Prove di mobilità completate dal Challenger 3

Rheinmetall ha annunciato che nel Regno Unito sono state ultimate le prime prove di mobilità del Challenger 3, il nuovo carro armato del British Army, segnando un progresso significativo nel programma.

Queste prove sono servite a raccogliere dati sul rumore e sulle vibrazioni della piattaforma e sul modo in cui interagiscono con l’equipaggio, nonché sull’effetto che le vibrazioni riflettono sulle munizioni trasportate all’interno del veicolo di pre-produzione.

La sperimentazione della mobilità

Condotta da Rheinmetall BAE Systems Land (RBSL) insieme all’Autorità ed a QinetiQ in diverse località del Regno Unito, la sperimentazione ha visto la percorrenza complessiva di poco meno do ottocento chilometri, tra percorsi su strada e percorsi campestri.

Una volta completata l’analisi finale, i dati raccolti consentiranno a RBSL di mitigare eventuali rischi, perfezionando il veicolo consegnato per garantire che soddisfi i requisiti del British Army.

Inoltre, questi dati saranno utilizzati per programmare un banco prova destinato alle torrette a Telford, consentendo l’esecuzione di missioni sul campo di battaglia da questa struttura all’avanguardia, contribuendo alle prove di affidabilità per il Challenger 3 a partire dal 2026.

Il programma Challenger 3

Il British Army ha ordinato a Rheinmetall BAE Systems Land (RBSL) la realizzazione di 8 prototipi e 148 Challenger 3 nell’ambito di un contratto da oltre 800 milioni di sterline.

Il Challenger 3 rappresenta un profondo ammodernamento del Challenger 2 attualmente in linea con il British Army; adotta, infatti, una nuova torretta di Rheinmetall armata con il 120L55 ad anima liscia e con il sistema di osservazione e tiro derivato da quello sviluppato per la famiglia Ajax.

Del “vecchio” Challenger 2 rimane la parte veicolare e motoristica peraltro rinfrescate con nuove sospensioni ad idrogas per sostenere un peso maggiore, rappresentato dal nuovo sistema di blindatura modulare progettato dal Defence Science and Technology Laboratory (DSTL) ed anche del kit di protezione attiva (APS) Trophy di Rafael Advanced Defence Systems Ltd.

Fonte Rheinmetall AG

Foto credit @Rheinmetall BAE Systems Land (RBSL)