L’US Army sta adattando rapidamente il sistema di difesa aerea a corto raggio Maneuver (M-SHORAD) sulla base delle lezioni apprese dal conflitto in Ucraina ed in Medio Oriente.

L’evoluzione delle minacce aeree, come i droni e le munizioni vaganti, ha evidenziato la necessità di modernizzare i sistemi di difesa aerea a disposizione delle unità di manovra statunitensi.
A tal fine, secondo un rapporto presentato lo scorso gennaio al Congresso, l’US Army ha schierato un plotone di prototipi DE-MSHORAD su piattaforma M1126 Stryker 8×8 dotati di sistemi laser ad alta potenza (HEL) da 50 kW in Medio Oriente per sottoporne a prove reali le prestazioni contro le minacce aeree, ma i feedback iniziali non sarebbero stati del tutto positivi, tanto che la Forza Armata sta continuando a perfezionare questa tecnologia e prevede di prendere una decisione di schierare operativamente un futuro sistema laser ad alta energia entro il 2026.
Il sistema M-SHORAD è parte integrante della strategia di difesa aerea a corto raggio del US Amy; è dotato di missili AGM-114 Hellfire II a guida laser e FIM-92 Stinger a ricerca di calore, un cannone automatico XM914E1 da 30×113 mm ed una mitragliatrice M240 da 7,62×51 mm, oltre a un radar Multi-mission Hemispheric Radar (MHR) di tipo AESA per tracciare contemporaneamente minacce multiple aeree e terrestri con le quattro antenne fisse che forniscono una sorveglianza continua a 360° attorno il veicolo.

Per potenziare le capacità di difesa aerea ravvicinata, l’Army ha iniziato a consegnare i sistemi M-SHORAD a partire 2021 e prevede di acquistarne fino a 162 esemplari, con la possibilità di espandere la flotta ad un totale di 361 di questi mezzi per far fronte alle nuove necessità.
Inoltre, è stato avviato un retrofit del sistema per sostituire il lanciatore di missili Hellfire con un secondo pod di missili Stinger, viste anche le prestazioni registrate da questo missile nel conflitto in corso tra Ucraina e Russia, che l’US Army ha rimesso in produzione su larga scala anche grazie alle risorse aggiuntive assegnate dal Congresso rispetto alle richieste di bilancio per il Fiscal Year 2025; infatti, il Congresso ha reputato lo Stinger ed il missile Patriot assolutamente fondamentali per la difesa statunitense, degli Alleati e Paesi partner (come l’Ucraina) praticamente raddoppiando i fondi previsti.
Increment 3 e 4 del M-SHORAD
Peraltro, gli aggiornamenti del sistema M-SHORAD non si fermano, poiché nella fase successiva, M-SHORAD Increment 3, è prevista l’implementazione del Next-Generation Short Range Interceptor (NGSRI), il sistema che dovrà sostituire il missile FIM-92 Stinger e la munizione XM 1223 Multi-Mode Proximity Airburst Munition (MMPA) per il cannone XM914E1 30×113 mm, che permetterà al sistema di ingaggiare indifferentemente minacce aeree, veicoli e fanteria nemica regolando automaticamente la spoletta a seconda della natura del bersaglio da affrontare.
Infine, l’anno scorso l’US Army ha richiesto informazioni in merito al Increment 4 del M-SHORAD, che dovrà rispondere alle esigenze delle unità smontate con una soluzione portatile trasportabile per via aerea a mezzo di velivoli della classe C-130J Super Hercules dell’USAF; in questo caso si guarda al JLTV 4×4 o ad UGV come piattaforme per l’integrazione e mobilità del sistema di difesa aerea ravvicinata.
Foto credit @US Army