Negli Stati Uniti la Lockheed Martin ha annunciato di aver sottoscritto con il Dipartimento della Difesa (US DoD) un contratto del valore di 180 milioni di dollari per la conversione di tre caccia bombardieri F-35 Lightning II in laboratori volanti per ricerche e prove.

Il detto contratto permette l’acquisto dei materiali e delle componenti necessari alla conversione dei tre velivoli previsti.
I velivoli, una volta trasformati in una sorta di laboratori volanti, permetteranno a Lockheed Martin ed alla Difesa statunitense di eseguire prove sui sistemi e sulle tecnologie principalmente per lo sviluppo e messa a punto della versione Block 4 del caccia.
Peraltro, come annunciato dallo stesso CEO di Lockheed Martin i Lightning II saranno ammodernati e dotati di tecnologie sviluppate per il programma NGAD, il caccia di nuova generazione la cui gara è stata vinta da Boeing, e tale attività di sviluppo sarà facilitata proprio grazie all’impiego di questi velivoli “speciali” che porteranno in volo le modifiche e novità previste.
Il programma di modifica
Lockheed Martin provvederà a modificare un esemplare ciascuno delle versioni A (USAF), B (USMC) e C(US Navy) e su questi velivoli da ricerca potranno essere provati sistemi d’arma ed equipaggiamenti anche da parte dei Paesi che partecipano al programma JSF o clienti di vendite militari esteri (FMS).
Il contratto prevede che le attività di trasformazione dei tre velivoli dovranno essere concluse entro la fine del 2028.
Al di fuori degli Stati Uniti, al momento solamente Israele ha in dotazione un velivolo F-35 appositamente configurato per le prove degli equipaggiamenti e degli armamenti esclusivi della versione Adir in dotazione all’Aeronautica di Tel Aviv.
Il Regno Unito adotta armamenti messi a punto dalla sua industria nazionale (ASRAAM, Brimstone, Paveway IV, Spear) e fa svolgere le attività di certificazione negli Stati Uniti, così come la Norvegia ha fatto per il Joint Strike Missile; una delle attività di certificazione che interessa anche l’Italia è l’impiego del missile Meteor da parte del F-35B, gestita dalla RAF con partecipazione economica italiana, in vista del dispiegamento sugli esemplari della variante B in servizio con la Aeronautica Militare e Marina Militare.
Fonte e foto credit @Lockheed Martin