Colpo di Stato in Madagascar

La crisi in atto in Madagascar si sta avviando verso la deposizione del attuale Presidente Andry Rajoelina salito al potere nel 2009, a sua volta, grazie all’aiuto determinante dell’Army Personnel Administration Center (CAPSAT) che allora avevano posto in essere un colpo di Stato.

Gli stessi militari del CAPSAT, inviati dalla Presidenza Rajoelina ad aiutare le Forze di Polizia e di Sicurezza a sedare i moti di piazza e le proteste dei civili che richiedono le dimissioni del Presidente, hanno deciso di cambiare fronte ed unirsi ai rivoltosi, cambiando completamente il quadro della situazione.

Da parte loro, le milizie del CAPSAT hanno dichiarato che assumeranno il controllo delle Forze Armate e di Sicurezza dell’isola Stato, non lasciando molti dubbi sull’esito finale dei moti in atto contro la Presidenza Rajoelina.

Le proteste sono iniziate a settembre a causa dell’aumento dei prezzi dei beni primari e della acuta carenza di fornitura dei servizi di acqua ed elettricità ed alle non risposte ottenute da coloro che sono scesi in piazza prima pacificamente e, successivamente, con scontri sempre più violenti con le Forze di Sicurezza.

La Polizia aveva tentato di sedare i moti nella capitale Antananarivo usando gas lacrimogeni, granate stordenti e sparando proiettili di gomma per disperdere la folla, causando vittime e feriti, infervorando ancora di più la piazza.

Nemmeno il cambio del Primo Ministro e di alcuni Ministri voluto da Rajoelina è al momento servito a placare gli animi; la discesa in campo delle forze del CAPSAT ha avviato l’evolvere della situazione verso un cambio di Presidenza.

Aggiornamento

Un elicottero militare francese ha trasportato su una nave il Presidente del Andry Rajoelina per il trasferimento a Parigi, in seguito a un accordo intervenuto tra il capo di Stato malgascio ed il Presidente francese Emmanuel Macron.

Foto via social network