Dassault Rafale per l’Iraq

Secondo la stampa francese il Governo Iracheno sarebbe interessato all’acquisto di velivoli da combattimento multiruolo Dassault Rafale per rafforzare la protezione dello spazio aereo del Paese.

Le trattative in tal senso sono in corso tra Baghdad e Parigi e vertono su un pacchetto del valore di 3,5 miliardi di euro circa per l’acquisto di dodici-sedici Rafale completi di sistemi d’arma, parti e motori di ricambio, nonché addestramento per il personale di volo e di terra destinato alla manutenzione.

L’obiettivo principale dietro l’acquisto dei Rafale è di rafforzare la cooperazione militare tra Iraq e Francia, recentemente confermata dall’avvenuto acquisto di dodici elicotteri da trasporto e supporto Airbus H225M da parte irachena.

Il Governo Iracheno ha in corso un programma di differenziazione delle fonti di approvvigionamento dei sistemi d’ama, per circa un ventennio una sorta di monopolio statunitense.

Attualmente, la componente da combattimento è incentrata su due gruppi/squadroni con 34 F-16C/D Block 50/52 e su una trentina di Sukhoi Su-25.

Compiti di combattimento leggero in funzione anti insurrezione ed anti terrorismo nel ambito della lotta contro lo Stato Islamico sono stati assunti anche dai L-59 e dai Kai T-50 che operano, principalmente, nel ruolo di velivoli di addestramento avanzato.

Recentemente, Francia e Serbia hanno concluso un accordo per la vendita al Paese balcanico di dodici Rafale F4, il più recente standard sviluppato per le esigenze dell’Aeronautica e Marina francesi, nel ambito di un programma del valore di 3 miliardi di euro, comprendente anche il munizionamento, il supporto tecnico-logistico ed addestrativo.

Foto credit @Armée de l’Air et de l’Espace/Thales