Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/html/wp-content/themes/generatepress-child/functions.php:1) in /var/www/html/wp-includes/feed-rss2.php on line 8 Thales Alenia Space – Ares Osservatorio Difesa https://staging.aresdifesa.it Il tuo portale mondo della Difesa Sat, 02 May 2026 23:32:48 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://aresdifesa.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-AresLogo-32x32.jpg Thales Alenia Space – Ares Osservatorio Difesa https://staging.aresdifesa.it 32 32 Il Sentinel -1D pronto al lancio https://staging.aresdifesa.it/il-sentinel-1d-pronto-al-lancio/ Fri, 31 Oct 2025 16:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=62120 Leggi tutto]]> La missione Copernicus Sentinel-1 è pronta a ricevere il suo quarto satellite, il Sentinel-1D, ora pronto per il decollo. Il lancio avverrà con un razzo Ariane 6 dallo spazioporto di Kourou, nella Guyana francese alle ore 22:02 CET (18:02 a Kourou) di martedì quattro novembre.

 Il satellite, del peso di circa 2,2 tonnellate, sarà collocato in un’orbita eliosincrona ad un’altitudine di circa 690 km dalla Terra.

La missione Sentinel-1 fornisce immagini radar della superficie terrestre, operando con qualsiasi condizione atmosferica, di giorno e di notte.

La famiglia di satelliti Sentinel Copernicus è stata sviluppata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) quale componente di osservazione della Terra del Programma Spaziale dell’Unione Europea.

I dati forniti dalle missioni Sentinel costituiscono la base dei servizi informativi operativi di Copernicus, contribuendo a gestire l’ambiente, monitorare e reagire ai cambiamenti climatici e salvaguardare la vita delle persone.

La politica europea sui dati di Copernicus garantisce un accesso completo, aperto e gratuito a dati ed informazioni.

Sentinel-1D è il nuovo satellite della missione e si unirà al suo gemello, Sentinel-1C; una volta pienamente operativo, sostituirà Sentinel-1A, in orbita da 11 anni, ben oltre la sua durata prevista inizialmente.

Il satellite Sentinel-1D lavorerà in tandem con Sentinel-1C, volando in formazione, per generare dati tempestivi. Tali satelliti sono dotati di un radar ad apertura sintetica (SAR) in banda C, che cattura immagini ad alta risoluzione della superficie terrestre.

I Sentinel C e D, inoltre, sono dotati di strumenti di identificazione automatica (AIS) per migliorare il rilevamento ed il tracciamento delle navi con maggiore periodicità.

Il nuovo Sentinel-1D è inoltre compatibile con il sistema di navigazione Galileo e con altri sistemi satellitari globali di navigazione.

Il razzo vettore Ariane 6

Sentinel-1D sarà lanciato con un razzo vettore Ariane 6; Ariane 6 è un programma dell’Agenzia spaziale europea (ESA) progettato per mantenere la posizione dell’Europa come leader nel mercato dei lanci commerciali in rapida evoluzione, pur continuando a soddisfare i requisiti per le missioni del governo europeo.

Il lanciatore è prodotto in due versioni: Ariane 62 da 530 tonnellate al decollo, dotato di due booster; e Ariane 64 da 860 tonnellate al decollo, dotato di quattro booster, in grado di effettuare doppi lanci (due satelliti contemporaneamente).

Fonte ed immagine credit @ESA

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SICRAL 3 per la Difesa Italiana https://staging.aresdifesa.it/sicral-3-per-la-difesa-italiana-3/ Wed, 08 Oct 2025 09:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=61415 Leggi tutto]]> Il Parlamento ha approvato lo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R nr. SMD 01/2025 per l’irrobustimento dei requisiti di sicurezza, al lancio ed alla messa in orbita di un Sistema Satellitare per le Telecomunicazioni Governative (SICRAL 3).

Il programma integra i precedenti programmi SMD 18/2020 e SMD 01/2022, sempre relativi al sistema SICRAL 3, ed in particolare per l’esigenza di rafforzare le misure di sicurezza e far fronte alla riduzione della disponibilità dei servizi di lancio.

La finalità del SICRAL 3

Il progetto, oltre a soddisfare le precipue esigenze strategico-operative della Difesa, risulta funzionale anche alle esigenze nazionali di altri comparti governativi per garantire il supporto trasmissivo per operazioni legate alla homeland security ed a pubbliche calamità, qualora gli assetti di telecomunicazione ordinari siano compromessi, oltre che a possibili contributi nazionali alle esigenze NATO ed UE.

Il programma è volto alla sostituzione del satellite SICRAL 1B, per evitare soluzioni di continuità e soddisfare le esigenze strategico-operative della Difesa, ma anche di altri comparti governativi in caso di pubbliche calamità, qualora gli assetti di telecomunicazione ordinari siano compromessi.

Le missioni affidate ai satelliti SICRAL

Le missioni che il sistema SATCOM nazionale (basato prevalentemente sulla costellazione di satelliti SICRAL, integrata da assetti “duali”) è chiamato ad assolvere sono, in ordine di priorità, le seguenti:

  • supportare le esigenze di C4 ISTAR, comando, controllo, comunicazioni, intelligence, sorveglianza e riconoscimento degli Stati Maggiori e dei Comandi operativi, finalizzate all’impiego delle forze nazionali;
  • dislocate nei teatri operativi di interesse, sia in attività operative che in esercitazioni e anche a favore di Alleati;
  • integrare gli esistenti sistemi di comunicazioni tattiche LOS (Line-of-Sight) e BLOS (Beyond- Line of-Sight) per il comando e controllo dei mezzi mobili terrestri, navali ed aerei, anche senza pilota;
  • supportare, nel territorio nazionale, le trasmissioni per il comando e controllo dei reparti impiegati in operazioni in caso di calamità, di sicurezza nazionale o di concorso alla salvaguardia delle istituzioni;
  • integrare, in casi di emergenza, la Rete Numerica Interforze (RNI) e la Rete In Fibra Ottica Nazionale (RIFON);
  • supportare le necessità di comunicazione di organizzazioni internazionali o di Paesi alleati.

Durata del programma

Il programma è stato già avviato nel 2021, a seguito dell’approvazione del decreto SMD 18/2020, e il decreto prevede un’articolazione del piano di sviluppo pluriennale in complessivi 8 anni, con una conclusione prevista per il 2028.

L’onere finanziario

L’onere finanziario complessivo del programma, che è stato già aggiornato a 590 milioni di euro con il decreto SMD 1/2022, con lo schema di decreto in esame è incrementato a 767 milioni.

L’onere aggiuntivo, che ammonta a 223 milioni, deriva all’esigenza di rafforzare le misure di sicurezza e dalla contrattualizzazione dei servizi di lancio e messa in orbita.

La spesa è interamente finanziata con stanziamenti disponibili nel bilancio del Ministero della Difesa a legislazione vigente.

Fonte Atto del Governo 281/Programma pluriennale di A/R n. SMD 1/2025

Immagine credit @Thales Alenia Space

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Inaugurata a Roma la Space Smart Factory di Thales Alenia Space https://staging.aresdifesa.it/inaugurata-a-roma-la-space-smart-factory-di-thales-alenia-space/ Tue, 07 Oct 2025 14:30:05 +0000 https://aresdifesa.it/?p=61448 Leggi tutto]]> Thales Alenia Space, JV tra Thales 67% e Leonardo 33%, ha inaugurato oggi a Roma la sua Space Smart Factory con una cerimonia alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.  La fabbrica, uno degli impianti di produzione intelligente, digitale e riconfigurabile più grandi d’Europa, è situata presso il Tecnopolo Tiburtino di Roma.

Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sono stati accolti dall’Ambasciatore Stefano Pontecorvo, Presidente del Consiglio d’Amministrazione di Leonardo, dall’Amministratore Delegato di Leonardo Roberto Cingolani, dal Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) Teodoro Valente.  Presenti alla cerimonia anche Philippe Keryer, SEVP Strategia, Ricerca e Tecnologia  di Thales, Massimo Claudio Comparini, Managing Director della Divisione Spazio di Leonardo e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Thales Alenia Space, Hervé Derrey, Presidente e CEO di Thales Alenia Space e Giampiero Di Paolo, Deputy CEO e Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia.

La Space Smart Factory rappresenta il risultato tangibile di un investimento di oltre 100 milioni di euro che include anche i fondi del PNRR gestiti dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), oltre agli investimenti significativi da parte di Thales e Leonardo.

Il satellite SICRAL-3 per la Difesa Italiana

Il nuovo polo produttivo, che sarà operativo entro la fine dell’anno con le attività sul satellite SICRAL-3 per la Difesa Italiana, sorge all’interno del Tecnopolo Tiburtino di Roma, un parco tecnologico d’eccellenza che riunisce già 150 imprese, per lo più piccole e medie, con una forte integrazione con la città e il suo tessuto industriale.

La Space Smart Factory impiegherà sistemi di automazione flessibili e digitali per offrire elevata capacità produttiva di sistemi spaziali di nuova generazione, con particolare attenzione ai micro e piccoli satelliti, alle costellazioni future e all’intero portafoglio di piattaforme modulari di Thales Alenia Space per programmi commerciali e istituzionali.  Supporterà inoltre la rapida riconversione di piattaforme innovative, modulari e  di elevate prestazioni per le future costellazioni, tra cui la costellazione ERS dell’Agenzia Spaziale Europea, la costellazione per le telecomunicazioni dell’Agenzia Spaziale Italiana e la costellazione Leonardo per i nuovi servizi di osservazione della Terra.

Tecnologie digitali e robotiche avanzate

La fabbrica utilizzerà tecnologie digitali e robotiche/cobotiche avanzate per costruire satelliti in più classi e applicazioni. Progettata per ottimizzare la capacità e ridurre i costi, può produrre più di 100 satelliti all’anno —circa due alla settimana— con possibilità di ampliare ulteriormente la produzione in linea con la domanda di mercato. Facendo parte, inoltre, della rete italiana di fabbriche spaziali interconnesse, amplificherà sinergie e capacità produttive. Grazie al suo approccio aperto all’intera filiera e alla stretta collaborazione con il mondo accademico, guiderà lo sviluppo di nuovi prodotti e competenze professionali.

Grazie a camere pulite modulari e all’utilizzo delle tecniche digitali, la Space Smart Factory potrà essere riconfigurata in funzione delle produzioni richieste per consentire l’integrazione e prove di un’ ampia tipologia di satelliti di differenti classi e applicazioni, dall’Osservazione della Terra, la Navigazione e le Telecomunicazioni spaziali ai veicoli automatizzati e riutilizzabili e tecnologie dimostrative di In Orbit Servicing.  

Il centro è un vero e proprio digital hub che utilizzerà, durante tutte le fasi della progettazione, assemblaggio, integrazione e test dei satelliti, tecnologie quali modellazione numerica e Digital Twin, tecniche di realtà virtuale e aumentata, simulatori integrati e connessi con la filiera dei fornitori ed elementi di alta automazione (robot/cobot). Un altro vantaggio della fabbrica consiste nella sua capacità di trattare grandi costellazioni fino a diverse centinaia di satelliti.

Attualmente sono state completate tutte le aree produttive di assemblaggio e di integrazione. Questa nuova struttura aumenterà la capacità produttiva del sito di Roma con l’obiettivo di assumere ulteriori dipendenti altamente qualificati.

Non appena la Space Smart Factory sarà operativa, i primi satelliti ad essere testati e integrati nelle camere pulite di nuova generazione saranno il satellite della Difesa SICRAL-3, i satelliti della costellazione Galileo di seconda generazione e i nuovi satelliti del programma Copernicus, ROSE-L e CIMR.

Lo Space JOINTLAB

Elemento strategico della struttura è lo Space JOINTLAB , uno spazio innovativo e collaborativo completamente dinamico, fortemente voluto e sostenuto anche dall’ASI attraverso i fondi del PNRR, pensato per ospitare al suo interno una pluralità di funzioni orientate alla formazione di nuove figure professionali nel campo delle discipline spaziali e a sviluppare idee e prodotti innovativi in partnership con PMI, start-up, fornitori, partner industriali e centri dell’ecosistema della ricerca.

Questa nuova realtà ottimizza inoltre anche le migliori conoscenze nelle discipline aerospaziali e industriali provenienti da centri accademici come il Politecnico di Milano, La Sapienza di Roma, da  organizzazioni reputate a livello mondiale come Accenture, leader nell’innovazione digitale e di processo a supporto del settore aerospaziale.

Architettura sostenibile e risparmio energetico

Tutto il progetto inoltre è ispirato ai principi dell’architettura sostenibile con particolare riguardo al risparmio energetico e all’intenso utilizzo di energie rinnovabili proprio grazie all’impiego delle tecnologie digitali. L’edificio è inoltre certificato LEED, e include sistemi di recupero delle acque piovane e pannelli solari che coprono circa il 10% del fabbisogno energetico. La potenza installata è di 4,5 MW, con un sistema ridondante per garantire la continuità operativa 24 ore su 24.

Lo stabilimento è stato progettato dalla società eos s.r.l che ne ha anche curato la direzione dei lavori e realizzato dalla società CBRE | Hitrac, leader globale nelle tecnologie per le infrastrutture critiche e nei servizi per l’intero ciclo di vita dei sistemi tecnologici avanzati. 

Leonardo Global Solutions ha supportato l’intera operazione immobiliare, dall’acquisizione del terreno, alla gestione delle gare d’appalto fino all’avvio del processo di costruzione.

Fonte e foto credit @Thales Alenia Space

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Thales Alenia Space sviluppa il primo sistema spaziale europeo per la generazione di chiavi crittografiche sicure https://staging.aresdifesa.it/thales-alenia-space-sviluppa-il-primo-sistema-spaziale-europeo-per-la-generazione-di-chiavi-crittografiche-sicure/ Mon, 06 Oct 2025 15:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=61364 Leggi tutto]]> Thales Alenia Space, una joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), ha annunciato di aver firmato un contratto con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) relativo alla missione SAGA (Secure And cryptoGrAphic).

Il contratto riguarda la definizione del sistema e la progettazione preliminare di un sistema end-to-end di distribuzione di chiavi quantistiche (QKD) completamente europeo per uso governativo.

La missione SAGA dell’ESA, presentata per la prima volta durante l’edizione 2019 della Conferenza del Consiglio Ministeriale dell’ESA e perfezionata nel 2022, è stata sviluppata in stretta collaborazione con la Commissione Europea come elemento spaziale dell’iniziativa EuroQCI.

I progressi nell’implementazione di EuroQCI proseguono, con l’imminente regolamento del programma di connettività sicura dell’Unione della Commissione Europea che ne supervisionerà l’implementazione operativa.

Il supporto delle Agenzie Spaziali europee al progetto SAGA

Il progetto è supportato da diverse agenzie spaziali, tra cui l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), il Centro Aerospaziale Tedesco (DLR), l’Agenzia Spaziale Austriaca (ASA), l’Agenzia Spaziale Spagnola (AEE), l’Ufficio Spaziale dei Paesi Bassi (NSO), l’Agenzia Spaziale Francese (CNES) e l’Agenzia Spaziale Svizzera (SSO).

Si prevede che altre agenzie si uniranno con l’avanzare della missione, ampliandone gli obiettivi.

La missione è finanziata dal programma di Ricerca Avanzata sui Sistemi di Telecomunicazione (ARTES) dell’ESA, parte della Direzione Connettività e Comunicazioni Sicure.

Fonte Thales Alenia Space

Immagine credit @ESA

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Thales Alenia Space sviluppa il modulo abitativo lunare per conto della Agenzia Spaziale Italiana https://staging.aresdifesa.it/thales-alenia-space-sviluppa-il-modulo-abitativo-lunare-per-conto-della-agenzia-spaziale-italiana/ Sat, 26 Jul 2025 12:30:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=60110 Leggi tutto]]> Thales Alenia Space, una joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), ha sottoscritto un contratto con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per avviare la fase di progettazione preliminare, compreso lo sviluppo di tecnologie abilitanti critiche di un modulo Multi-Purpose Habitation (MPH), un modulo abitativo multiuso per la superficie lunare.

Il Modulo abitativo multiuso MPH è un elemento chiave nella roadmap delle missioni Artemis per stabilire una presenza umana permanente sulla Luna.

L’MPH permetterà agli astronauti di vivere sulla superficie lunare per condurre esperimenti scientifici, e testarne l’abitabilità iniziale.

A tal scopo, Thales Alenia Space Italia svilupperà un modulo sicuro, confortevole e multifunzionale per astronauti, integrandosi con altri sistemi.

Attraverso collaborazioni e capacità tecniche e produttive, il contratto dell’ASI rafforza il ruolo di Thales Alenia Space Italia e dell’Italia nell’esplorazione spaziale lunare ed oltre, sfruttando la tecnologia avanzata e l’esperienza nel settore spaziale ed orbitale per aprire possibilità future di eseguire missioni sul pianeta Marte.

Fonte ed immagine credit @Thales Alenia Space

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Thales Alenia Space svilupperà il dimostratore laser SOLiS ad altissima capacità per comunicazioni satellitari https://staging.aresdifesa.it/thales-alenia-space-sviluppera-il-dimostratore-laser-solis-ad-altissima-capacita-per-comunicazioni-satellitari/ Thu, 03 Jul 2025 14:06:08 +0000 https://aresdifesa.it/?p=59582 Leggi tutto]]> Thales Alenia Space, joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), è stata scelta dal Centre National d’Etudes Spatiales (CNES). l’Agenzia spaziale francese, per sviluppare un dimostratore di comunicazioni laser ad alto rendimento nell’ambito del programma France 2030.

Il progetto denominato “Service Optique de Liaisons Spatiales Sécurisées” (SOLiS) mira a dimostrare la fattibilità di un servizio di comunicazione ottica basato su satelliti geostazionari per rafforzare le reti intercontinentali minacciate da atti di sabotaggio.

I satelliti offrono un trasferimento dati ultra-sicuro e veloce, fino a un terabit al secondo, nonostante le perturbazioni atmosferiche.

SOLiS si basa sulle tecnologie del progetto CO-OP e sui risultati del progetto VERTIGO, con il supporto del governo e di un gruppo di aziende.

Thales Alenia Space guiderà il consorzio del progetto SOLiS, che coinvolge diverse imprese del settore spaziale insieme a un centro di ricerca, con l’obiettivo di sviluppare un carico utile per le comunicazioni ottiche e una stazione pilota a terra per dimostrare le comunicazioni laser ad altissima velocità.

Il carico utile sarà integrato nel satellite di comunicazione geostazionario Hellas Sat 5, in collaborazione con l’operatore Hellas Sat, mentre la stazione di terra pilota sarà installata presso il teleporto di Cipro.

Questo progetto mira a posizionare i produttori francesi di comunicazioni spaziali al vertice entro il 2030, affrontando sfide come la sicurezza, la resilienza, la velocità di trasmissione dei dati e l’interoperabilità multi-orbitale.

Fonte Thales Alenia Space

Immagine credit @Thales Alenia Space/E. Briot

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Airbus progetterà e costruirà la piattaforma di atterraggio del rover ExoMars dell’ESA https://staging.aresdifesa.it/airbus-progettera-e-costruira-la-piattaforma-di-atterraggio-del-rover-exomars-dellesa/ Sat, 29 Mar 2025 09:30:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=57109 Leggi tutto]]> Airbus è stata selezionata dall’Agenzia spaziale europea (ESA) e da Thales Alenia Space (TAS, una joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%)), il principale contraente industriale di ExoMars, per costruire sistemi chiave per il lander ExoMars che posizioneranno in sicurezza il rover Rosalind Franklin sulla superficie del Pianeta Rosso.

Dopo l’ingresso e la discesa attraverso l’atmosfera di Marte e una fase di frenata assistita dal paracadute, la piattaforma di atterraggio fornita da Airbus garantirà un atterraggio sicuro sulla superficie di Marte e supporterà il dispiegamento del rover sulla superficie.

Kata Escott, Amministratore delegato di Airbus Defence and Space UK, ha affermato:”Portare il rover Rosalind Franklin sulla superficie di Marte è un’enorme sfida internazionale e il culmine di oltre 20 anni di lavoro. Siamo orgogliosidi aver costruito il rover nella nostra camera bianca all’avanguardia di Stevenage e ora siamo lieti di sviluppare il progetto per garantirne la consegna sicura su Marte. Rosalind Franklin sarà il primorover marziano in grado di analizzare campioni da due metri sotto la superficie nella sua ricerca di vita passata o presente. La missione potenzierà il nostro know-how spaziale nel Regno Unito e farà progredire la nostra comprensione collettiva del nostro sistema solare“.

Il Segretario per la tecnologia del Regno Unito Peter Kyle ha affermato: “Questo esempio stimolante di scienza britannica di livello mondiale ci porterà un passo più vicini a rispondere a domande a lungo poste sulla potenziale vita su Marte. Con l’atterraggio del primo rover nazionale su Marte, Airbus non solo aiuterà la Gran Bretagna a fare la storia e a guidare la corsa europea allo Spazio, ma porterà anche centinaia di posti di lavoro altamente qualificati e investimenti mentre assicuriamo il futuro della Gran Bretagna attraverso il nostro Piano per il cambiamento“.

Su contratto con TAS, che guida la missione Rosalind Franklin, i team Airbus di Stevenage progetteranno i sistemi meccanici, termici e di propulsione necessari per la piattaforma di atterraggio per garantire un touchdown sicuro nel 2030. Ciòincluderà la struttura di atterraggio, il grande sistema di propulsione utilizzato per fornire la spinta frenante finale e il carrello di atterraggio per garantire la stabilità del lander al momento dell’atterraggio. Il lander sarà dotato di due rampe che saranno dispiegate su lati opposti per consentire al rover di essere guidato sulla superficie marziana utilizzando la rotta meno rischiosa.

I team Airbus di Stevenage hanno progettato e costruito oltre 120 sistemi di propulsione per oltre 90 veicoli spaziali, fornendo sistemi chimici, elettrici e a gas freddo per telecomunicazioni, osservazione della Terra, missioni scientifiche ed esplorative. Il sistema di atterraggio ExoMars dovrà rallentare la piattaforma di atterraggio da 45 m/s alla fine della fase di discesa con paracadute a meno di 3 m/s prima del touchdown utilizzando razzi retroattivi.

Airbus ha progettato e costruito il rover Rosalind Franklin nella camera bianca bio-burden di Stevenage, prima di consegnarlo a TAS nel 2019. Il lancio era originariamente previsto per il 2022, ma la missione ha dovuto essere posticipata a causa del conflitto russo-ucraino.

Airbus sta lavorando con TAS, ESA e NASA per mantenere e aggiornare vari elementi del rover Rosalind Franklin in preparazione del suo lancio pianificato nel 2028 su un lanciatore fornito dalla NASA. Ciò include l’installazione di unità riscaldanti radioisotopiche (RHU) fornite dalla NASA per mantenere il rover caldo sulla superficie marziana, nonché una nuova modalità software per consentire al rover di passare rapidamente a uno stato autonomo dopo l’atterraggio. Si prevede che il rover tocchi la superficie di Marte nel 2030 per evitare di atterrare durante la stagione globale della polvere del pianeta.

Fonte ed immagini credit @Airbus Defence and Space

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Thales Alenia Space svilupperà il segmento spaziale del sistema di navigazione in orbita attorno alla Luna nel ambito del programma Moonlight LCNS dell’ESA https://staging.aresdifesa.it/thales-alenia-space-sviluppera-il-segmento-spaziale-del-sistema-di-navigazione-in-orbita-attorno-alla-luna-nel-ambito-del-programma-moonlight-lcns-dellesa/ Thu, 13 Mar 2025 13:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=56608 Leggi tutto]]> Thales Alenia Space, una joint venture tra Thales 67% e Leonardo 33%, ha comunicato di aver sottoscritto un contratto con Telespazio, joint venture tra Leonardo (67%) e Thales (33%), per la progettazione e sviluppo del segmento spaziale del Sistema di Navigazione e dell’infrastruttura di navigazione satellitare del programma Moonlight Lunar Communications and Navigation Services (LCNS) dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Moonlight è il programma ESA guidato da Telespazio per la creazione di una costellazione satellitare orbitante intorno alla Luna, progettata per offrire servizi di comunicazione e navigazione avanzati.

Il programma consentirà allunaggi precisi ed autonomi nonché mobilità di superficie, facilitando al contempo la comunicazione ad alta velocità ed a bassa latenza e il trasferimento di dati tra la Terra e la Luna.

Questa infrastruttura è essenziale per il ritorno e la presenza a lungo termine dell’umanità sulla Luna, migliorando al contempo l’efficienza e riducendo significativamente i costi operativi e di utilizzo.

Lo scorso 15 ottobre 2024, Telespazio ha firmato un contratto con l’ESA per la guida e lo sviluppo del programma LCNS. Questo progetto coinvolge un consorzio industriale di aziende specializzate, con Telespazio nel ruolo di primo contraente e responsabile del sistema complessivo.

Nell’ambito del consorzio, Thales Alenia Space è responsabile della progettazione e sviluppo del Sistema di Navigazione LCNS.

In particolare, in collaborazione con una rete di aziende e università italiane ed internazionali, Thales Alenia Space si occuperà della progettazione, dello sviluppo e del dispiegamento di 4 satelliti di navigazione in orbita ellittica lunare, oltre allo sviluppo di elementi chiave del segmento di missione terrestre ed alla qualifica del del primo sistema di navigazione satellitare orbitante attorno alla Luna.

Fonte ed immagine credit @Thales Alenia Space

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Thales Alenia Space realizzerà per conto di ESA il sistema dimostrativo HydRON la prima rete di comunicazione ottica multi-orbitale https://staging.aresdifesa.it/thales-alenia-space-realizzera-per-conto-di-esa-il-sistema-dimostrativo-hydron-la-prima-rete-di-comunicazione-ottica-multi-orbitale/ Mon, 17 Feb 2025 11:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=55966 Leggi tutto]]> Thales Alenia Space, una joint venture tra Thales 67% e Leonardo 33%, ha comunicato di aver sottoscritto un contratto con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per il sistema dimostrativo HydRON (High-thRoughput Optical space Network), Demonstration System (DS) – Element #2 – in particolare per la progettazione, lo sviluppo, il dispiegamento e la dimostrazione in orbita di un sistema completo “end-to-end” per verificare e validare la prima rete di trasporto multi-orbita, interamente ottica, ad alta velocità di trasmissione dati al mondo.

HydRON fa parte del programma Comunicazioni ottiche e quantistiche – ScyLight del l’ESA, che rientra nel quadro della direzione Connettività e comunicazioni sicure.

HydRON è destinato a trasformare il modo in cui i satelliti che raccolgono dati comunicano, utilizzando la tecnologia laser che consentirà ai satelliti di collegarsi tra loro ed alle reti terrestri molto più rapidamente.

Consentendo connessioni rapide e ad alta capacità tra satelliti e reti terrestri, HydRON migliorerà in modo significativo la capacità di raccogliere ed utilizzare dati dallo Spazio.

Il progetto sarà realizzato con il supporto delle rispettive Agenzie Spaziali che partecipano a questa missione fondamentale: l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), l’Agenzia Spaziale Tedesca (DLR), l’Agenzia Spaziale Polacca (POLSA), l’Agenzia Spaziale Rumena (ROSA), Enterprise Ireland (EI) e l’Agenzia Spaziale Svizzera (SSO).

Durante l’esecuzione del progetto è previsto l’ingresso di altre Agenzie nazionali, che si uniranno all’iniziativa così da ampliare ulteriormente gli obiettivi della missione.

Thales Alenia Space, grazie alla sua esperienza di lunga data nello sviluppo di reti di telecomunicazione, nonché nella produzione di terminali ottici per lo spazio, sviluppati presso la sede di Zurigo, ha già coordinato un gruppo di lavoro che coinvolge Telespazio, joint venture tra Leonardo 67% e Thales 33%, come responsabile del Segmento di Terra, ed altre aziende italiane ed europee, durante la Fase A/B1 del Progetto HydRON-DS, completata alla fine del 2023.

Thales Alenia Space è pronta a guidare il consorzio industriale Europeo per la realizzazione del secondo elemento della missione HydRON-DS che oggi include il segmento spaziale ( un satellite in orbita bassa “LEO Collector” ed un payload ottico per applicazioni GEO) ed il segmento terrestre (due stazioni di terra ottiche, il centro di controllo della missione e della rete ed il centro di controllo del satellite).

L’obiettivo del progetto è quello di verificare e validare i concetti di:

  • “Fiber in the Sky”: telecomunicazioni ottiche multi-orbitali ad alta velocità di trasmissione dati tra infrastrutture di Spazio e di Terra;
  • “Internet Beyond the Clouds”: tecniche innovative di instradamento a bordo ad alta velocità (>100Gbps) per realizzare una rete di trasporto ottico spaziale perfettamente integrata con le reti terrestri in fibra.

Il progetto prevede fino a 2 anni di dimostrazione in orbita per valutare le capacità delle tecnologie critiche per le comunicazioni ottiche e i concetti operativi per l’architettura di rete, fornendo anche una dimostrazione di servizi operativi a potenziali utenti interessati.

Fonte ed immagine credit comunicato @Thales Alenia Space

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Sei nuovi satelliti per la costellazione italiana IRIDE https://staging.aresdifesa.it/sei-nuovi-satelliti-per-la-costellazione-italiana-iride/ Fri, 18 Oct 2024 12:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=52739 La joint venture Thales Alenia Space ha annunciato di aver sottoscritto un contratto del valore di 107 milioni di euro con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per fornire ulteriori 6 satelliti SAR (Synthetic Aperture Radar) destinati alla costellazione italiana di osservazione della Terra, IRIDE.

Questi satelliti si baseranno sulla piattaforma NIMBUS o New Italian Micro Bus, progettata in Italia per costellazioni ad alta rivisitazione ed alta capacità.

Thales Alenia Space costruirà un totale di tredici satelliti per la costellazione IRIDE, che includerà dodici satelliti SAR ed un satellite basato sulla tecnologia ottica.

La costellazione IRIDE è un progetto finanziato dal Governo italiano e gestito in collaborazione con l’ESA e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) che permetterà di raccogliere dati utili per la ricerca scientifica, la Protezione Civile ed altre amministrazioni pubbliche.

Finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dell’Italia, integrato dai finanziamenti del Piano Nazionale di Integrazione (PNC),il programma IRIDE darà vita ad una costellazione di satelliti, operativa entro il 2026, gestita dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) con servizi dedicati alla Pubblica Amministrazione italiana.

I satelliti di questa costellazione saranno costruiti in Italia grazie alla collaborazione di aziende del settore spaziale e forniranno dati che saranno fondamentali per lo sviluppo di applicazioni commerciali nel settore geospaziale.

Thales Alenia Space fornirà alla costellazione IRIDE il tredicesimo satellite, ottico con prestazioni su misura per le sue esigenze, allestito sulla piattaforma NIMBUS, con il payload ottico sviluppato dalle aziende italiane Media Lario e TSD-space, specializzate nella creazione di strumenti ed elettronica per lo Spazio.

Fonte e foto credit @Thales Alenia Space

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