Caccia Rafale, missili SCALP-EG e velivoli da pattugliamento P-8I per l’India

In India il Defence Acquisition Council (DAC) ha approvato gli accordi per l’acquisto di 114 caccia bombardieri Dassault Rafale per l’Indian Air Force e di sei aerei da pattugliamento e ricognizione Boeing P8i per la Indian Navy, nonché per missili da crociera MBDA SCALP-EG per attacchi di precisione.

Nei giorni scorsi erano intervenuti accordi tra il Governo francese ed il Governo indiano relativi i velivoli da combattimento Rafale nell’ambito di un mega contratto del valore di oltre 30 miliardi di euro.

Produzione parziale in Francia

I primi diciotto Rafale saranno prodotti in Francia e consegnati all’Indian Air Force; i restanti 96 saranno costruiti in India con l’assistenza tecnologica di Dassault Aviation, nell’ambito dell’iniziativa “Make in India” fortemente voluta e sostenuti dal Governo del premier Modi, con una quota crescente di componenti realizzate dall’industria nazionale.

Dei 114 nuovi Rafale previsti, 88 saranno allestiti in versione monoposto ed i restanti 26 in versione biposto.

L’Indian Air Force dispone di 36 Rafale e li ha impiegati in combattimento negli scontri di confine con il Pakistan; al centro delle polemiche dei mesi scorsi vi è stato il presunto abbattimento di un Rafale da parte di un JF-17 della Pakistan Air Force.

Anche la Indian Navy ha selezionato il Rafale, nella versione imbarcata M, per l’impiego a bordo delle sue portaerei in sostituzione dei MiG-29K in condizioni critiche e che si avviano alla conclusione della loro vita operativa, avendo posto un ordine per 26 esemplari di cui 4 biposto (versione nuova da sviluppare poiché la Marine Nationale ha solo monoposto in dotazione).

Missili SCALP-EG

Insieme ai caccia bombardieri Rafale saranno acquistati i missili da crociera SCALP-EG per attacchi di precisione a lungo raggio di cui MBDA l’anno scorso ha riattivato la produzione per ricostruire le scorte di Francia e Regno Unito (Storm Shadow) intaccate dalle cessioni di questi missili da parte dei due Paesi a favore dell’Ucraina.

Inoltre, Francia e Regno Unito hanno avviato l’aggiornamento del sistema SCALP-EG/Storm Shadow denominato Mk 2 che ne permetterà l’impiego in ambienti contestati nei prossimi anni.

I sei ulteriori P-8I

Per quanto riguarda i Boeing P-8I si tratta di una certa novità poiché il Governo Modi nella “guerra dei dazi” con l’Amm.ne Trump aveva mostrato fastidio per l’incremento dei costi e fatto trapelare che non ci sarebbero stati nuovi contratti assegnati a breve all’industria statunitense della Difesa.

Evidentemente, a Nuova Delhi sono prevalse le esigenze della Indian Navy che ha bisogno di incrementare la linea aeronavale da pattugliamento e contrasto antisommergibile per contrastare le attività cinesi.

Inoltre, è probabile che siano state valutate anche le finestre temporali della linea di produzione ancora attiva grazie alle commesse canadese, danese e da ultimo di Singapore che permetteno di mantenerla aperta senza ulteriori costi aggiuntivi.

L’Aviazione di Marina indiana dispone di 12 Boeing P-8I “Neptune” che differiscono dai P-8A Poseidon “legacy” per adottare il sistema di gestione operativa e di combattimento del P-3C Orion e per adottare un rilevatore di anomalie magnetiche (MAD) posto in coda ed il radar APS-143C(V)3. 

A bordo dei P-8I sono presenti sistemi di comunicazione e trasmissione dei dati, nonché il sistema di identificazione “amico/nemico” (IFF) sviluppati e prodotti dall’industria indiana Bharat Electronics Limited.

Nell’ambito del contratto per la fornitura dell’addestramento e del supporto tecnico e logistico sottoscritto nel 2019, Boeing ha provveduto ad allestire il Training Support & Data Handling Center presso INS Rajali ad Arakkonam nel Tamil Nadu, ed un centro di formazione per la manutenzione di secondo livello presso il Naval Institute of Aeronautical Technology di Kochi nel Kerala.