I Paesi Bassi hanno selezionato per l’armamento dei loro futuri sottomarini diesel-elettrici il missile da crociera Joint Strike Missile-Submarine Launched (JSM-SL) in sostituzione del Tomahawk statunitense in un primo tempo indicato come prescelto.

Il Segretario di Stato alla Difesa olandese ha confermato in un’informativa al Parlamento di Amsterdam che la Royal Netherlands Navy adotterà il JSM-SL, attualmente in fase di sviluppo dalla Norvegia con la collaborazione di vari Paesi europei.
A tal fine, i Paesi Bassi hanno deciso di partecipare a questo programma congiunto per assicurare che il missile possa essere lanciato dai loro nuovi sottomarini e prevedono la sua operatività entro il 2032.
Inizialmente, la Royal Netherlands Navy prevedeva l’impiego dei missili Tomahawk, ma poiché la variante desiderata non è più in produzione, la scelta si è orientata verso il JSM-SL.
Peraltro, la Royal Netherlands Navy riceverà i BGM-109 Tomahawk per armare le sue principali navi di superficie, conferendole concrete capacità di attacco con precisione a lungo raggio di bersagli terrestri.
Caratteristiche del JSM-SL
Lo JSM-SL attualmente in sviluppo sarà incentrato sul Joint Strike Missile (JSM) prodotto da Kongsberg Defence and Aerospace ed è specificamente adattato per l’impiego sottomarino.
Per l’impiego da parte dei sottomarini lo JSM-SL sarà incapsulato per renderlo compatibile il lancio da tubi lanciasiluri standard da 533 mm che saranno installati a bordo dei futuri sottomarini della classe Orka derivati dallo Scorpene di Naval Group selezionati nei Paesi Bassi per sostituire gli attuali residuali battelli classe Walrus.
Si prevede che il missile JSM-SL avrà una una portata di circa 300 km ed avrà un’elevata velocità subsonica con caratteristiche di sopravvivenza avanzate, tra cui un’impronta radar rifotta, un profilo di volo di tipo sea skimming e sarà in grado di eseguire manovre per eludere le difese in fase finale di attacco.
La testata del JSM-SL avrà un peso di 120 chilogrammi ed è studiata per colpire bersagli rinforzati.
Il missile farà affidamento ad un sistema di guida di tipo inerziale (INS) assistito da segnale GPS con segnale doppio via data link per l’aggiornamento della situazione del bersaglio; nella fase finale di attacco attiva il seeker IIR (Imaging Infrared) ad alta risoluzione per immagini con capacità di riconoscimento autonoma (ATR) che consente di discriminare e colpire con estrema precisione l’obiettivo designato.
Fonte Ministero della Difesa dei Paesi Bassi
Foto credit @Kongsberg Defence and Aerospace