L’Europa muove un passo concreto verso l’adozione rapida di sistemi autonomi sul campo di battaglia.
Presso il Centro Polifunzionale Sperimentale (CEPOLISPE) dell’Esercito Italiano, a Montelibretti, si è infatti svolta la prima campagna operativa a livello europeo (OPEX), organizzata dall’Agenzia Europea della Difesa (EDA) con l’obiettivo di testare sistemi a pilotaggio remoto terrestri (UGV) e aerei (UAV) in scenari realistici e ad alta intensità.
Innovazione e capacità operative nel cuore dell’Europa
La campagna OPEX si inserisce nell’ambito dell’Hub for EU Defence Innovation (HEDI), uno strumento strategico con cui l’Unione Europea punta ad accelerare l’adozione di tecnologie militari innovative, superando il tradizionale gap tra fase prototipale e utilizzo sul terreno. Un’esigenza resa ancora più evidente dalle lezioni apprese in Ucraina, dove droni e mezzi senza equipaggio si sono rivelati determinanti per l’efficacia operativa.
“Accelerare l’innovazione dal laboratorio al campo di battaglia è essenziale per garantire la nostra rilevanza operativa” ha dichiarato il Chief Executive dell’EDA, André Denk, durante la presentazione ufficiale.
Sei aziende europee

La campagna OPEX ha coinvolto sei aziende europee selezionate tramite un bando competitivo lanciato nel luglio 2024 e vinto dal consorzio francese Extensee. In campo sono scesi:
- Beyond Vision (Portogallo): droni a basso costo;
- Altus LSA (Grecia): UAV VTOL ad ala rotante;
- Schiebel (Austria): piattaforme UAV VTOL a medio raggio;
- Alysis (Spagna): veicolo terrestre autonomo attritabile;
- PIAP (Polonia): UGV logistico a ruote;
- ARX Robotics (Germania): UGV logistico cingolato.
Il test ha visto l’impiego congiunto di questi sistemi in scenari di supporto logistico avanzato e ricognizione tattica, simulando ambienti operativi estremamente complessi.
OPEX anche a Nettuno: focus su minacce da droni e logistica avanzata

A confermare la rilevanza dell’iniziativa è stato anche l’evento parallelo organizzato a Roma con la partecipazione di esperti militari da 15 Stati membri dell’UE, come evidenziato nel tweet ufficiale dell’EDA:
European Defence Agency
Esperti militari di 15 Stati membri dell’UE si sono riuniti a Roma nell’ambito dei Gruppi di Capacità dell’#EDA.
Dopo i colloqui su minacce da droni e addestramento, si sono svolte prove pratiche di rifornimento vicino a Nettuno — fase finale della campagna #OPEX, parte dell’iniziativa #HEDI per colmare il divario tra innovazione tecnologica e capacità militare.
La fase finale della campagna si è dunque svolta nell’area di Nettuno, dove i sistemi autonomi sono stati impiegati in scenari di rifornimento in ambiente ostile, replicando situazioni reali di supporto alle truppe in prima linea.
Il valore aggiunto della cooperazione multinazionale
Il progetto si è distinto non solo per l’impiego di sistemi tecnologici all’avanguardia, ma anche per la partecipazione attiva di numerosi Stati membri dell’UE. Alla giornata dimostrativa hanno presenziato il Direttore Armamenti Nazionali italiano, Ammiraglio Giacinto Ottaviani, il direttore del CEPOLISPE, Generale di Brigata Pierpaolo Dotoli, oltre a rappresentanti militari e industriali di diverse nazioni europee.
In un’ottica di condivisione delle migliori pratiche, l’OPEX ha beneficiato anche del contributo di esperti ucraini, offrendo spunti preziosi per l’integrazione di sistemi UAV e UGV in operazioni tattiche reali.
Perché OPEX cambia le carte in tavola
La novità della campagna OPEX risiede nel suo approccio pragmatico: anziché limitarsi a dimostrazioni tecnologiche, l’Europa testa concretamente i sistemi in scenari che riproducono vincoli operativi veri. Questo consente di valutare le effettive capacità operative dei droni e dei robot in scenari complessi, la cooperazione tra piattaforme aeree e terrestri in missioni integrate, la compatibilità con sistemi di comando e controllo europei già in uso e la robustezza logistica e la sostenibilità di un impiego esteso nel tempo.
Verso una difesa europea più pronta e tecnologica
L’EDA ha già annunciato l’intenzione di replicare ed estendere le campagne OPEX, testando progressivamente sistemi sempre più sofisticati, anche in ambito navale e cyber.
Per l’industria europea della difesa si tratta di un’occasione concreta per abbreviare i tempi di ingresso sul mercato e contribuire alla costruzione di un’autonomia strategica realmente efficace. Per le Forze Armate degli Stati membri, OPEX offre invece un’occasione unica per influenzare direttamente lo sviluppo di capacità che rispondano a esigenze operative reali.