Iniziate le prove della futura Zr.Ms. Vlissingen

In Francia nelle acque dinanzi Concarneau sono iniziate le prove in mare della futura Zr.Ms. Vlissingen la prima dei nuovi Mine Countermeasures Vessels (MCMV) in costruzione per la Koninklijke Marine (Reale Marina dei Paesi Bassi).

Gli MCMV rientrano nel ambito di un programma gestito dai Paesi Bassi e dal Belgio per il rinnovo delle linee di unità contromisure mine basate su cacciamine del tipo Tripartite in servizio con le rispettive Reali Marine dagli anni Ottanta del secolo scorso.

Il programma prevede la realizzazione di un totale di dodici unità che saranno equamente suddivise tra entrambi i Paesi e di un centinaio di droni integrati all’interno del sistema operativo che equipaggerà le navi.

Le navi in questione sono realizzate dal consorzio Kership formato da Naval Group e PIRIOU Group per la piattaforma navale, e da Exail che fornisce i sistemi di rilevamento e distruzione delle mine navali.

I nuovi vascelli, sulla falsariga del omologo programma in corso per la Marine Nationale e la Royal Navy, faranno ampio ricorso a sistemi autonomi consistenti in imbarcazioni di superficie senza pilota (USV), droni sottomarini e droni aerei per il rilevamento e la neutralizzazione delle mine.

Tali navi specializzate (MCM) cyber resilienti saranno le prime ad avere la capacità di imbarcare e lanciare una combinazione di droni di superficie (essi stessi imbarcazioni da 12 metri e 18 tonnellate), droni sottomarini ed aerei. Le navi contromisure mine utilizzeranno un sistema prevalentemente autonomo per il rilevamento, la classificazione e la neutralizzazione delle mine. Sono progettate per resistere alle esplosioni subacquee e hanno segnature acustiche, elettriche e magnetiche molto basse, in linea con le missioni da svolgere.

Caratteristiche delle nuove unità contromisure mine

Le unità avranno un dislocamento di 2.800 tonnellate, lunghezza di 82,6 metri, larghezza di 17 metri, pescaggio di circa 5 metri, avranno un’autonomia pari o maggiore le 3.500 miglia nautiche ed una velocità massima di circa 15 nodi.

Tali vascelli saranno governate da un equipaggio di trenta uomini ma avranno sistemazioni a bordo per accogliere fino il doppio, a seconda delle esigenze di missioni; infatti, oltre la lotta alle mine, potranno essere impiegate per operazioni di pattugliamento e sorveglianza, nonché di supporto alle Forze Speciali.

Lo scafo è stato progettato appositamente per ottenere una maggiore resistenza alle esplosioni subacquee e shock, nonché è stato adottato un design stealth per ridurre la firma radar ed acustica delle navi.

Dotazioni

Le navi saranno dotate del sistema di combattimento Polaris sviluppato e fornito da Naval Group; la capacità dronica consisterà nel sistema Exail UMISOFT, 2 veicoli di superficie senza equipaggio AUV (Exail Inspector 125) che avranno il compito di dragare le mine galleggianti od ancorate in bassi fondali ed eseguire operazioni di ricognizione, 3 veicoli subacquei autonomi (A-18 dotato di sonar Exail UMISAS 120) che saranno impiegati per la mappatura dei fondali e la distruzione delle mine da fondo.

Le unità avranno 2 sonar trainati (T-18 dotato di Exail UMISAS 240 sonar), 2 Mine Identification & Disposal Systems (MIDS) (Exail Seascan e K-Ster C), 1 velivolo senza equipaggio (UMS Skeldar’s V200) usato per missioni di ricognizione e sorveglianza aerea, 1 Exail influence mine sweeping system che integra 5 moduli magnetici CTM ed 1 modulo acustico Patria.

Foto credit @Naval Group