Ieri la Francia si è ritirata dalla sua unica base militare rimasta in Costa d’Avorio, nell’Africa occidentale, il campo militare di Port-Bouet.

Il Ministro delle Forze Armate francesi Sebastien Lecornu ha partecipato alla cerimonia ufficiale di disattivazione della base ed ammaina bandiera, sostenendo che la Francia non scompare ma trasforma la sua presenza in Africa.
Peraltro, le autorità di Yamoussoukro hanno deciso di mantenere attiva la cooperazione militare con Parigi nonostante il ritiro francese; rimarrà nel Paese un’ottantina di militari francesi per compiti di addestramento delle forze locali.
Il campo militare di Port-Bouet, già sede del 43° Battaglione di fanteria di marina francese (BIMA), situato vicino all’ex capitale Abidjan, passato sotto il controllo del Ministero della Difesa ivoriano è stato rinominato in onore del primo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ivoriano, Camp Militaire GCA Ouattara Thomas d’Aquin Ouattara.
La presenza militare di Parigi in Africa è diminuita costantemente negli ultimi anni, così come è avvenuto in Ciad, Mali, Niger e Burkina Faso con il totale ritiro delle forze armate francesi da questi Paesi della regione del Sahel.
Attualmente, la Francia è presente in forze in Africa solo a Gibuti ed in Gabon, Paesi che finora non hanno mostrato interesse ed intenzione di modificare od annullare i patti di partnership militare in atto con Parigi.
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