Cancellato il programma HALO

La Marina degli Stati Uniti ha annunciato di aver annullato il programma di sviluppo del missile ipersonico HALO (Hypersonic Air Launched Offensive) a causa dei costi fuori controllo e tempistiche non collimanti con i programmi e desiderata.

Il programma HALO prevedeva lo sviluppo di un missile antinave ipersonico che potesse attaccare con precisione e da lunghe distanze le navi nemiche, anche portaerei, studiato appositamente per contenere il crescente espansionismo aeronavale cinese, sotto il profilo numerico e qualitativo.

Per il missile HALO si prevedeva un’immissione in servizio nel 2029 con il raggiungimento della piena capacità operativa (FOC) fissato nel 2031.

L’HALO rappresentava nella strategia della Marina Statunitense rappresentava un elemento fondamentale della strategia Offensive Anti-Surface Warfare Increment 2” (OASuW Inc 2), per schierare un missile ipersonico aviolanciabile a lunga distanza.

Le soluzioni proposte da Raytheon e Lockheed Martin erano state selezionate per la fase di sviluppo ingegneristico e produttivo (EMD) del HALO.

Peraltro, i costi crescenti, le tempistiche di sviluppo e di messa in produzione unite alle ristrettezze di bilancio hanno portato al collasso del programma HALO.

La cancellazione del programma HALO segue quella del programma ARRW (Air-launched Rapid Response Weapon) dell’USAF, destinato ad immettere in servizio un velivolo planante ipersonico, progettato da Lockheed Martin, sganciato da un bombardiere B-52 ed in grado di raggiungere velocità superiori a Mach 5.

Queste cancellazioni rappresentano un pesante macigno sullo sviluppo delle capacità ipersoniche statunitensi.

Restando invariata la necessità di colpire le navi nemiche il più possibile da lunga distanza, la Marina degli Stati Uniti impiega i missili antinave AGM-158C LRASM (Long Range Anti-Ship Missile) di cui è in fase di sviluppo la versione Extended Range (ER).

Immagine credit @Raytheon (RTX)