Concluso l’allestimento della navicella spaziale Orion per la missione Artemis II

Negli Stati Uniti Lockheed Martin ha comunicato di aver completato l’assemblaggio della navicella spaziale Orion per la missione Artemis II della NASA e trasferito la proprietà al team Exploration Ground Systems (EGS) della NASA.

La missione mira a stabilire una presenza umana sulla Luna e preparare per le successivi missioni sul pianeta Marte.

Orion è il veicolo spaziale avanzato progettato per il trasporto umano, con sistemi essenziali convalidati nei voli di prova precedenti.

Differenze con Artemis I

Artemis II includerà test finali nello spazio profondo con un equipaggio, integrando le lezioni apprese da Artemis I.

Rispetto ad Artemis I, la nuova navicella spazilae presenta un nuovo sistema di supporto vitale, un sistema di comunicazioni con il centro di controllo della missione rivisto e potenziato con un sistema laser sperimentale per comunicazioni ad alta velocità.

Inoltre, il veicolo è stato potenziato anche con nuovi sistemi per la sicurezza dell’equipaggio formato da quattro astronauti.

Missione nel 2026 e ulteriori sviluppi

Il team EGS della NASA preparerà Orion per il lancio, caricando i propellenti ed eseguirà gli ultimi preparativi.

Il volo storico di Artemis è previsto per il 2026 e coinvolgerà astronauti della NASA e canadesi in un viaggio per testare il veicolo e condurre esperimenti scientifici.

Sarà un viaggio della durata di 10 giorni che coprirà una distanza di 7.200 chilometri oltre la Luna con il rientro sulla Terra.

Lockheed Martin da parte sua prosegue lo sviluppo delle navicelle Orion per le future missioni Artemis, con un focus sul ridurre i costi e migliorare le capacità della navicella spaziale.

L’allunaggio è previsto nel ambito della successiva missione Artemis III che segnerà il ritorno degli astronauti statunitensi sul suolo lunare dopo quella del Apollo 12 del 1972.

Fonte e foto credit @Lockheed Martin