Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/html/wp-content/themes/generatepress-child/functions.php:1) in /var/www/html/wp-includes/feed-rss2.php on line 8

Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, ha dichiarato:
“Siamo molto soddisfatti dei risultati record conseguiti nel 2025 in termini economici, finanziari e commerciali anche in un contesto globale di crescente complessità. L’aumento a doppia cifra di ricavi ed EBITDA, insieme al miglior utile della nostra storia e ad un’ulteriore riduzione della leva finanziaria, dimostra la forza di un modello industriale che coniuga resilienza e capacità di perseguire le opportunità dei mercati globali. L’anno ha visto un avanzamento significativo in tutti i business sia in termini operativi che commerciali. Le 97 unità oggi in portafoglio e una visibilità sulle consegne che si estende fino al 2037 assicurano prospettive operative estremamente profonde nel tempo per i nostri cantieri, rafforzando in modo strutturale il nostro posizionamento e quello del nostro indotto in misura molto evidente nel settore del Cruise. Ci stiamo preparando a cogliere ulteriore crescita della domanda nel settore della Difesa attraverso il raddoppio della capacità produttiva dei cantieri italiani, rafforzando il ruolo di Fincantieri nella sicurezza marittima e nella sovranità industriale. Parallelamente, nell’underwater stiamo accelerando grazie a tecnologie subacquee di ultima generazione, alla capacità di integrare l’intera filiera e a una rete di partnership strategiche, che ci permette di portare sul mercato un’offerta distintiva e di agire come orchestratori di un ecosistema integrato in un dominio cruciale per la protezione delle infrastrutture critiche e per le applicazioni offshore più innovative.”
Folgiero ha concluso: “Il nuovo Piano Industriale 2026–2030 valorizza i macro-trend dei mercati in cui operiamo attraverso una riarticolazione del sistema cantieristico per aumentarne capacità e produttività e lo sviluppo di soluzioni a crescente contenuto tecnologico: entriamo in una fase di evoluzione che integra più a fondo la dimensione digitale, marittima e subacquea. Una traiettoria che rafforza il profilo delle competenze distintive del Gruppo e consolida Fincantieri come piattaforma industriale di riferimento per le tecnologie della sicurezza a mare e della blue economy del futuro”.
Confermati i target comunicati in occasione del Capital Markets Day del 12 febbraio 2026:
Il Piano Industriale 2026–2030 di Fincantieri, approvato il 16 dicembre 2025 e presentato al mercato in occasione del Capital Markets Day del 12 febbraio 2026, valorizza le opportunità offerte dai mercati di riferimento, caratterizzati da macro-trend di crescita, adattando la forza e la flessibilità produttiva del Gruppo per rispondere alla domanda attesa nei prossimi anni. Attraverso iniziative divisionali, trasversali e inorganiche, il Gruppo mira a rafforzare la propria impronta globale, migliorare l’efficienza produttiva e ampliare il portafoglio di soluzioni ad alto contenuto tecnologico, attraverso investimenti mirati e una riarticolazione del sistema cantieristico volta ad accrescerne capacità e redditività.
In data 18 febbraio 2026 è stato completato con successo l’aumento di capitale di Fincantieri tramite accelerated bookbuild offering con l’emissione di n. 32.588.445 azioni per un controvalore complessivo di circa euro 500 milioni. Il collocamento, riservato a investitori qualificati e/o istituzionali, ha avuto un riscontro altamente positivo con una domanda che ha superato di varie volte l’offerta. L’operazione rafforza ulteriormente la flessibilità finanziaria della Società, assicurando maggiore opzionalità e tempestività nell’attuazione della strategia e del Piano Industriale e ampliando al contempo la base azionaria istituzionale e la liquidità del titolo, con un flottante che, a seguito dell’operazione, si attesta a circa il 36% del capitale sociale.
Fonte e foto credit @Fincantieri SpA
]]>
L’operazione rappresenta un passaggio strategico nel percorso di crescita e consolidamento di Remazel e rafforza ulteriormente il suo posizionamento nel mercato dei servizi di assistenza e manutenzione offshore, con particolare focus sul Brasile e sulle aree adiacenti. L’acquisizione è concepita come investimento di lungo periodo, orientato alla creazione di valore per clienti, partner e stakeholder. Il Brasile rappresenta oggi una delle aree a più forte espansione degli investimenti Oil & Gas offshore e costituisce al contempo un mercato di rilevante sviluppo per le attività nel dominio subacqueo (UW), ambito nel quale Remazel riveste un ruolo strategico per il Gruppo.
Nei prossimi mesi verrà avviato un progetto di fusione tra le due realtà, con l’obiettivo di massimizzare le sinergie industriali e organizzative. L’integrazione consentirà di sostenere in modo ancora più efficace le richieste di service derivanti dalla crescente base installata di equipment Remazel, rafforzando la capacità operativa e la gestione di progetti caratterizzati da elevata complessità tecnica nel mercato globale dell’energia.
La combinazione tra il know-how ingegneristico e la struttura organizzativa di Remazel e le competenze specialistiche e l’esperienza operativa del team H Tech darà vita a un’organizzazione in grado di supportare progetti complessi a livello internazionale con elevati standard di affidabilità, sicurezza e orientamento al cliente.
Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, ha dichiarato:“Questa acquisizione si inserisce pienamente nella strategia di crescita internazionale del Gruppo. Il Brasile è un’area in forte espansione per gli investimenti Oil & Gas offshore e rappresenta un contesto di significativo sviluppo anche per il dominio subacqueo. In questo scenario, Remazel si conferma un presidio chiave per consolidare il nostro posizionamento industriale in un segmento ad alto contenuto tecnologico”.
H Tech è una società brasiliana leader nei servizi di ispezione e manutenzione di impianti offshore, con oltre 50 tecnici specializzati e qualificati per operazioni di service a bordo nave.
Fonte Fincantieri
Foto credit @Remazel Engineering
]]>
La classe di Sottomarini U212NFS rappresenta un’evoluzione sostanziale rispetto ai suoi predecessori U212A, grazie ad una maggiore maturità progettuale, ad un più ampio contenuto tecnologico nazionale e ad una superiore integrazione dei sistemi di bordo. Le innovazioni sviluppate dall’industria italiana – tra cui la batteria di propulsione agli ioni di litio ed il nuovo sistema di combattimento – garantiranno maggior silenziosità, autonomia, efficienza e resilienza cyber.
Il programma U212NFS contribuisce in modo determinante a preservare e valorizzare il know‑how industriale nazionale, consolidando il vantaggio tecnologico di Fincantieri e dell’intera filiera italiana (grazie all’incremento della componentistica sviluppata sul territorio), rafforzandone il ruolo strategico, ed in particolare del cantiere del Muggiano, che con oltre un secolo di attività e più di cento sottomarini realizzati rappresenta un punto di riferimento storico per la costruzione della componente subacquea nazionale.
Fonte e foto credit @Fincantieri
]]>
La corvetta europea EPC rientra nel quadro PESCO, tra le iniziative di difesa europea più ambiziose, ed è supportato dal Fondo Europeo per la Difesa (European Defence Fund – EDF), attraverso il programma Multi Mission Patrol Corvette (MMPC). Obiettivo del progetto è concepire e sviluppare una corvetta modulare, multiruolo e interoperabile, guidata da Italia, Spagna, Francia e Grecia, con il coinvolgimento di 46 aziende di 12 Paesi.
Il programma è attualmente nella Call 1, approvata dall’EDF nel bando 2021. Questa fase punta a ottenere un progetto certificato e a realizzare una piattaforma prototipale per ciascuna delle due versioni previste: Full Combat Multipurpose (versione da combattimento) e Long Range Multipurpose (pattugliatrice). Nella Call 2023, l’EDF ha stanziato 154 milioni di euro per la fase successiva dell’EPC (Call 2), dedicata alla progettazione e all’avvio della prototipazione.
Con l’Mou, Fincantieri e Navantia si impegnano a gestire ed eseguire congiuntamente il programma tramite una joint venture che sarà aperta alla partecipazione degli altri partner del progetto. Inoltre, le due società guideranno l’avanzamento del programma collaborando alla progettazione della versione Full Combat Multipurpose dell’EPC e valuteranno congiuntamente opportunità di export verso altri partner europei. La costituzione della joint venture sarà subordinata al perfezionamento della documentazione contrattuale e al soddisfacimento delle condizioni sospensive di prassi.
“Questo accordo rappresenta un passo decisivo nel programma EPC, un progetto che incarna lo spirito di cooperazione e di eccellenza tecnologica europee. Unendo le forze con Navantia, non rispondiamo solo alle esigenze delle nostre Marine, ma poniamo le basi per un nuovo standard nella difesa marittima europea. L’EPC è più di una nave: è una piattaforma strategica per interoperabilità, innovazione e sicurezza, capace di rafforzare le capacità operative dell’Europa nel suo complesso. La nostra joint venture testimonia la capacità dell’industria di promuovere progresso e coesione, trasformando la visione in soluzioni concrete per il futuro della difesa europea», ha dichiarato Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri.

“L’industria riveste un ruolo fondamentale nella costruzione della difesa europea. Con questa collaborazione, Navantia e Fincantieri danno un impulso significativo alle capacità di difesa del Continente. Lavoreremo insieme per definire una nuova classe di corvette multiruolo, innovative, interoperabili e cyber-sicure, in grado di soddisfare i requisiti non solo della Armada Española e della Marina Militare, ma anche di altre Marine europee”, ha commentato Ricardo Domínguez, Presidente di Navantia.
Fonte e foto credit @Fincantieri
]]>
Nel dettaglio, l’accordo consente a Fincantieri di integrare le tecnologie WSense nel sistema DEEP per il monitoraggio e la protezione delle infrastrutture critiche, riducendo la necessità di cablaggi e mitigando così una delle principali vulnerabilità dei sistemi tradizionali. Questa innovazione permette, infatti, di aumentare la resilienza di impianti sensibili, offrendo una soluzione più sicura, flessibile e facilmente implementabile. Parallelamente, l’intesa commerciale prevede l’utilizzo delle tecnologie WSense nel monitoraggio ambientale e nel controllo dell’integrità strutturale in ambito civile tramite Fincantieri Infrastructure, rappresentando un’innovazione di prodotto con un impatto significativo in termini di efficacia, sicurezza ed efficienza per l’end user.
L’accordo si inserisce nell’ambito dei rapporti già consolidati tra il Gruppo e WSense, anche a seguito dell’investimento nella società che Fincantieri ha sottoscritto ad aprile 2025, rafforzando una sinergia fondata sulla complementarità delle competenze: da un lato la capacità di Fincantieri di integrare e orchestrare soluzioni complesse, dall’altro il know-how specialistico di WSense nelle reti wireless e sistemi di monitoraggio subacquei. Con questa operazione, Fincantieri consolida la propria posizione di leader in ambito underwater, confermandosi orchestratore di soluzioni integrate e punto di riferimento per lo sviluppo di tecnologie di frontiera.
Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, ha dichiarato: “L’accordo odierno rafforza in modo concreto la nostra strategia di sviluppo dell’underwater economy, un ambito in cui la capacità di trasformare in soluzioni tecnologie nazionali d’avanguardia rappresenta un fattore competitivo decisivo. La collaborazione di lunga data con WSense, azienda deep tech di cui siamo convinti investitori, ci consente di abilitare telecomunicazioni wireless subacquee nei nostri prodotti di nuova generazione, aumentando la resilienza, la sicurezza e la sostenibilità delle infrastrutture critiche strategiche. È un ulteriore passo nel percorso che vede Fincantieri come orchestratore di ecosistemi tecnologici complessi e piattaforma industriale di riferimento per la sovranità tecnologica subacquea, a servizio dell’industria duale, dell’ambiente e del sistema Paese”.
Chiara Petrioli, CEO di WSense, ha dichiarato: “Siamo felici di questa partnership commerciale che sancisce il ruolo di WSense come leader dell’innovazione nel settore underwater e ci consente, insieme a un’eccellenza industriale nazionale come Fincantieri, di portare sul mercato sistemi wireless all’avanguardia per la sorveglianza, la protezione e la gestione sostenibile delle infrastrutture sottomarine, e la realizzazione di servizi innovativi per la Blue Economy. Siamo convinti che la filiera dell’innovazione che si sta concretizzando posizionerà l’Italia tra i protagonisti della rivoluzione dell’Internet of Underwater Things, in un ambito sempre più strategico per l’economia globale, al centro dello sviluppo delle future autostrade digitali.”
Fonte e foto credit @Fincantieri
]]>Si tratta del più grande ordine mai realizzato da WASS nella sua storia, proprio in occasione della celebrazione del suo 150° anniversario, per un valore complessivo di oltre 200 milioni di euro, secondo quanto annunciato da Fincantieri.
Oltre a ben 48 siluri pesanti BSA come indicato dal Ministero della Difesa indiano, il contratto comprende anche la fornitura delle reti di lancio per i sottomarini Scorpène, delle attrezzature di manutenzione e dei relativi ricambi, garantendo così un supporto completo e integrato alla Marina Indiana, secondo quanto dichiarato da Fincantieri.
Le consegne sono previste, secondo il Ministero della Difesa indiano, tra aprile 2028 e l’inizio 2030, con la produzione che si svilupperà presso lo stabilimento WASS di Livorno, centro nazionale di eccellenza nei sistemi subacquei. La gara per l’aggiudicazione del contratto ha visto la forte concorrenza del sistema d’arma F21 sviluppato e prodotto da Naval Group, con il ritiro del prodotto proposto dalla tedesca TKMS, anche se, secondo i media locali, il prodotto italiano era favorito.
Questa operazione, secondo Fincantieri, rappresenta un’opportunità unica per WASS di ampliare la propria presenza sul mercato indiano, sul quale il gruppo italiano sta concentrando sempre maggiore attenzione, creando le basi per sinergie di cross-selling. La Marina indiana ha un requisito per oltre 200 siluri pesanti da fornire nell’ambito della “Make in India Initiative”, con un opzione per ulteriori tre battelli Scorpène ed una componente di moderni sottomarini convenzionali che dovrebbe ampliarsi con la realizzazione del programma (P-75I) per una nuova classe di sei unità subacquee. Non è noto se la Marina indiana intenda equipaggiare anche la propria componente di battelli a propulsione nucleare con il nuovo siluro pesante.

Il Black Shark Advanced (BSA) è già in servizio presso la Marina Militare italiana e in altre sei Marine internazionali, confermando il suo “status di riferimento globale in termini di prestazioni, affidabilità e costi di esercizio contenuti”,secondoFincantieri. Il BSA si distingue per le sue capacità operative innovative e le avanzate tecnologie applicate, rappresentando la leadership italiana a livello internazionale nel settore della difesa subacquea.
“Questo accordo rappresenta un passo strategico fondamentale per Fincantieri in India, un mercato di centrale importanza nella nostra strategia di crescita internazionale a lungo termine e uno dei più dinamici hub navali a livello globale. Rafforzare la nostra presenza in India significa costruire partnership industriali e istituzionali durature in una regione che gioca un ruolo sempre più centrale nella sicurezza marittima globale. Siamo orgogliosi di approfondire la nostra cooperazione con la Marina Indiana e di posizionare Fincantieri come partner affidabile e di lungo termine in questa geografia strategica,” ha commentato Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri.
]]>L’acquisizione di Xtera, da un’affiliata di H.I.G. Capital, LLC (“H.I.G.”), società globale di investimenti alternativi con $72 miliardi di capitale in gestione, sarà realizzata tramite la suddetta joint venture tra Prysmian (con una partecipazione dell’80%) e Fincantieri (con una partecipazione del 20%).
Prysmian e Fincantieri hanno inoltre avviato una partnership che prevede lo sviluppo di servizi innovativi di installazione e sicurezza, con l’obiettivo di offrire un modello “one-stop shop” per soluzioni complete di telecomunicazioni sottomarine. Grazie alla partnership e alla joint venture, si rafforza ulteriormente il ruolo di Fincantieri come leader dell’integrazione di sistemi sottomarini all’avanguardia.
Collegamenti di telecomunicazioni sottomarine rappresentano asset strategici di primaria importanza, con solide prospettive di crescita nel lungo periodo. Gli operatori del settore delle telecomunicazioni sono alla ricerca di nuovi fornitori di soluzioni, poiché l’adozione dell’intelligenza artificiale sta alimentando l’espansione dei data center e degli hyperscaler. La sicurezza sarà un elemento centrale dell’offerta di Prysmian e le sue competenze consolidate nel monitoraggio, nell’installazione e nella produzione dei cavi saranno integrate con quelle di Fincantieri, che conferma il proprio ruolo di leader nello sviluppo di soluzioni integrate per l’universo sottomarino, con particolare attenzione alle soluzioni unmanned e per la sicurezza.
Raul Gil, EVP Transmission di Prysmian, ha dichiarato: “Grazie all’acquisizione di Xtera abbiamo eseguito un passo avanti significativo nel settore delle telecomunicazioni sottomarine, che sta registrando una crescita accelerata trainata dall’IA. Per completare la nostra offerta in qualità di leader nel mercato dei cavi sottomarini per l’energia, saremo ora ancora più competitivi nel garantire collegamenti telecom regionali e a lunga distanza su scale globale. La sicurezza rappresenta un elemento distintivo per i nostri clienti e, anche grazie a questa partnership con Fincantieri, saremo in grado di offrire al mercato soluzioni uniche e tecnologicamente avanzate, secondo un modello one-stop shop.”
Pierroberto Folgiero, CEO e Managing Director di Fincantieri, ha dichiarato: “Questa operazione rappresenta un passo significativo nell’attuazione della nostra visione industriale, che individua il settore sottomarino come uno dei pilastri strategici del Gruppo, oggi e in futuro. Coprendo ogni ambito di questo settore – anche attraverso partnership con aziende leader come Prysmian – rafforziamo la nostra capacità di anticipare le sfide globali e di guidare l’innovazione lungo l’intera catena del valore. In un mondo in cui le infrastrutture sottomarine sono sempre più fondamentali, Fincantieri punta a essere un leader e un punto di riferimento nello sviluppo di soluzioni integrate e sostenibili.”
Keith Henderson, CEO di Xtera, ha aggiunto: “Questo investimento rappresenta un importante traguardo nel percorso di Xtera, volto a rafforzare ulteriormente la nostra posizione competitiva nei sistemi di telecomunicazione sottomarina. Siamo entusiasti di collaborare con Prysmian e Fincantieri per offrire un’ancora più ampia integrazione lungo l’intera catena del valore agli operatori telecom e private owner di sistemi sottomarini.”
Xtera
Con sede a Londra, UK, Xtera è una delle sole cinque aziende al mondo in grado di realizzare reti di telecomunicazioni sottomarine su scala globale. Il management team di lunga esperienza, la forte attenzione all’innovazione e un solido track record nella realizzazione dei progetti hanno posizionato Xtera come uno dei provider con la più forte crescita nel mercato delle telecomunicazioni sottomarine. Specializzata in progetti sottomarini regionali e di lunga distanza grazie alla tecnologia proprietaria di ripetitori, Xtera vanta i ricavi per FTE più elevati del settore, con circa €130 milioni di fatturato e circa 60 dipendenti. Xtera dispone inoltre di strutture di ricerca e sviluppo all’avanguardia nel Regno Unito e in Texas, USA.
La transazione implica un enterprise value pari a $65 milioni.
L’acquisizione di Xtera rimane soggetta alle approvazioni regolamentari. Si prevede che il completamento della transazione avverrà nel primo trimestre del 2026.
One-stop shop per le soluzioni in cavo sottomarine
L’acquisizione di Xtera completerà la leadership di Prysmian nella produzione di cavi sottomarini per le telecomunicazioni, presso lo stabilimento di Nordenham (Germania), con soluzioni in-house di monitoraggio acustico e della temperatura, una flotta globale di navi posa-cavi e un know-how consolidato. La partnership con Fincantieri farà leva sulla già consolidata collaborazione nel campo delle navi posa-cavi e si estenderà a nuovi servizi sottomarini orientati alla sicurezza, tra cui mezzi di vigilanza e droni.
Il modello one-stop shop di Prysmian per le soluzioni di telecomunicazioni sottomarine sarà fortemente radicato sia in Europa sia negli Stati Uniti, beneficiando di una cultura condivisa e di una supply chain integrata tra i due continenti.
Prysmian e Fincantieri stanno inoltre valutando l’estensione della partnership anche al settore dei cavi sottomarini per l’energia.
]]>
CaptAIn è un motore di ricerca intelligente che offre accesso immediato e personalizzato a tutti i contenuti del Gruppo – testi, video, grafici e documenti: in tempo reale, sintetizza e rielabora le informazioni creando nuove pagine per fornire risposte su misura per ogni richiesta eguidando l’utente con un’interfaccia intuitiva e adattiva. Progettato con un’architettura agentica avanzata, captAIn sarà, inoltre, il fulcro delle future innovazioni di comunicazione digitale del Gruppo.
Il nuovo sito Corporate di Fincantieri segna un cambio di paradigma nella comunicazione digitale e istituzionale del Gruppo, valorizzandone la leadership e il ruolo di innovazione a livello globale. Non più soltanto una piattaforma informativa, ma un racconto identitario, in ogni suo dettaglio.
Lorenza Pigozzi, EVP Group Strategic Communication di Fincantieri, ha commentato: “Il nuovo ecosistema digitale segna una tappa decisiva nel processo di trasformazione della nostra comunicazione e conferma la vocazione pionieristica che da sempre distingue il nostro Gruppo. Abbiamo definito una visione che integra in modo rigoroso tecnologia, contenuti e competenze, permettendoci di adottare un modello comunicativo più evoluto e orientato al futuro. Il nuovo portale rappresenta pienamente questa traiettoria: una piattaforma contemporanea, intuitiva, arricchita dall’intelligenza artificiale e guidata dai dati, progettata per valorizzare in modo distintivo la nostra identità e dialogare con pubblici sempre più diversificati. Con questo progetto consolidiamo il percorso intrapreso e inauguriamo una nuova fase della nostra presenza digitale, continuando a tracciare la rotta in un contesto caratterizzato da trasformazioni continue”.
Il redesign del portale traduce questa visione in un’esperienza digitale contemporanea, fluida e inclusiva, pensata per accompagnare ogni utente in un percorso di navigazione semplice, immediato e coinvolgente. La struttura dei contenuti è stata progettata per garantire la massima accessibilità e fruibilità, in coerenza con i principi dell’European Accessibility Act. L’adesione allo standard WCAG 2.2 AA, secondo le linee guida del World Wide Web Consortium, posiziona inoltre Fincantieri tra le eccellenze italiane già oggi allineate ai più elevati benchmark internazionali in materia di accessibilità digitale, rafforzandone il ruolo di riferimento anche sul piano dell’innovazione responsabile.
Il nuovo menù, dal design essenziale, mette in risalto le immagini, l’AI agent captAIn e le tre sezioni principali –Gruppo, Business e Persone– che riflettono l’identità e i valori di Fincantieri, con un’attenzione particolare alla centralità del suo capitale umano. La homepage è aperta da un video hero che favorisce l’immersione nei valori e nella visione della società. Sono presenti, inoltre, una Newsroom ideata per offrire contenuti dinamici, pensata come fonte primaria delle notizie e degli approfondimenti, con un piano editoriale strutturato e integrato con tutti i canali media, e una sezione Investor Relations trasformata in un vero centro finanziario digitale, dove dati, KPI, documenti e contenuti multimediali sono accessibili in modo semplice, trasparente e interattivo.
Per questo progetto sono stati coinvolti 60 professionisti che, impiegando oltre 7.000 ore di sviluppo, hanno lavorato con un’unica visione: realizzare un portale capace di coniugare identità, innovazione e accessibilità, rappresentando così il futuro digitale di Fincantieri.
Il progetto del sito nasce dalle tre parole che definiscono la visione del Gruppo – Future On Board – e traduce in forma digitale i valori che guidano la trasformazione dell’azienda.
Fonte ed immagine credit @Fincantieri
]]>
Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri ha commentato:
“Il Piano Industriale 2026-2030 rappresenta prima di tutto il manifesto industriale che nasce da una visione strategica del futuro, in un momento in cui la nostra industria sta attraversando un macro-trend positivo, sia nel settore civile che in quello militare.
Con questo Piano, entriamo in una nuova fase di crescita: rafforziamo la capacità produttiva, aumentiamo la competitività e manteniamo il focus sul nostro core business e sull’efficienza operativa. Nei prossimi anni raddoppieremo la capacità produttiva nei cantieri italiani della Difesa, incrementeremo la competitività nei segmenti civili e offshore, consolideremo il nostro ruolo in un settore strategico come quello dell’underwater e saremo pronti a cogliere nuove opportunità in mercati internazionali.
Proseguiamo i progetti strategici avviati nel precedente Piano, puntando sull’integrazione tra nave fisica e nave digitale, con lo sviluppo della ‘navis sapiens’ e l’evoluzione dei sistemi di propulsione verso soluzioni sempre più sostenibili, dai carburanti puliti all’idrogeno, fino all’ambizione del nucleare.
Questo Piano non è solo una risposta alla crescente domanda globale, ma l’espressione di una strategia che mette al centro la capacità di evolvere, integrare talenti e tecnologie, rafforzare la filiera e ampliare i confini dell’industria navale, consapevoli che il valore di Fincantieri si misura nella solidità dei risultati, nella crescita delle competenze e nella capacità di generare impatto industriale e occupazionale per il Paese”.
Il Piano industriale 2026-2030 di Fincantieri prevede una crescita dei ricavi in tutti i segmenti di business accompagnata da un significativo aumento dei margini, anche grazie alle iniziative di efficientamento e all’evoluzione del business mix, e da un utile netto in progressiva espansione per raggiungere circa €500 milioni al 2030. Nel periodo di Piano si prevede un’accelerazione della generazione di cassa che porterà ad un’ulteriore riduzione della leva finanziaria.
Nel periodo di Piano si prevede un’accelerazione della generazione di cassa che porterà ad un’ulteriore riduzione della leva finanziaria.
Ricavi e EBITDA al 2030 sono previsti in crescita rispettivamente del 40% e 90% rispetto al 2025, Utile netto 2030 a €500mln, forte accelerazione del percorso di deleveraging trainata da generazione di cassa
Oltre 50 miliardi di euro di nuovi ordini sono attesi nell’arco del Piano, con nuovi contratti nel settore della Difesa previsti già a partire dal 2026
Si prevede il raddoppio della capacità produttiva dei cantieri italiani nel business della Difesa, per far fronte all’accelerazione della domanda nazionale ed internazionale
Vi sarà l’incremento della produttività in tutti i segmenti civili, facendo leva sulla riarticolazione della capacità produttiva globale del Gruppo
Fincantieri provvederà al rafforzamento dei progetti strategici: operations excellence, procurement excellence, nave digitale ed energy transition
E’ previsto il potenziamento del segmento Underwater e opportunità di crescita inorganiche
Infine, il Piano di sostenibilità sarà pienamente integrato con il Piano Industriale con obiettivi allineati sulle direttrici Innovazione, Inclusione e Integrità.
Fonte Fincantieri
]]>
L’evento si è svolta alla presenza del Direttore Generale della Divisione Navi Militari, Eugenio Santagata, del Programme Manager U212NFS per OCCAR, Decio Trinca, del Contrammiraglio Francesco Milazzo, Capo del Submarine & Underwater Dimension Deparment della Marina e del Direttore del Cantiere Antonio Quintano.
Tale importante evento ha rappresentato l’inizio della costruzione simultanea di ben 4 sottomarini, confermando il ruolo di Design Authority e Prime Contractor di Fincantieri, e sottolineandone l’impegno a sviluppare ed implementare soluzioni tecnologiche all’avanguardia, in linea con i requisiti della Marina Militare.
I sottomarini U212 NFS presentano importanti aggiornamenti nella progettazione e nei sistemi rispetto alla precedente classe di sottomarini U212A, programma gestito in collaborazione con la Germania.
Il programma U212 NFS affronta anche la necessità di garantire un’efficace sorveglianza e controllo del dominio underwater in vista di scenari operativi futuri sempre più complessi posti al centro della strategia della Marina Militare per assicurare la sorveglianza e protezione delle infrastrutture sottomarine strategiche per il Paese.
La nuova classe U212 NFS preserverà e migliorerà ulteriormente il know-how industriale strategico e innovativo nazionale, fornendo piattaforme in grado di supportare la sorveglianza delle rotte di comunicazione marittima e della dimensione subacquea, anche nell’ambito della NATO e dell’UE.
L’U212 NFS includerà anche un sistema di combattimento di nuova generazione con sistema di gestione del comando e controllo delle armi sviluppato da Leonardo, entrambi con significativi contenuti industriali e tecnologici forniti dall’industria italiana, dalla ricerca e sviluppo e dal mondo accademico.
I nuovi sottomarini saranno dotati di una Electronic Warfare Suite di Elettronica allo stato dell’arte in grado di svolgere compiti di autoprotezione, sorveglianza e intelligence garantendo al contempo ottime prestazioni su tutto lo spettro elettromagnetico, dalla comunicazione alle bande radar.
Inoltre, gli U212 NFS avranno un sonar ELAC.
Un ruolo che sta diventando sempre più rilevante con l’espansione degli interessi nazionali sotto la superficie del mare, che spaziano dalle risorse dei fondali marini alle infrastrutture energetiche e di comunicazione sottomarine.
La consegna del primo sottomarino è prevista entro il dicembre 2027 mentre il secondo battello sarà consegnata entro il gennaio 2029.
Gli altri due sottomarini saranno consegnati alla Marina Militare rispettivamente nel maggio del 2030 e nel giugno del 2031.
Fonte e foto credit @Fincantieri
]]>