Negli Stati Uniti la General Atomics Aeronautical Systems, Inc. (GA-ASI) sta lavorando per aggiungere armi stand-off a lungo raggio ai droni MQ-9B SkyGuardian e SeaGuardian.

Infatti, la domanda per velivoli a pilotaggio remoto in grado di colpire bersagli a lungo raggio è in crescita, specialmente nel Pacifico occidentale.
A tal scopo gli ingegneri di GA-ASI stanno adattando il carico utile ed altre caratteristiche dell’MQ-9B per supportare la nuova generazione di armi di precisione in modo da espandere le missioni degli SkyGuardian e SeaGuardin, già dotati di grande capacità di carico utile.
GA-ASI è fiduciosa nella capacità dell’MQ-9B di trasportare armi a lungo raggio, lavorando su diversi aspetti tecnici.
La società aeronautica prevede l’integrazione di missili come i Lockheed Martin Joint Air-to-Surface Standoff Missile (JASSM) e Long-Range Anti-Ship Missile (LRASM), nonché il Joint Strike Missile cooprodotto da Kongsberg e Raytheon (RTX Corporation).
L’integrazione di questi sistemi d’arma a lunga portata avverrà in tempi rapidi; infatti, GA-ASI prevede di iniziare le prove di volo dell’MQ-9B con questi armamenti già a partire da quest’anno,
Uno scenario tipico di missione prevede il decollo da basi remote nel Pacifico, seguendo ordini specifici, per contrastare da lunga distanza i movimenti navali nemici, una volta individuati ed accertata la pericolosità.
L’MQ-9B nelle diverse versioni SkyGuardian (con la sottoversione Protector RG Mk1 della Royal Air Force) e SeaGuardian è già in fornitura a diversi Paesi ed è stato più volte impiegato in esercitazioni da parte della US Navy anche per compiti di contrasto antisommergibile, rilasciando boe acustiche e sonar; GA-ASI sta sviluppando anche la capacità di trasporto e rilascio di siluri leggeri, tipicamente lo Mk 50 LWT.
Fonte ed immagine credit @General Atomics Aeronautical Systems, Inc, (GA-ASI)