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L’accordo intergovernativo tra Bratislava e Tel Aviv dovrebbe essere firmato entro la fine del prossimo mese di ottobre ed il contratto avrà un valore di oltre 554 milioni di euro.
Secondo il Ministero della Difesa slovacco, le offerte per i sistemi di difesa aerea israeliani sono state le più vantaggiose dal punto di vista economico, tecnico e temporale.
I sistemi israeliani prenderanno il posto di materiale di origine sovietico ormai obsoleto in servizio dalla fine degli anni Settanta del passato secolo.
I programmi prevedono la consegna dei primi sistemi verso la fine del prossimo anno per ottenere la Capacità Operativa Iniziale (IOC) nel 2026.
Nel contratto saranno compresi la formazione del personale, la fornitura di simulatori ed attrezzature nonché un pacchetto di supporto logistico integrato iniziale.
Oltre la difesa antiaerea a corto, medio e lungo raggio il Barak MX ADS assicura anche la difesa anti missile di teatro.
A seconda della tipologia di missile Barak impiegato (MRAD, LRAD e ER), il Barak Battle Management Center (BMC) copre distanze comprese tra i 35 km ed i 150 km, potendo ingaggiare bersagli che volano ad un’altezza massima compresa tra i 20 ed i 30 km da terra.
Il sistema Barak MX ADS è in grado di tracciare ed ingaggiare aerei, elicotteri, uav, uas, missili balistici di teatro, droni “kamikaze” e bombe plananti.
Ogni sistema di lancio è costituito da 8 moduli di lancio verticali. Il controllo dei missili nella fase iniziale del ingaggio avviene tramite data link; nella fase finale, i missili Barak attivano il sofisticato sensore di ricerca RF attivo e sono in grado di ingaggiare bersagli con sezioni radar ridotte e ad alta manovrabilità.
Foto credit @Israel Aerospace Industries (IAI)
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Wind Demon è il missile da crociera aria-superficie (ASM) a lungo raggio progettato per neutralizzare un’ampia gamma di bersagli a grandi distanze con risorse minime.
Il Wind Demon è lanciato da una piattaforma aerea come un elicottero e segue un piano di missione prestabilito per attaccare bersagli in movimento o fissi a distanze superiori a 200 chilometri.
Volando a quote notevolmente basse, il WIND DEMON evita il rilevamento, il disturbo elettronico del segnale GNSS e l’intercettazione.
Gli operatori possono selezionare profili di velocità alta/bassa/alta che consentono reazioni ad alta velocità od avvicinamento a bassa velocità di punti di interesse, tutti progettati per l’elemento sorpresa ed elusione delle difese contraeree.
Il missile ha un peso di 140 chilogrammi ed è accreditato di una probabilità di errore circolare (CEP) di un metro.
Il Wind Demon è dotato di un sensore di ricerca (seeker) elettro-ottico ed infrarossi (EO-IR); vi è sistema HD VIS e nella fase finale di attacco si attiva la funzione SAL o Semi Active Laser con illuminazione del bersaglio da parte di una fonte esterna; insieme alla capacità di ricognizione autonoma del bersaglio (ATR) è prevista la possibilità per l’operatore di intervenire (Man in the Loop) in qualsiasi momento.
Fonte ed immagine credit @Israel Aerospace Industries (IAI)
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Peraltro, nel 2023 è stato siglato un accordo tra Marocco ed IAI (Israel Aerospace Industries) per la fornitura di un satellite “spia” nell’ambito dei rapporti di stretta partnership militare, economica ed industriale che Rabat e Tel Aviv hanno stretto a seguito della sottoscrizione dei cd. “Accordi di Abramo” tesi alla normalizzazione dei rapporti tra mondo arabo ed Israele da parte del Paese Nordafricano.
L’accordo per questo satellite prevede la partecipazione di uno Stato terzo e consentirà al Marocco di avere in orbita un sofisticato sistema di osservazione e sorveglianza che permetterà alla Difesa di Rabat di “pensionare” i due satelliti Mohamed VI-A e Mohamed VI-B a suo tempo prodotti e messi in orbita da Airbus Defence and Space, migliorando al contempo le capacità di intelligence marocchina.
Secondo indiscrezioni risalenti al anno scorso, il valore del contratto siglato ammonta ad 1 miliardo di dollari.
Israele ha già fornito sistemi avanzati al Marocco tra cui il Barak 8 per difesa antiaerea ed antimissile nel ambito di un contratto del valore di mezzo miliardo di dollari, nonché inoltre UAV e loitering munitions nonché velivoli avanzati per missioni ELINT/SIGINT.
Tel Aviv ha stretto rapporti sempre più intensi con il Marocco che, anche a seguito del conflitto con Hamas, ha mantenuto ferma la sua posizione non più ostile nei confronti di Israele; le stesse FF.AA. ed i servizi di intelligence israeliane hanno espresso interesse ad ampliare il loro raggio d’azione a quell’area del Nordafrica e Mediterraneo occidentale in chiave anti algerina; Algeri, infatti, è sempre stata contraria agli “Accordi di Abramo” e guida da sempre il fronte arabo anti israeliano.
Dopo gli Stati Uniti, Israele è divenuto l’Alleato più stretto del Marocco; tale situazione, ovviamente, ha ulteriormente peggiorato i rapporti con l’Algeria che ha risposto stipulando nuovi contratti con la Russia e con la Cina, quest’ultima peraltro fornitrice di sistemi ed equipaggiamenti anche allo stesso Marocco.
Immagne credit @Israel Aerospace Industries
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Il sistema aereo a pilotaggio remoto (RPAS) è stato personalizzato per i requisiti specifici del Ministero della Difesa tedesco, come parte di una joint venture tra IAI, la Direzione per la ricerca e lo sviluppo della difesa (DDR&D) del Ministero della Difesa israeliano ed Airbus .
La stretta collaborazione tra Airbus, IAI, DDR&D e la Bundeswehr ha assicurato lo sviluppo di un RPAS che presenta sia prestazioni avanzate che prontezza operativa, fornendo allo stesso tempo alle Forze Armate Tedesche capacità aggiuntive (n.d.r. tra cui la possibilità di essere armato con munizionamento guidato di precisione per compiti di supporto aria-superficie).
Il volo è stato condotto alla presenza di alti rappresentanti della Luftwaffe, della DDR&D presso il Ministero della Difesa israeliano, di Airbus ed IAI . Questo evento storico rappresenta un passo importante verso il raggiungimento della piena capacità operativa (FOC).
Il Presidente e CEO di Israel Aerospace Industries (IAI), Boaz Levy ha dichiarato: “ L’implementazione del sistema RPAS Heron TP (GHTP) in Germania rappresenta un traguardo fondamentale per Israel Aerospace Industries, rafforzando la sua posizione come fornitore leader di prodotti aerospaziali e soluzioni di difesa all’avanguardia sulla scena globale. Questa collaborazione pone le basi per una continua innovazione e collaborazione nell’affrontare le sfide in continua evoluzione nel settore della difesa”.
Il Responsabile DDR&D, IMOD, Dr. Daniel Gold ha commentato: “Siamo immensamente orgogliosi di essere testimoni di questo traguardo fondamentale, il primo volo dell’Heron TP tedesco. Questo sforzo congiunto tra Israele e Germania esemplifica la forte partnership e collaborazione tra le nostre nazioni, sfruttando la tecnologia all’avanguardia per fornire un vantaggio militare qualitativo. L’RPAS tedesco Heron TP rappresenta un passo avanti strategico nelle capacità di intelligence, sorveglianza e ricognizione, rafforzando la capacità di difesa della Germania e promuovendo l’interoperabilità con i nostri alleati. “
L’intervento del vicepresidente della IAI e direttore generale del Military Aircraft Group, Moshe Levy: “ La IAI è lieta di notare questo ulteriore passo avanti nel progetto tedesco Heron TP. Ringraziamo i nostri partner di Airbus ed il Ministero della Difesa per la loro collaborazione in questo progetto. È motivo di grande orgoglio per noi che l’UAV Heron prodotto dalla IAI voli ora nello spazio aereo tedesco. Insieme ai nostri partner di Airbus, siamo a disposizione del Ministero della Difesa tedesco per qualunque cosa possano aver bisogno e forniremo il nostro miglior servizio possibile. Non vediamo l’ora di implementare un programma di pieno successo”.
Le parole del Responsabile UAV PEO, DDR&D, IMOD: “Siamo entusiasti di questo risultato storico poiché l’RPAS Heron-TP ha completato il suo primo volo nello spazio aereo tedesco. Questo traguardo è stato reso possibile grazie agli sforzi di collaborazione tra i governi israeliano e tedesco insieme alle industrie IAI ed Airbus. L’RPAS Heron-TP include funzionalità avanzate utilizzando tecnologie all’avanguardia integrate nel suo design. “
Jean-Brice Dumont , responsabile Air Power presso Airbus Defence and Space sottolinea : “Con l’Heron TP tedesco, stiamo basandoci sul successo della nostra stretta collaborazione con IAI e la Bundeswehr sull’Heron 1. Questo RPAS è stato vitale per la sicurezza delle truppe tedesche in Afghanistan e Mali, oltre ad aver sostenuto missioni umanitarie. L’Heron TP continuerà in questa tradizione e garantirà un sistema senza pilota con prestazioni eccezionali e prontezza operativa, che potrebbe anche fornire in futuro capacità aggiuntive per la Bundewehr grazie alla sua modularità, come le capacità di sorveglianza marittima”.
L’RPAS tedesco Heron TP (GHTP), una piattaforma strategica in grado di trasportare una varietà di sensori, è un progetto congiunto israeliano e tedesco unico, basato su un contratto assegnato ad Airbus e IAI.
Nell’ambito di una soluzione operativa chiavi in mano di Airbus, l’RPAS tedesco Heron TP (GHTP) colmerà una lacuna nel campo della sorveglianza e ricognizione di intelligence (ISR) persistente e aviotrasportata. Oltre alla fornitura ed alla modifica degli RPAS, il modello di operatore industriale comprende anche la formazione del personale della Luftwaffe, le operazioni di base, la manutenzione e la riparazione in teatro, nonché la fornitura di ore di volo.
Il sistema è dotato di mezzi per condurre ricognizione radar, ottica e per immagini, fornendo allo stesso tempo opzioni per SIGINT aggiuntivo (intelligence dei segnali) e capacità di sorveglianza marittima.
L’RPAS tedesco Heron TP (GHTP) consente alla Bundeswehr di espandere le proprie capacità strategiche e tattiche, garantendo al tempo stesso l’interoperabilità con i partner della NATO.
Allo stesso tempo, il sistema è l’unico RPAS della sua categoria ad essere stato certificato in conformità con STANAG 4671.
L’Heron TP è la versione strategica della famiglia di RPAS Heron della IAI che comprende anche l’Heron 1, utilizzato con successo dalla Luftwaffe durante le operazioni svolte in Afghanistan e Mali per diversi anni.
Fonte Airbus Defence and Space – Israel Aerospace Industries (IAI)
Foto @ Bundeswehr/Cora Mohrdieck
]]>La risposta del Governo di Brasilia non si è fatta attendere con il richiamo in patria dell’ambasciatore brasiliano a Tel Aviv e le dichiarazioni del Ministro degli Esteri Mauro Vieira che escludono la ritrattazione da parte di “Lula” di quanto affermato.
Le relazioni tra i due paesi coinvolgono diversi settori tra cui quello della Difesa dove Israele è uno dei maggiori fornitori di sistemi d’arma al paese del Sud America da diversi decenni.
Scendendo nel dettaglio, il 25% della divisione difesa di Embraer è di proprietà della AEL Sistemas con sede a Porto Alegre che è una sussidiaria di Elbit Systems.

L’AEL Sistemas è fornitrice delle Forze Armate brasiliane per i velivoli pilotaggio remoto Hermes 450 e VBTP-MR Guarani, delle operazioni di ammodernamento e pezzi di ricambio dei velivoli EMB-314 Super Tucano, AMX e F-5EM nonché di diverse parti avioniche dei Gripen NG tra cui il Wide Area Display (WAD).
L’azienda ha sviluppato inoltre il Link-BR2 che è il datalink che permette la trasmissione criptata delle informazioni tra la maggior parte delle piattaforme dell’Aeronautica brasiliana tra cui il nuovo velivolo da trasporto KC-390, l’E-99 AEW&C e l’Airbus A330 MRTT.

Nel programma KC-390, AEL Sistemas è responsabile anche del sistema di missione, dell’Head-Up Display, del sistema di visione ogni tempo Enhanced Vision System e della suite di autoprotezione.
Diversi di questi contratti includono anche trasferimento tecnologico verso il Brasile.

Un problema simile si è già verificato in un altro paese del Sudamerica, la Colombia.
I rapporti tra Israele e la Colombia sono diventati progressivamente più freddi dall’elezione a presidente di Gustavo Petro, leader di Pacto Histórico, avvenuta nell’agosto 2022.
La situazione è decisamente precipitata quando il Presidente Gustavo Petro ha pubblicato su X l’immagine degli attacchi israeliani a Gaza accusando Tel Aviv di perpetrare un “genocidio”.
Il Ministro degli Esteri israeliano ha quindi annunciato che gli accordi di cooperazione in ambito Difesa tra i due paesi sono sospesi.
La Colombia è un altro paese che ha pesantemente attinto all’industria militare israeliana nel corso degli ultimi anni soprattutto per quanto riguarda Esercito ed Aeronautica.
Tra le fila dell’Esercito sono di produzione israeliana i sistemi di difesa aerea Nimrod, il fucile d’assalto IMI Galil prodotto su licenza dall’azienda locale Indumil che è il fucile base dell’Esercito, i missili anti-carro Spile-MR/LR e Spike-ER oltre a diverse altri armi leggere.

L’Aeronautica è quella che potrebbe risentire maggiormente dei cattivi rapporti tra i due paesi dato che il velivolo più prestazionale, seppur datato, in servizio presso la Fuerza Aeroespacial Colombiana sono i 23 Kfir prodotti dalla Israel Aerospace Industries.
Nel 2017 i Kfir colombiani hanno ricevuto il radar AESA EL/M 2052 nonché i missili Derby-ER e Python 5 raggiungendo dunque un livello di deterrenza credibile nei confronti di eventuali minacce nello spazio aereo.
L’importanza dei Kfir è inoltre legata alla possibilità di questi velivoli di eseguire attacchi di precisione tramite munizionamento guidato che si rivela fondamentale nel contrasto ai gruppi armati.
La manutenzione dei velivoli è sempre più frequente dato l’avanzare dell’età dei velivoli e tra il Ministero della Difesa colombiano e la IAI è stato sottoscritto un contratto da 5 milioni di dollari.
Nel caso in cui dovesse perdurare la sospensione degli accordi tra Bogotá e Tel Aviv, la FAC si ritroverebbe con il difficile compito di dover sostituire fornitori di importanza strategica per il funzionamento di parte delle più importanti linee di volo.
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Tali sensori permetteranno alla Royal Thai Navy di migliorare e potenziare le capacità delle navi di pattuglia che operano in condizioni difficili ed impegnative.
Il Sea Mini-POP di IAI è un carico utile multi-sensore elettro-ottico ed infrarosso (EO/IR) che comprende una telecamera termica con zoom ottico continuo, una telecamera a colori con zoom diurno continuo ed un telemetro laser, oltre a funzionalità avanzate di elaborazione delle immagini, posizionamento e messa a fuoco.
Il sistema è progettato per soddisfare condizioni ambientali difficili come urti, vibrazioni delle onde e temperature estreme.
Il carico utile fornisce immagini in tempo reale, tracciamento video automatico e funzionalità precise di geolocalizzazione del bersaglio che possono essere utilizzate come sistema di osservazione EO/IR autonomo su navi di piccole/medie dimensioni o come parte di Naval RCWS.
Il Sea MiniPOP è un carico utile a doppio asse, girostabilizzato, progettato come una singola unità sostituibile in linea (LRU) che trasporta fino a quattro sensori e basato su un’architettura aperta.
La configurazione base comprende una telecamera diurna a colori con zoom continuo e una termocamera.
È possibile incorporare un puntatore laser, un telemetro laser sicuro per gli occhi ed un localizzatore automatico per capacità e funzionalità migliorate.
Il Sea MiniPOP può essere facilmente collegato e integrato a qualsiasi C4I o gestito con il sistema di controllo IAI.
Boaz Levy, Presidente e Amministratore Delegato di IAI ha sottolineato la crescente importanza a livello mondiale della azienda ed ha sottolineato il rapporto privilegiato con le IDF e le forze di sicurezza israeliane con le soluzioni EO/IR sviluppate da IAI.
IAI è leader mondiale nelle soluzioni navali e marittime avanzate, e la suite di combattimento navale che offre ai suoi clienti è una delle più avanzate al mondo, che incorpora sistemi di difesa aerea, guerra elettronica, missili, radar, sensori e altro ancora.
Tra i clienti di IAI nel settore marittimo ci sono molte delle forze armate del mondo, con la Marina israeliana in prima linea, di cui IAI è il principale fornitore.
Fonte ed immagine @Israel Aerospace Industries (IAI)
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Il relativo contratto è stato stipulato nel dicembre 2019 e gli operatori destinati all’utilizzo dei radar hanno ricevuto l’ultimo esemplare la scorsa settimana.
Nel corso dei prossimi mesi, i dispositivi radar saranno gradualmente introdotti ed integrati nelle fila dell’Aeronautica e si prevede che l’intero sistema sarà pienamente operativo entro la seconda metà del prossimo anno.
Il valore dell’ordine, compresa l’IVA, è pari a 3,5 miliardi di corone ceche. Tuttavia, il progetto ha subito ritardi a causa di problemi tecnici da parte del fornitore ed anche a causa della pandemia di Covid-19. Le complicazioni tecniche sono state discusse tra le parti ceca ed israeliana e, recentemente, è stata inviata una comunicazione al rappresentante della difesa israeliana per informarlo dei problemi di consegna.

Il Governo ceco ha esteso il programma di introduzione degli asset, intitolato “Manutenzione e sviluppo delle capacità dell’Aeronautica Militare Ceca”, a causa dei ritardi del progetto. Il programma prevedeva il completamento entro la fine dell’anno del progetto MADR, che includeva l’acquisto di radar 3D ed oltre sette dozzine di altri progetti.
La Repubblica Ceca ha ordinato otto radar mobili di difesa aerea 3D ELM-2084 MMR dalla società israeliana ELTA Systems, ora facente parte del gruppo Israel Aerospace Industries (IAI), per sostituire i radar obsoleti di fabbricazione sovietica. I nuovi radar forniranno una visione d’insieme della situazione aerea fino a 3.000 metri di quota.
Cinque radar saranno posizionati in posizione fissa per il sistema integrato di difesa aerea e missilistica della NATO, mentre gli altri tre saranno utilizzati per la difesa dello Stato. I radar sono considerati tra i più moderni sul mercato e fanno parte del sistema di difesa aerea Iron Dome impiegato da Israele per difendersi dagli attacchi portati con razzi e missili a corto raggio.
I radar di fabbricazione israeliana saranno introdotti nell’equipaggiamento del 26° Reggimento di comando, controllo e ricognizione.
Fonte e foto @Ministero della Difesa della Repubblica Ceca
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Il valore complessivo dei due contratti ammonta a 145 milioni di dollari.
Questi due importanti ordini fanno seguito ad un precedente contratto firmato all’inizio di quest’anno, che prevedeva anche l’acquisto di Loitering Munitions a lungo raggio della IAI.
Tale serie di ordini rappresenta la crescente domanda globale per la famiglia di Loitering Munitions a lungo raggio della IAI e dimostra la capacità unica della IAI in questo segmento di mercato.
La famiglia di Loitering Munitions a lungo raggio della IAI comprende Harpy NG, Harop e Mini Harpy.
Negli anni ’80, la IAI inventò la classe di Lotering Munitions quando introdusse l’Harpy. Dotato di un sensore di ricerca anti-radiazioni (AR), l’Harpy è stato progettato per le missioni di soppressione autonoma della difesa aerea nemica (SEAD). Oggi, IAI offre la prossima generazione, Harpy NG, una munizione vagante più avanzata utilizzata contro una vasta gamma di bersagli radianti.
L’ Harop, un derivato del Harpy, è una Loitering Munitions collaudata in combattimento con versioni navali e terrestri. L’Harop è impiegata in una serie di scenari di combattimento, comprese le minacce terroristiche. Utilizzando un sensore di ricerca elettro-ottico diurno e notturno, HAROP scansiona, rileva, identifica e attacca bersagli fissi ed in movimento con eccezionale precisione e con qualsiasi angolazione.
Completa la famiglia di Loitering Munitions la Mini Harpy è l’unica munizione da vagabondaggio al mondo ad essere dotata di un triplo sensore di ricerca, elettro-ottico diurno, notturno e AR. Tale sensore combinato consente il rilevamento e l’attacco in condizioni meteorologiche avverse e rende molto difficile per il bersaglio evitare il rilevamento e la conseguente distruzione. La Mini Harpy ha propulsione elettrica ed è dotato di una testata anticarro. Come le altre LM a lungo raggio, la Mini Harpy è lanciata tramite bombole.
Fonte e foto @Israel Aerospace Industries
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Alla cerimonia della firma presso il Ministero della Difesa hanno partecipato l’Ambasciatore della Finlandia in Israele, S.E. Dr. Nina Nordstorm, l’addetto militare finlandese Col. Oula Asteljoki, l’Amministratore delegato della compagnia Rafael Advanced Defence Systems (Rafael ADS) il Colonnello (ris.) Yoav Har-Avan, il capo del Ministero della Difesa il Generale di Brigata (ris.) Dr. Danny Gold, il capo della direzione “Homa”, Moshe Fatal, il capo della dipartimento delle finanze del Ministero della Difesa, CPA Dekel Cohen ed altri alti funzionari.
David’s Slings è uno dei sistemi più avanzati al mondo per intercettare missili balistici, missili da crociera, aerei e droni.
Il sistema David’s Sling estenderà in modo significativo il raggio operativo delle capacità di difesa aerea a terra della Finlandia.
Il requisito minimo di altitudine di volo del sistema è stato fissato a 15 000 metri; possono essere impiegati missili Stunner o SkyCeptor ingaggiando ordigni lanciati da 100 a 200 chilometri di distanza.
Il contratto prevede ulteriori opzioni per un valore di 216 milioni di euro il cui eventuale esercizio richiederà una decisione separata.
Il contratto di appalto comprenderà una parte separata tra il Ministero della Difesa israeliano e il Ministero della Difesa finlandese per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento del sistema.
L’accordo garantirà la disponibilità dei componenti critici del sistema in tutte le situazioni di sicurezza.
L’industria finlandese, insieme a Rafael e Raytheon, parteciperà all’integrazione del sistema ed alla progettazione nonché alla fornitura degli elementi destinati al Comando e Controllo (C2).
Il sistema David’s Sling è un sistema di difesa aerea a lungo raggio sviluppato congiuntamente da Israele, da parte della dalla direzione Tecnologica del Ministero della Difesa e dagli Stati Uniti dall’American Missile Defense Agency (MDA).
L’appaltatore principale è Rafael ADS mentre Israel Aerospace Industries (IAI) attraverso la divisione Elta fornisce il radar MMR ed Elbit Systems il sistema di comando e controllo.
L’acquisti del sistema da parte della Finlandia ha richiesto ed ottenuto un rilascio del nullaosta alla vendita da parte dell’Amministrazione Biden trattandosi di materiale in cui è presente tecnologia statunitense.
Nella gara indetta dalla Difesa Finlandese il sistema David’s Sling ha battuto il concorrente connazionale Barak MX proposto da IAI; peraltro, quest’ultimo in Europa si è “rifatto” in Slovacchia essendo stato selezionato quale sistema mobile di difesa aerea a medio raggio (MRSAM-M).
In Israele la IAF (Aeronautica Israeliana) schiera una difesa antiaerea-antimissile multi strato basata sugli Iron Dome che hanno il compito principale di abbattere razzi, proiettili d’artiglieria e di mortaio in arrivo, sul David’s Sling che ingaggia missili balistici e missili da crociera nonché aerei a medio raggio.
La difesa antiaerea a lungo raggio è assicurata dai sistemi statunitensi Patriot mentre i missili balistici a lungo raggio sono intercettati dai sistemi Arrow 2 all’interno dell’atmosfera e dagli Arrow 3 fuori dall’atmosfera o esoatmosfera.
Nel maggio di quest’anno il sistema ha avuto il suo battesimo del fuoco per contrastare un’ondata di razzi lanciati da Hamas dalla Striscia di Gaza verso i centri abitati israeliani.
Fonte e foto @Ministero della Difesa di Israele
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L’approvazione parlamentare consente di attivare la fase dimostrativa del progetto GHTP in Germania della durata di sei mesi, con la quale il sistema potrà essere sottoposto a prove nello spazio aereo tedesco.
La gestione del Heron TP di fabbricazione israeliana è stata affidata dalla Bundeswehr ad Airbus DS Airborne Solutions GmbHS.
Dalla fine del 2022 il sistema UAV MALE (Medium Altitude Long Endurance) Heron TP dispone di un certificato di omologazione per l’attività in Germania.
I velivoli ed i servizi di supporto sono forniti dall’operatore civile Airbus DS Airborne Solutions e sono messi a disposizione della Bundeswehr. La fase dimostrativa sarà eseguita nella località di Jagel vicino a Schleswig, dove ha sede anche lo Squadrone Tattico 51 “Immelmann” della Luftwaffe.
Rispetto al precedente Heron 1, il GHTP ha caratteristiche di volo migliorate, può fornire risultati di ricognizione con qualsiasi tempo e può anche essere armato per supportare le forze di terra.
La modifica del contratto per la società operativa ed i servizi aggiuntivi commissionati per garantire la sicurezza informatica del sistema e per adattare la fornitura di parti di ricambio comporteranno spese per 59 milioni di euro.
Il tedesco Heron TP (Turboelica) è un sistema di ricognizione armabile prodotto dalla IAI. Si tratta di un ulteriore sviluppo dell’Heron 1, noleggiato dalla Luftwaffe dal 2010 e utilizzato per scopi operativi tra Afghanistan, Medio Oriente ed Africa (subendo perdite per incidenti).
A seconda della configurazione adotta di missione, l’ Heron TP tedesco ha la capacità di rimanere in aria fino a 27 ore. Il velivolo è dotato di una sofisticata suite radar ed elettro ottica che permette di eseguire missioni ISR (Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione) di giorno e di notte, oltre designare bersagli per l’impiego di munizionamento guidato di precisione anche a beneficio di altre sorgenti di fuoco.
L’Heron TP ha un peso al massimo al decollo di 5,4 tonnellate di cui 2,5 tonnellate rappresentate da carico utile.
Il motore è un turboelica Pratt & Whitney 6A-67A da 1200 hp; la velocità massima arriva a 400 km/h mentre quella di crociera operativa è di 185 km/h ad una tangenza fino a 12.500 metri.
La decisione su nuovi armamenti, dopo l’avvenuta approvazione lo scorso anno dell’acquisto di 140 missili per addestramento e scopi operativi, ed altri sviluppi e soluzioni operative dovranno essere sottoposte all’approvazione della Commissione prima della conclusione dei relativi contratti.
Fonte Ministero della Difesa Tedesco
Foto Israel Aerospace Industries (IAI)
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