In Kosovo è stato presentato il drone “kamikaze Skifteri K1”, con capacità di colpire obiettivi dichiarata ad oltre 1.000 chilometri di distanza. Secondo quanto dichiarato dal progettista Skiteri Drones, il K1 avrebbe volato per 1.124 chilometri, rimanendo in volo per sette ore e dodici minuti trasportando con un carico utile di 42 chilogrammi.

La prova è stata condotta da un cliente delle aziende che lo producono ed il video rilasciato mostra un attacco effettuato dal K1, sebbene alcune parti siano state alterate per motivi operativi.
Lo Skifteri K1 è descritto come un drone da combattimento a lungo raggio, progettato per attaccare obiettivi fissi o di alto valore.
Il drone Skifteri K1 ha una cellula ad ala fissa ed è dotato di un’elica spingente; la forma ricorda lo Shahed 136 iraniano ed i vari derivati.
Pur non essendovi conferme in merito, si ipotizza che il sistema di guida sia basato su GPS e waypoint pre-programmati, oltre che su un sistema di telecamere per il riconoscimento e la fase finale dell’attacco.
Secondo alcuni rapporti peraltro non ufficiali il velivolo avrebbe registrato una velocità di crociera fino a 180 km/h ed una tangenza operativa di 2.500 metri.
Il K1 porta con se parecchie incognite: è la conferma che il Kosovo sta realizzando vari sistemi senza pilota sempre più capaci; l’autonomia dichiarata e la capacità di carico utile lo renderebbero pienamente capace di eseguire attacchi nell’area balcanica con tutte le conseguenze che questo comporta, anche se il Ministero della Difesa di Pristina, all’avvenuto annuncio del test, si è affrettato a comunicare di non avere informazioni su questo drone, ritenendolo un’iniziativa di tipo privata.
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