Capacità operativa iniziale raggiunta dal missile antinave Sea Venom

La Royal Navy ha dichiarato raggiunta la capacità operativa iniziale (IOC) dal missile aria-superficie Sea Venom di MBDA impiegato dagli elicotteri Wildcat HMA Mk2 (AW159) imbarcati.

Il Wildcat può essere armato con fino a quattro missili Sea Venom, con capacità di colpire molteplici bersagli nel corso di una singola missione o di bersagliare con più missili un singolo obiettivo.

Il Sea Venom è idoneo a colpire e mettere fuori combattimento unità di superficie di tipo corvette e pattugliatori.

Per ingaggiare unità sottili più piccole, compresi vascelli di superficie a pilotaggio remoto (USV) l’elicottero Wildcat impiega i missili aria-superficie leggeri Martlet di Thales.

La IOC del missile Sea Venom stata raggiunta dai Wildcat HMA Mk2 del 815° Naval Air Squadron durante l’Operazione Highmast, la missione di proiezione globale della Royal Navy nell’area Indo-Pacifico con il Carrier Strike Group della portaerei HMS Prince of Wales. 

Caratteristiche del Sea Venom

Il missile Sea Venom ha un sistema di guida inerziale (INS) ed offre una precisione di tiro contro una vasta gamma di minacce, anche in ambienti complessi, grazie ad un collegamento dati bidirezionale ad alta velocità che comunica le immagini viste dal mirino ad infrarossi al sistema di controllo dell’operatore.

Questo sistema consente nuove capacità come il re-indirizzamento del missile durante il volo (man in the loop), la correzione del punto di mira finale o l’interruzione sicura.

Il missile prodotto da MBDA ha un diametro di 200 mm, lunghezza di 2,5 metri, ha un peso complessivo di 120 kg di cui 30 rappresentati dalla testata esplosiva a frammentazione semi-perforante ed una gittata di circa 20 km ed offre una varietà di profili di volo diversi d’attacco, tra cui il sea skimming, e può essere lanciato a salve.

Grazie al motore a razzo a propellente solido a due stadi il Sea Venom raggiunge una velocità max di 0,85 mach.

Fonte e foto credit @Royal Navy