Gli Stati Uniti hanno annunciato una donazione del valore di oltre 117 milioni di dollari in assistenza alla sicurezza per le Forze Armate Libanesi, al fine di sostenere il Paese nel suo tentativo di puntellare il fragile cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah; ancora poche ore fa, nonostante la tregua dichiarata, sono stati segnalati sporadici attacchi aerei da parte dei caccia bombardieri israeliani che, evidentemente, hanno preso di mira uomini e mezzi di Hezbollah che non si erano ancora ritirati a nord del fiume Litani come da accordi intervenuti.

A tal scopo il Dipartimento di Stato di Washington ha convocato una riunione virtuale dei donatori per discutere dell’assistenza critica necessaria per implementare pienamente la cessazione delle ostilità.
Questa nuova assistenza mira a sostenere le Forze Armate e le Forze di Sicurezza interne del Libano nel loro impegno a difendere la sovranità del Paese.
Il Libano sta affrontando difficoltà finanziarie da anni, che hanno portato alla crisi economica del 2019 con conseguenze disastrose sul funzionamento della pubblica amministrazione locale e sullo stesso Esercito.
Beirut deve anche affrontare la gigantesca sfida della ricostruzione dopo la micidiale guerra tra Hezbollah e Israele, che si è conclusa a novembre; si è calcolato che le macerie da smaltire saranno enormemente superiori rispetto al precedente conflitto del 2006, segno evidente dell’intensità senza precedenti dei bombardamenti.
Il neo Presidente libanese Joseph Aoun ha stabilito una scadenza per il ritiro delle Forze Armate israeliane dal sud del Libano e per lo smantellamento delle infrastrutture militari rimaste di Hezbollah nel sud del Paese che dovrà ritirarsi al nord del fiume Litani, a circa 30 km di distanza dal confine meridionale per assicurare la sicurezza di Israele.
In effetti l’Esercito libanese ha dispiegato migliaia di militari nella fascia meridionale del Paese, prendendo il possesso di circa un centinaio di località, rispetto la decina sotto controllo prima del inizio delle ostilità tra Hezbollah ed Israele, superando di fatto la “Linea Blu” la demarcazione tra Libano ed Israele che prima della guerra era sotto formale controllo dei Caschi Blu del ONU, in cui peraltro gli scontri tra Hezbollah ed IDF di certo non mancavano.
Oltre gli Stati Uniti, sempre per far fronte alle immediate necessità, si muove anche l’Europa; infatti, il Presidente francese Macron ha annunciato che la Francia organizzerà presto una conferenza di aiuti per sostenere la ricostruzione del Libano.
A sua volta anche il Governo spagnolo ha annunciato di aver deliberato un pacchetto di aiuti del valore di 10 milioni di euro per sostenere l’Esercito libanese.