in occasione della visita ufficiale a Parigi del Re Mohamed VI.
Ovviamente, tutto ciò ha peggiorato ulteriormente i rapporti non idilliaci tra Algeria e la Francia, con la prima che sostiene il Fronte Polisario che contrasta il Marocco nel Sahara occidentale.
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