A bordo di una LCS della US Navy provato il sistema Patriot PAC-3 MSE

Un interessante test di compatibilità è stato effettuato recentemente dalla US Navy che ha provato un sistema di difesa aerea ed antimissile Patriot PAC-3 MSE a bordo della USS Montgomery, la LCS-8 della classe Independence.

Il lanciatore M903 del sistema Patriot PAC-3 MSE, prodotto da Lockheed Martin, è stato posizionato sul ampio ponte di volo della USS Montgomery.

Le prove sono state effettuate per verificare la possibilità, in caso di necessità, di aumentare la capacità di difesa aerea ed antimissile delle LCS.

Le prove di compatibilità del sistema Mk 70

Tale prova segue quelle già effettuate a bordo della USS Nantucket, la LCS 27 della classe Freedom, sul cui ponte di volo è stato issato un sistema Mk 70, la versione containerizzata del VLS Mk 41, in grado di lanciare missili Standard SM-3, SM-6 e da crociera BGM-109 Tomahawk.

Tali test di compatibilità del PAC-3 MSE nascono dalla necessità della US Navy di aumentare la potenza di fuoco delle LCS impiegate in Asia per far fronte ad eventuali scontri aeronavali su ampia scala.

Soluzioni del genere non sono nuove; ad esempio la Marina Egiziana impiega sistemi AN/TWQ-1 Avenger dell’Esercito a bordo delle LHD Sadat e Nasser (Mistral francesi costruite per la Russia ma non consegnate) dal loro ponte di volo per assicurare la difesa antiaerea ravvicinata.

Anche la Marina Russa nel conflitto in corso con l’Ucraina ha schierato a bordo di corvette alcuni sistemi Pantsir S1 dell’Esercito per aumentare la difesa antiaerea, in funzione C-UAS.

Patriot PAC-3 MSE per i cacciatorpediniere classe Arleigh Burke

Da parte sua, l’US Navy con la collaborazione di Lockheed Martin ha provato ed integrato con successo il Patriot PAC-3 MSE con il sistema di combattimento AEGIS ed il VLS Mk 41 a bordo dei cacciatorpediniere della classe Arleigh Burke, prevedendo di passare alla produzione ed al dispiegamento pre-operativo del missile già a partire dal prossimo anno.

L’adozione del PAC-3 MSE da parte della US Navy nasce perché il sistema si è rivelato estremamente affidabile, è in produzione su larga scala per l’US Army, alleati e clienti FMS con costi accettabili e si integra con gli SM-3 (dagli alti costi di acqusito) e gli SM-6 come arma antimissile.

La decisione della US Navy è in linea con la strategia del US Army di acquistare missili SM-6 e Tomahawk da impiegare nel Pacifico, ma anche in Nord Europa, per compiti di difesa costiera con i sistemi Mid-Range Capability Launcher denominati Typhon.

Fonte e foto credit @Lockheed Martin