In Norvegia l’Esercito Reale ha avviato un programma del valore di 1,5 miliardi di corone norvegesi, paria a circa 130 milioni di euro, per lo sviluppo di nuovi droni da sorveglianza e da attacco, nonché di tecnologie per l’impiego di sciami di droni.

L’obiettivo della Difesa Norvegese è di arrivare ad una distribuzione capillare dei nuovi droni e di mettere a punto le dottrine di impiego anche sulla base delle enormi esperienze ottenute dall’Ucraina in guerra con la Russia da più di tre anni.
Il ruolo del Norwegian Defence Research Establishment (FFI)
L’iniziativa è guidata dal Norwegian Defence Research Establishment (FFI), vero e proprio promotore di sviluppo tecnologico che ha studiato il software di base del primo sistema, ora in fase di implementazione.
Inoltre, lo stesso FFI ha presentato la consegna di un primo sciame di droni sviluppato in Norvegia, il cui software è stato sviluppato presso Kjeller e di cui è stata concessa la licenza di produzione all’azienda Six Robotics.
Il suddetto sciame, realizzato al momento a livello prototipale, è composto da droni cooperanti in grado di eseguire missioni insieme, riducendo la necessità di controllo manuale del singolo operatore ed al contempo ad aumentare l’efficienza grazie all’impiego di algoritmi di Intelligenza Artificiale (AI).
Tale prototipo servirà alle Forze Armate Norvegesi, al FFI ed all’industria per completare lo sviluppo e le prove della tecnologia per il controllo degli sciami di droni e per giungere alla versione definitiva operativa da produrre su larga scala.
Ovviamente, il programma, oltre ad avere importanti riflessi sui fronti della ricerca ed industriali interni, potrà avere interessanti ricadute nelle esportazioni, considerato che la Norvegia è uno dei Paesi tecnologicamente più avanzati nel settore dello sviluppo e delle applicazioni della AI anche a livello militare.
Fonte Ministero della Difesa Norvegese
Foto credit @Forze Armate Norvegesi/Synne Nilsson