La Danimarca, con una mossa che ha ben pochi precedenti, ha deciso di varare un programma di acquisto di sistemi di difesa aerea che verterà su equipaggiamenti forniti da produttori diversi come misura di emergenza.

Infatti, la Difesa danese ha in corso la valutazione di diverse offerte, almeno dieci provenienti da Germania, Norvegia, Francia, Italia, Turchia e Israele, per sistemi di difesa aerea la cui selezione si dovrebbe completare nel corso del corrente anno come equipaggiamento definitivo.

Ma come, anticipato, il Governo di Copenaghen ha fretta di costituire una pur minima capacità di difesa aerea a corto raggio, con i sistemi che saranno resi disponibili dai costruttori selezionati in tempi rapidi per la loro capacità operativa iniziale (IOC) dichiarata già nel 2026.

In particolare, saranno Kongsberg, Diehl e MBDA France a fornire ognuna un sistema alla Difesa danese, rispettivamente, NASAMS in leasing, IRIS-T SLM e MICA VL come acquisto.
Il pacchetto complessivo avrà un costo di oltre 6 miliardi di corone danesi, pari a 804 milioni di euro, finanziati attraverso il Fondo di Accelerazione.
Tali sistemi di difesa aerea terrestre dovranno assicurare la protezione della popolazione civile, degli obiettivi militari e delle infrastrutture critiche dalle minacce aeree costituite da velivoli pilotati, droni, loitering munitions e missili da crociera.
Fonte Ministero della Difesa danese
Foto credit @Kongsberg – @Diehl Defence-@MBDA France