Velivoli da caccia e radar di sorveglianza a lungo raggio per Dublino

L’Irlanda ha avviato la pianificazione per l’acquisto di velivoli da caccia e radar di sorveglianza aerea a lungo raggio.

La mossa senza precedenti è frutto della situazione di grave instabilità internazionale; di fatto l’Irlanda è completamente priva di risorse proprie nel settore della difesa aerea, demandando il tutto al Regno Unito; sulla base di un accordo tra Dublino e Londra risalente ai primi anni Cinquanta dello scorso secolo i velivoli della RAF possono inseguire nello spazio aereo irlandese velivoli ostili e rispondere alle incursioni.

Le recenti “visite” di velivoli da pattugliamento e bombardieri russi nel Mare d’Irlanda hanno costretto il Governo di Dublino a rivedere completamente la questione ed i problemi emersi tra le due sponde del Atlantico nella gestione della questione russa ed i rapporti con la Russia hanno reso ancora più evidente la problematica.

La situazione attuale del Irish Air Corps ed i progetti di potenziamento

Da diversi anni l’Irish Air Corps non dispone di velivoli a getto; gli ultimi, del tipo Fouga CM170  Magister, furono ritirati dal servizio alla fine dello scorso secolo.

Attualmente, i velivoli in uso, i Pilatus PC-9M sono inutilizzabili per missioni di difesa aerea; nelle fila irlandesi sono impiegati per addestramento e supporto tattico al suolo con razzi e pod per mitragliatrici.

Il piano messo a punto dal Governo di Dublino prevede lo stanziamento pluriennale di 2,5 miliardi di euro che dovrebbe consentire di attivare e mantenere almeno una squadriglia di 6-8 moderni caccia; nelle intenzioni questo numero dovrebbe essere raddoppiato.

Considerata la totale mancanza di attrezzature e di velivoli da addestramento avanzato, i piloti irlandesi dovrebbero recarsi al Estero presso le scuole di volo e gli enti di formazione, per l’impiego del nuovo caccia.

Anche il supporto tecnico e logistico dovrebbe essere affidato a società private, considerata la situazione ed i limiti di personale in servizio con l’Irish Air Corps.

Il cambio di prospettiva

Con lo scoppio della guerra tra Russia ed Ucraina il Governo di Dublino si è mosso, aumentando gli scarni bilanci, acquistando C-295M, in versione da pattugliamento marittimo e da trasporto, ed un Falcon 9X nonché nuovi elicotteri H145M per il comparto aereo; ovviamente, per velivoli da combattimento ad alte prestazioni e radar di sorveglianza a lungo raggio si suona ben altro spartito in termini di risorse finanziare da stanziare e di risorse umane da trovare e formare per i nuovi delicati compiti.

Il programma è emerso sulla stampa irlandese ma ancora non vi sono informazioni sul tipo di velivolo che sarà selezionato.

I radar di sorveglianza a lungo raggio

L’altro importante progetto è quello relativo l’acquisto dei radar di sorveglianza aerea a lungo raggio; si parla di almeno tre sistemi che dovranno coprire il settore nord occidentale ed i settori meridionali; il settore nord orientale, corrispondente all’Irlanda del Nord, è coperto dai sensori della Royal Airf Force.

Evidentemente, per l’Irlanda si tratta di un evento epocale poiché, non appartenendo alla NATO, non beneficia della difesa collettiva assicurata dall’Alleanza ai suoi membri.

L’Irlanda è uno dei Paesi dell’Unione Europea (ne ha adottato la moneta comune); è uno stato neutrale e partecipa a missioni sotto mandato ONU, come quella al confine tra Israele e Libano.

Finora le spese destinate alla Difesa sono state minime considerata la posizione geografica e la protezione da parte del Regno Unito ed il disinteresse mostrato dai Russi negli anni precedenti al conflitto in Ucraina ad operare sui cieli del Mar d’Irlanda.

Ma i tempi sono cambiati le minacce sono esponenzialmente aumentate ed anche i rapporti tra Stati sono mutati: a Dublino nel Governo la neutralità disarmata non è più considerata un valore aggiunto ma una pesante limitazione che potrebbe avere gravi conseguenze se persistesse.

Foto credit @Irish Air Corps