In Australia il drone da combattimento autonomo australiano MQ-28A Ghost Bat ha raggiunto un importante traguardo grazie all’investimento di un miliardo di dollari del Governo di Canberra, diventando il primo velivolo militare australiano prodotto in oltre 50 anni.

Durante una dimostrazione eseguita a Woomera, un operatore della Royal Australian Air Force (RAAF) ha controllato una coppia di Ghost Bat a bordo di un E-7A Wedgetail in una missione contro una minaccia aerea.
Nel corso della missione, l’operatore a bordo dell’E-7A Wedgetail ha assunto il controllo dei velivoli MQ-28 senza equipaggio, emulando il ruolo da essi svolto, ovvero volare innanzi e proteggere i velivoli con equipaggio.
Il programma loyal wingman australiano
L’investimento del Governo australiano guidato dal Premier Anthony Albanese nei sistemi autonomi è una priorità chiave, con oltre 10 miliardi di dollari destinati alle capacità drone, inclusi 4,3 miliardi per sistemi aerei senza equipaggio.
Il software è stato sviluppato ed implementato congiuntamente da Boeing Defence Australia, Defence Science and Technology Group e dagli US Air Force Research Laboratories.
Questa sperimentazione rientra nel ambito di una serie di eventi che coinvolgeranno i mezzi della RAAF nel corso dell’anno, collettivamente noti come Capability Demonstration 2025 (CD25).
La CD25 dimostrerà l’efficacia operativa dell’MQ-28 ed il modo in cui gli aerei da combattimento collaborativi si integreranno ed opereranno con i mezzi con equipaggio della RAAF.
Gli eventi futuri comporteranno la collaborazione con altri assetti, tra cui l’F/A-18F Super Hornet e l’F-35A Lightning II.
Realizzato in collaborazione con Boeing Defence Australia, l’MQ-28A Ghost Bat esplora la tecnologia degli aerei da combattimento collaborativi, sostenendo 350 posti di lavoro in tutto il Paese e coinvolgendo oltre 200 fornitori australiani.
Fonte ed immagine credit @Boeing Australia