La NATO avvia due iniziative per la difesa aerea

La NATO ha lanciato due nuove iniziative multinazionali per migliorare la protezione dello spazio aereo e rafforzare la deterrenza e la difesa collettiva.

Quindici Paesi alleati si sono impegnati a sviluppare soluzioni più efficienti per affrontare le minacce aeree che volano a bassissima quota, ovvero quelle al di sotto dei 500 piedi/150 metri.

Inoltre, gli stessi quindici Alleati, insieme alla Repubblica Ceca, hanno avviato un’iniziativa sulla sorveglianza aerea passiva per identificare le minacce non rilevabili da radar e satelliti.

L’uso di droni nella guerra in Ucraina ha evidenziato la necessità di aumentare le capacità della NATO per rilevare e rispondere a queste minacce.

A tal scopo, gli Alleati partecipanti vogliono sviluppare ed acquisire nuove capacità e migliorare l’interoperabilità tra le rispettive capacità nazionali.

Durante la cerimonia, la Romania è entrata a far parte del progetto Modular Solution for Ground Based Air Defence Capabilities (Modular GBAD) teso allo sviluppo di una soluzione modulare per contrastare le minacce aeree a brevissimo, breve e medio raggio.

Inoltre, Portogallo e la Turchia si sono uniti all’Iniziativa multinazionale per il deposito di munizioni (MAWI) nata per rafforzare e semplificare il preposizionamento e la gestione delle scorte di munizioni.

Infine, il Regno Unito ha aderito ufficialmente all’iniziativa sullo spazio aereo transfrontaliero per migliorare il coordinamento tra le autorità civili e militari alleate sull’uso dello spazio aereo per l’addestramento e le esercitazioni della NATO e altre attività aeree in diverse regioni d’Europa.

Fonte NATO

Foto credit @US Army-Pv2 James Newsome