Quattro fregate MEKO A-200 DEU per la Marina Tedesca

In Germania la Commissione Bilancio del Bundestag, il Parlamento federale tedesco, ha approvato la proroga dell’accordo preliminare per il programma relativo la costruzione di fregate MEKO A-200 DEU (Deutschland).

Tale approvazione rappresenta un passo importante verso l’acquisizione di quattro fregate progettate e prodotte da Thyssenkrupp Marine Systems (TKMS) per rafforzare le capacità antisommergibile della Marina Tedesca.

La proroga dell’accordo preliminare consente in tal modo a TKMS di continuare a riservare capacità produttiva presso la catena di subappaltatori e fornitori e di poter ordinare materiali, attrezzature e macchinari, mentre sono in corso i preparativi per la stesura del contratto definitivo per la costruzione delle quatto MEKO A-200 DEU.

Le necessarie fasi intermedie, la stesura formale del contratto e la preparazione per l’esame parlamentare dovranno ora essere portate a termine in tempi brevi, per assicurare il rispetto dei tempi stringenti fissati dalla Marina Tedesca che ha urgenza di ricevere le nuove fregate.

Alla fine dello scorso gennaio, TKMS e l’Ufficio federale per gli equipaggiamenti, le tecnologie informatiche e il supporto in servizio della Bundeswehr (BAAINBw) hanno firmato un contratto preliminare per il progetto MEKO A-200 DEU.

Tale contratto preliminare ha lo scopo di consentire la consegna alla Marina Tedesca della prima fregata entro la fine del 2029 e di avviare le principali misure preparatorie atte alla ricezione della nuova unità da combattimento.

Caratteristiche delle MEKO A-200 DEU

La MEKO A-200 DEU avranno un dislocamento di poco inferiore le 4.000 tonnellate a pieno carico, saranno lunghe poco più di 120 metri e larghe 16,4 metri.

Le navi saranno condotte da equipaggi formati da 120-150 marinai con la possibilità di accogliere per esigenze di missione altre 30-50 persone.

Le nuove fregate adoterranno un design stealth delle sovrastrutture principali al fine di ottenere la riduzione la sezione radar riflettente (RCS); anche la firma infrarossa sarà abbattuta perché non è prevista l’adozione di un fumaiolo classico.

Le MEKO A-200 DEU avranno una propulsione di tipo CODAG-WARP (Combined Diesel And Gas-Water jet And Refined Propellers) incentrata su due motori diesel ed una turbina a gas da 20 MW che aziona un waterjet centrale; la velocità massima raggiungibile sarà attorno i 29 nodi, mentre l’autonomia si attesterà a 6.500 miglia nautiche ad una velocità di crociera di 16 nodi.

Queste fregate avranno una spiccata capacità antisommergibile con sonar a scafo, siluri leggeri e predisposizione per cortina sonar trainata; a bordo vi sarà hangar e ponte di volo in grado di ospitare un elicottero NH90 Sea Tiger oltre UAS.

Il resto dell’armamento sarà costituito da un cannone Leonardo LW 127/64 mm, impianti remotizzati per la difesa di punto, sistema VLS (Mk 41 con buona approssimazione) per missili antiaerei (ESSM Block 2) e lanciatori per missili antinave (Naval Strike Missile o RBS 15 Mk 3).

I problemi del programma F126

La decisione di lanciare il programma MEKO A-200 DEU nasce per la Marina Tedesca dall’esigenza di ovviare ai ritardi accumulati da Damen Naval che era stata selezionata come vincitrice della gara di appalto delle fregate F126; i problemi sono stati causati da complessità tecniche e criticità insorte con la gestione dei software di progettazione.

Peraltro, per salvare il programma F126 il Ministero della Difesa tedesco ha in corso valutazioni relative il possibile trasferimento della responsabilità primaria dal contraente principale olandese, Damen Naval, a partner costruttori tedeschi (come NVL o Naval Vessels Lürssen ormai di proprietà Rheinmetall) entro la primavera del 2026 e, come misura d’emergenza, ha avviato appunto il programma per quattro fregate MEKO A-200 DEU.

Il programma per le sei fregate F126 è in forte ritardo con la prima unità capoclasse, la Niedersachsen, che secondo i progetti iniziali doveva essere consegnata alla Marina Tedesca entro il giugno del 2o28; ora, la consegna prudenzialmente è slittata al 2031 con ovvi riflessi negativi sull’operatività della Marina di Berlino.

Fonte ed immagine credit @Thyssenkrupp Marine Systems (TKMS)