Il Dipartimento di Stato ha approvato una possibile vendita militare estera (FMS) al Governo polacco di sistemi missilistici Javelin e relativi elementi di logistica e supporto al programma per un costo stimato di 780 milioni di dollari.
La Defense Security Cooperation Agency (DSCA) ha rilasciato la certificazione richiesta notificando al Congresso questa possibile vendita.

Il Governo polacco ha richiesto l’acquisto di 2.506 missili FGM-148F Javelin e 253 unità di lancio leggere LwCLU Javelin.
I principali appaltatori saranno RTX Corporation e Lockheed Martin che insieme formano la Javelin Joint Venture (JJV); al momento, il Governo degli Stati Uniti non è a conoscenza di alcun accordo di compensazione proposto in relazione a questa potenziale vendita.
L’attuazione di questa proposta di vendita non richiederà l’assegnazione di ulteriori rappresentanti del Governo statunitense o degli appaltatori in Polonia.
Caratteristiche del FGM-148F Javelin
La Javelin Joint Venture ha in produzione la versione FGM-148F in grado di ingaggiare anche bersagli diversi dai carri armati, come edifici o postazioni protette, aumentando la versatilità di impiego del sistema d’arma.
Il sistema è gestito da due soldati ed è costituito da un lanciatore con un modulo di comando e controllo la CLU o la versione leggera LwCLU e da un missile dotato di una testata in tandem multiuso collocato in un tubo per il trasporto e lancio di tipo “usa e getta”.
Il missile Javelin del diametro di 127 mm è del tipo “fire & forget” ed ha una capacità di attacco dall’alto con leggera picchiata sul bersaglio, in alternativa all’ingaggio diretto.
La gittata massima del missile lanciato da terra è di 4.000 metri che diventano 4.750 metri se il lancio avviene da piattaforma veicolare.
Nell’ambito della JJV, Raytheon è responsabile della CLU e LwCLU (l’unità di comando del lancio), dell’elettronica di guida e del software, mentre Lockheed Martin si occupa del sensore di ricerca e dell’assemblaggio finale del missile.
Fonte Defense Security Cooperation Agency (DSCA)
Foto credit @U.S. Department of War (US DoW)