Il Governo Norvegese ha confermato l’acquisto di un’altra coppia di sottomarini U212CD costruiti nell’ambito di un programma in collaborazione con la Germania.

Pertanto, la Norvegia disporrà di sei sottomarini U212CD; la decisione di aumentare i battelli da quattro a sei era stata già approvata dal Parlamento di Oslo.
I numeri del programma U212CD sono cambiati drasticamente; all’inizio erano previsti quattro battelli per la Norvegia e due per la Germania.
I requisiti norvegesi ed il mutamento dello scenario internazionale
L’U212CD nasce per le particolari esigenze della Marina Norvegese ed ha dimensioni e pesi nettamente diverse dagli U212A nati per operare principalmente nel Baltico e che si sono adattati perfettamente alle particolari condizioni operative del Mediterraneo.
Successivamente, lo scoppio della guerra tra la Russia e l’Ucraina e l’accresciuta presenza navale russa nei bacini settentrionali tra Europa e Stati Uniti hanno portato la Bundeswehr ed il Governo tedesco a rivedere completamente i piani ed i programmi, aumentando i sottomarin U212CD a sei per le esigenze della Marina per consentirle di operare con continuità nel Mare del Nord, a largo della Groenlandia e nell’Oceano Artico.
Quindi, con la conferma da parte del Governo di Oslo sarà costruito un totale di dodici battelli U212CD equamente suddivisi tra Germania e Norvegia.
Caratteristiche degli U212CD
Con una lunghezza di 73 metri e un dislocamento in immersione di 2.800 tonnellate, questi sottomarini ospiteranno un equipaggio di circa 30 persone, ottimizzando l’automazione e l’efficienza operativa.
Il Sistema di Combattimento include sensori integrati, interfacce uomo-macchina avanzate e maggiori capacità di elaborazione dati che saranno integrabili con le future evoluzioni dell’Intelligenza Artificiale.
Il particolare design dello scafo e della vela, nonché l’impiego di materiali ad alta tecnologia, contribuisce a una significativa riduzione della firma acustica, fondamentale per operazioni stealth in ambienti ostili.
Dotati di due motori MTU e sistema di propulsione indipendente dall’aria AIP PEM a celle di combustibile di quarta generazione, l’U212CD avrà ampia autonomia (almeno sette settimane stimate) e velocità massima in immersione superiore i 21 nodi.
Armamento ed altre capacità
A livello di armamento i sottomarini norvegesi-tedeschi saranno dotati di sei tubi lanciasiluri da 533 mm per siluri pesanti, compresa la possibilità di imbarcare il Black Shark Advanced di Wass, il sistema anti – siluro “SeaSpider” di ATLAS Elektronik che è sostanzialmente un siluro progettato per intercettare il siluro avversario; ovviamente, gli U212CD potranno essere impiegati per il minamento di passaggi obbligati e saranno integrati con AUUV ed UUV che serviranno ad aumentare il raggio di ricerca e di sorveglianza dei sottomarini.
Inoltre, gli U212CD potranno essere armati con il Light Missile Submarine, l’IDAS per compiti di attacco e di difesa aerea anti elicottero-UAS, con il Naval Strike Missile sia per missioni antinave che di attacco a bersagli terrestri nonché con il 3SM “Super Sonic Strike Missile” di Kongsberg il cui sviluppo dovrebbe concludersi attorno al 2035.
In definitiva, la Marina Norvegese e quella Tedesca immetteranno sottomarini diesel elettrici a propulsione indipendente dall’aria altamente performanti e con soluzioni di armamento multiple, tecnologicamente avanzate, per rispondere a tutte le esigenze operative.
Foto credit @Ares Osservatorio Difesa