Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/html/wp-content/themes/generatepress-child/functions.php:1) in /var/www/html/wp-includes/feed-rss2.php on line 8 terra – Ares Osservatorio Difesa https://staging.aresdifesa.it Il tuo portale mondo della Difesa Mon, 04 May 2026 01:20:48 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://aresdifesa.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-AresLogo-32x32.jpg terra – Ares Osservatorio Difesa https://staging.aresdifesa.it 32 32 Nuovo lotto di missili antiaerei 9M333 consegnato alle Forze Armate russe https://staging.aresdifesa.it/nuovo-lotto-di-missili-antiaerei-9m333-consegnato-alle-forze-armate-russe/ Tue, 07 Apr 2026 10:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66477 Leggi tutto]]> In Russia la Kalashnikov Concern JSC (società affiliata di Rostec State Corporation) ha comunicato di aver spedito un altro lotto di missili terra-aria guidati (SAM) 9M333 ad un cliente governativo, in ottemperanza agli obblighi contrattuali stabiliti per il 2026.

Il 9M333, un SAM ad alta precisione, è utilizzato dal sistema missilistico di difesa aerea Strela-10M o SA-13 Gopher per la NATO e dalle sue varianti, ed è molto richiesto nelle zone di operazioni militari.

I sistemi di difesa aerea della famiglia Strela-10M sono destinati alla protezione delle truppe a terra durante il combattimento ed in marcia dai velivoli, droni e missili da crociera che operano a quote basse e molto basse.

Il SAM 9M333, entrato in produzione alla fine del 2020, è progettato per ingaggiare bersagli aerei in qualsiasi momento del giorno e della notte, anche velivoli a pilotaggio remoto e missili da crociera. La testa di guida del SAM ha tre modalità operative: fotocontrasto, infrarossi ed interferenza spettrale resistente alle contromisure ottiche che gli permette di distinguere il bersaglio reale dalle esche termiche.

Il missile del tipo “fire and forget” è dotato di una testata a frammentazione ad alto potenziale (HE-Frag) del peso di 5 kg di cui 2,6 rappresentati dall’esplosivo; complessivamente il 9M333 ha un peso di 41 kg che diventano 72 con il contenitore di lancio.

Con un diametro di 120 mm raggiunge una velocità media di 550 metri al secondo che superano i 650 metri al secondo nella fase finale dell’ingaggio: può essere selezionata la modalità impatto diretto e quella di prossimità laser attiva.

La portata di questo missile è compresa tra gli 800 ed i 5.000 metri e può ingaggiare bersagli aerei che volano a quote comprese tra i 10 ed i 3.500 metri.

Fonte e foto credit @Kalashnikov Concern JSC

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Sistemi di artiglieria missilistica PULS per la Grecia https://staging.aresdifesa.it/sistemi-di-artiglieria-missilistica-puls-per-la-grecia/ Tue, 07 Apr 2026 06:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66470 Leggi tutto]]> Elbit Systems ha annunciato, in seguito al comunicato del 16 dicembre 2025, di essersi aggiudicata, nell’ambito di un accordo tra il Ministero della Difesa israeliano ed il Ministero della Difesa nazionale greco, un contratto del valore di circa 750 milioni di dollari (650 milioni di euro) per la fornitura di sistemi missilistici di artiglieria PULS (Precise & Universal Launching System) alle Forze Armate elleniche.

Il contratto avrà una durata di 4 anni e comprenderà un ulteriore periodo di supporto di dieci anni; secondo alcune fonti saranno forniti 36 sistemi.

Nell’ambito del contratto, Elbit Systems fornirà lanciatori PULS ed un pacchetto completo di munizioni che include razzi da addestramento, razzi a guida di precisione operativi per varie gittate e munizioni a volo stazionario.

Il sistema di artiglieria PULS offre una soluzione completa ed economicamente vantaggiosa, in grado di lanciare razzi non guidati, munizioni a guida di precisione e missili con diverse gittate. Il lanciatore è completamente adattabile alle piattaforme esistenti, sia su ruote che su cingoli e l’architettura aperta adottata ne consente l’integrazione con i sistemi C4I esistenti dei diversi utenti, consentendo una significativa riduzione dei costi di manutenzione e addestramento.

Caratteristiche del PULS

Il PULS può completare una missione di fuoco in meno di un minuto con un equipaggio di due operatori e ricaricare entrambi i pod in meno di 10 minuti.

I sistemi lanciarazzi multipli e multi calibro Precise and Universal Launching System (PULS) di Elbit Systems impiegano una varietà di sistemi missilistici avanzati, tra cui razzi di addestramento decalibrati e privi di testata esplosiva, razzi ACCULAR da 122 mm (18 per pod gittata fino a 35 km), ACCULAR da 160 mm (10 per pod con gittata fino a 40 km) e EXTRA da 306 mm (4 per pod con gittata fino a 150 km), nonché missili Predator Hawk da 370 mm (2 per pod con gittata fino a 300 km) per attacchi di precisione.

Missili EXTRA e Predator Hawk

Il missile EXTRA (Extended Range Artillery), dotato di sistema di guida INS/GPS e con errore circolare probabile (CEP) inferiore ai 10 metri, trasporta una carica bellica di circa 120 kg che può essere configurata come testata unitaria per penetrazione o frammentazione o con esplosione controllata per minimizzare i danni collaterali.

Il missile balistico a breve raggio Predator Hawk, anch’esso dotato di sistema di guida INS/GPS e con errore circolare probabile (CEP) sempre inferiore ai 10 metri, trasporta una testata unitaria da 140 kg, progettata per distruggere infrastrutture critiche, centri di comando, nodi logistici e basi aeree.

La traiettoria di volo del Predator Hawk può essere programmata per superare le difese aeree nemiche, rendendolo estremamente difficile da intercettare rispetto ad un razzo d’artiglieria di tipo convenzionale.

Diffusione europea del PULS

In conformità con la politica del Governo di Atene, Elbit Systems collaborerà con le industrie locali greche per la produzione del sistema, compreso il trasferimento tecnologico e la condivisione del know-how.

In Europa il sistema PULS di Elbit Systems è stato adottato già dai Paesi Bassi, Danimarca e dalla Germania, quest’ultima nella variante MARS 3 frutto della collaborazione tra KNDS Deutschland ed Elbit Systems.

Fonte e foto credit @Elbit Systems

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Due LCU di classe Nihonbare immessi in servizio in Giappone https://staging.aresdifesa.it/due-lcu-di-classe-nihonbare-immessi-in-servizio-in-giappone/ Mon, 06 Apr 2026 10:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66455 Leggi tutto]]> Lo scorso 31 marzo la Japan Ground Self-Defense Force ha immesso ufficialmente in servizio due nuovi mezzi da trasporto e sbarco (LCU), Amatsusora (LCU 4152) e Aozora (LCU 4153).

I due nuovi LCU appartengono alla classe Nihonbare la cui capoclasse è stata immessa in servizio nell’aprile dello scorso anno; una quarta unità completerà la suddetta classe.

Caratteristiche degli LCU di classe Nihonbare

Il dislocamento di questi LCU è di 2.400 tonnellate con dimensione di 80 metri di lunghezza, 17 metri di larghezza e con pescaggio di circa 3 metri. L’equipaggio sarà composto da circa 30 uomini. Trattandosi di una piccola nave da trasporto e sbarco la velocità massima sarà di circa 15 nodi.

La nave è dotata di un bow thruster (elica di prua) per facilitare l’attracco e il posizionamento durante le operazioni di sbarco.

Le unità della classe Nihonbare sono in grado di trasportare diverse centinaia di tonnellate di materiali, compresa una dozzina di container standard da 20′ od una dozzina di veicoli nel ponte di circa 40 metri di lunghezza per 12 di larghezza destinata al carico.

Questi LCU hanno la capacità di sbarcare i mezzi ed i materiali direttamente sulle spiagge dalla rampa grazie alla prua completamente sollevabile.

Le unità non dispongono di armamento fisso ma, in caso di necessità, sono predisposte per l’impiego di mitragliatrici a controllo manuale da 12,7 mm.

Il Gruppo di trasporto marittmo delle Forze di Autodifesa

Le LCU di classe Nihonbare formeranno un Gruppo di trasporto marittimo delle Forze di autodifesa non gestito dalla Marina (JMSDF) ma direttamente dal Esercito Giapponese (JGSDF).

Tale Gruppo sarà completato da due navi da sbarco LSV medie di classe Yoko (3.500 tonnellate) da 120 metri di lunghezza e da quattro piccole unità di supporto alla manovra MSV (Maneuver Support Vessels), mentre le navi da assalto anfibio della classe Osumi resteranno in carico alla Marina.

Il nuovo Gruppo interforze avrà assegnato il compito principale di assicurare il trasporto di materiali, mezzi ed uomini alle isole più meridionali del arcipelago giapponese, quelle maggiormente esposte ai rischi di una possibile invasione od attacco.

Fonte e foto credit @Ministero della Difesa Giapponese

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A Textron Systems un contratto per lo sviluppo del Advanced Reconnaissance Vehicle Cottonmouth https://staging.aresdifesa.it/a-textron-systems-un-contratto-per-lo-sviluppo-del-advanced-reconnaissance-vehicle-cottonmouth/ Sun, 05 Apr 2026 08:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66421 Leggi tutto]]> Textron Systems Corporation, società di Textron Inc., ha annunciato di essersi aggiudicata un contratto di sviluppo pre-produzione (PPD) da 450 milioni di dollari per il programma Advanced Reconnaissance Vehicle (ARV) del Corpo dei Marines degli Stati Uniti.

In base a questo accordo, Textron Systems fornirà 16 veicoli di pre-produzione Cottonmouth (PPV), tre laboratori di integrazione di sistemi (SIL) e quattro scafi per test di resistenza alle esplosioni.

Il Cottonmouth ARV PPV sarà consegnato in tre varianti: C4UAS, 30mm e Logistica (LOG). Progettati per potenziare il quadro delle operazioni avanzate di base di spedizione (EABO) del Corpo dei Marines, questi veicoli privilegiano mobilità, sopravvivenza e adattabilità. Dopo la consegna, saranno effettuati rigorosi test governativi per convalidare le prestazioni e verificare i requisiti del programma.

Il Cottonmouth C4UAS è stato progettato per fungere da centro operativo sul campo di battaglia e nodo sensori navale all’interno della struttura delle forze, consentendo una trasformazione nel modo in cui il Corpo dei Marines comunica e combatte, offrendo una manovrabilità superiore e un sistema di sensori sinergico.

Sistema veicolare appositamente costruito, il C4UAS fungerà da piattaforma con equipaggio per l’integrazione di sistemi robotici e autonomi, consentendo una consapevolezza situazionale avanzata essendo dotato di sensori full-spectrum per la sorveglianza oltre la linea di vista. 

La variante 30mm offre supporto di fuoco diretto e capacità anticarro, mentre la variante LOG sarà ottimizzata per l’approvvigionamento e il supporto sul campo.

Caratteristiche del Cottonmouth ARV PPV

Il Cottonmouth ARV PPV 6×6 raggiunge un peso in ordine di combattimento attorno le 17-18 tonnellate, è lungo 6,8-7 metri, largo circa 3 metri ed alto 2,8 di base.

Il veicolo anfibio è condotto da un equipaggio di due uomini e può trasportare una squadra di cinque marines.

Su strada raggiunge una velocità superiore a 105 km/h mentre in acqua di oltre 5 nodi.

Un singolo LCAC (Landing Craft Air Cushion), il mezzo da sbarco a cuscino d’aria dei Marine, può trasportare fino a quattro Cottonmouth ARV PPV.

Lo stato del programma

Negli ultimi anni, Textron Systems ha fornito prototipi di veicoli C4UAS e da 30 mm, nonché SIL (Silicon and Lines Inspection), per i test e le valutazioni del Corpo dei Marines, fornendo preziose informazioni su progettazione e prestazioni per la riduzione del rischio.

Durante questo periodo, Textron Systems ha collaborato a stretto contatto con l’USMC per proporre un’offerta di veicoli corazzati Cottonmouth in linea con il Force Design 2030.

Costruito nello stabilimento di produzione di Textron Systems a Slidell, in Louisiana, il Cottonmouth ARV rappresenta decenni di tradizione ed esperienza nella progettazione e produzione di veicoli terrestri. Le attività di ingegneria e progettazione si svolgeranno anche a Hunt Valley, nel Maryland.

Fonte e foto credit @Textron Systems Corporation

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Esercitazione Dragone Sethlans 26 per l’artiglieria dell’Esercito Italiano https://staging.aresdifesa.it/esercitazione-dragone-sethlans-26-per-lartiglieria-dellesercito-italiano/ Sat, 04 Apr 2026 09:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66414 Leggi tutto]]> Recentemente, si è svolta e conclusa l’esercitazione Dragone Sethlans 26 del Comando Artiglieria dell’Esercito Italiano, finalizzata ad addestrare il personale nella pianificazione e gestione del fuoco di supporto e nell’uso di tutti i sensori sul campo di battaglia.

L’attività si è svolta a Bracciano e nel poligono di Monteromano, coinvolgendo il personale del 5° Reggimento Artiglieria “Superga”, del 52° Reggimento Artiglieria “Torino” e del 185° Reggimento Artiglieria “Folgore”.

Durante le attività, anche i marescialli del 26° Corso di specializzazione ed i VFI del 2° blocco 2025 hanno dimostrato le conoscenze acquisite, perfezionando le procedure per l’osservazione del fuoco e operando sui sistemi d’arma di artiglieria, ottenendo il “battesimo del fuoco”.

L’esercitazione guidata dal Generale di Brigata Andrea Simone, Comandante del Comando Artiglieria è stata supervisionata dal Generale di Corpo d’Armata Giovanni Gagliano, Comandante delle Forze di Supporto al Combattimento.

Per la sessione di fuoco sono stati impiegati cannoni/obici FH-70 da 155/39 mm a traino meccanico in dotazione al Comando Artiglieria.

Il programma di ammodernamento del FH-70

L’Esercito Italiano ha avviato un programma di ammodernamento del FH-70 che coinvolge 90 esemplari per estenderne la vita operativa anche nei nuovi scenari di combattimento.

Il programma è guidato da Leonardo che collabora con ARIS (Applicazioni Rielaborazioni Impianti Speciali) ed è incentrato sulla sostituzione del motore Volkswagen a benzina da 1700 cc con un motore diesel di nuova concezione fornito da ARIS maggiormente affidabile, con minori consumi e che assicura una migliore mobilità al pezzo.

L’altro versante del programma di ammodernamento degli FH-70 riguarda la digitalizzazione del sistema di comunicazione e del controllo di tiro; a tal fine, sono state adottate dall’EI le radio digitali Harris 152A e l’unità di controllo Larimart LRT350.

Miglioramenti sostanziali si sono ottenuti anche nella precisione del tiro con l’adozione del sistema LINAPS (Laser Inertial Navigation Artillery Pointing System) che prevede l’integrazione di un sistema di navigazione inerziale (INS) e puntamento laser di Leonardo che consente agli artiglieri di conoscere la propria posizione esatta e l’orientamento senza riferimenti esterni, riducendo drasticamente i tempi di messa in batteria del cannone e con la installazione di un radar per la misurazione della velocità alla bocca (MVR – Muzzle Velocity Radar) che consente di correggere i dati di tiro in tempo reale sulla base delle prestazioni effettive di ogni colpo sparato dal FH-70.

Fonte e foto credit @Esercito Italiano-COMFOTER

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La Svezia ordina a Saab Trackifre RWS per difesa C-UAS https://staging.aresdifesa.it/la-svezia-ordina-a-saab-trackifre-rws-per-difesa-c-uas/ Sat, 04 Apr 2026 06:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66402 Leggi tutto]]> Saab ha annunciato di aver ricevuto un ordine da Försvarets Materielverk (FMV), l’Agenzia svedese per il materiale della difesa, per la fornitura di sistemi mobili e modulari di contrasto ai droni (C-UAS) Trackfire.

Il sistema in oggetto è progettato per proteggere le Forze Armate svedesi e le infrastrutture civili dalle minacce poste dai droni.

Il valore dell’ordine è di circa 2,6 miliardi di corone svedesi, pari a circa 240 milioni di euro, e le consegne dei materiali avverranno tra il 2027 ed il 2028.

Trackfire è un sistema C-UAS costituito dauna piattaforma modulare e mobile progettata per rilevare e neutralizzare droni di piccole e medie dimensioni che volano a bassa quota.

Il sistema integra sensori ed attuatori Saab collaudati sul campo, nonché tecnologie di terze parti selezionate, in un’unica soluzione interoperabile che si connette senza soluzione di continuità con le risorse di difesa esistenti.

Basato su componenti consolidati, Trackfire è pienamente operativo e pronto per l’impiego. 

Caratteristiche della Trackfire ARES RWS

Il sistema Trackfire ARES (Aerial Response) RWS è una stazione d’arma binata, con un’arma principale da 30×113 mm che impiega munizioni con spoletta di prossimità per compiti C-UAS ed una secondaria da 7,62×51 mm, completamente stabilizzata e comandata a distanza che offre una precisione millimetrica anche con tiro in movimento: può essere installata a bordo di veicoli terrestri, montata su navi militari od impiegata anche da postazioni di difesa fisse.

La suite elettro-ottica (EO/IR) si compone di un sensore IR dotato di elaborazione elettrica delle immagini e fotocamera diurna con zoom ed è completata da un telemetro laser (LRF) di classe 1 con portata superiore i 4.000 metri.

La RWS di Saab può impiegare come armi principali mitragliere M230LF da 30×113 mm, mitragliatrici pesanti M2 da 12,7×99 mm, lanciagranate automatici (AGL) Mk19 da 40×53 mm o H&K GMG di pari calibro, missili anticarro od antiaerei e come armi secondarie mitragliatrici medie da 7,62×51 mm o leggere da 5,56×45 mm.

La Trackfire è dotata di capacità Moving-3D che misura continuamente la distanza dal bersaglio ed è solitamente utilizzata per ingaggiare bersagli aerei con un HMG/Chain Gun o bersagli terrestri con un AGL.

Fonte Saab

Foto credit @Försvarets Materielverk (FMV)

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Droni dotati di intelligenza artificiale provati con successo nel Regno Unito per il disinnesco di mine ed ordigni esplosivi https://staging.aresdifesa.it/droni-dotati-di-intelligenza-artificiale-provati-con-successo-nel-regno-unito-per-il-disinnesco-di-mine-ed-ordigni-esplosivi/ Fri, 03 Apr 2026 11:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66374 Leggi tutto]]> Nel Regno Unito il Defence Science and Technology Laboratory (DSTL) ha effettuato una sperimentazione per conto del British Army, migliorando la velocità dei team EOD (Explosive Ordnance Disposal), grazie ad un rilevamento immediato.

Durante l’esperimento, condotto dal personale 33° Reggimento Genieri in Essex, sono state posizionate repliche di mine ed ordigni esplosivi piazzate in vari ambienti.

I dati raccolti dai sensori usati da droni sono stati impiegati dagli operatori per identificare le mine e munizioni da disinnescare attraverso strumenti di intelligenza artificiale.

È stata così dimostrata la capacità di riaddestrare rapidamente i modelli di intelligenza artificiale per affrontare nuove minacce, un aspetto fondamentale nella moderna guerra in evoluzione, come evidenziato dal conflitto in Ucraina in corso dal febbraio del 2022.

Questa sperimentazione eseguita dal DSTL con il British Army mostra come l’uso dell’intelligenza artificiale e dei sensori avanzati possa ridurre i rischi per i team EOD, oltre ad accorciare i tempi di intervento per il disinnesco e la bonifica.

Nel corso di quest’anno saranno effettuari ulteriori test per migliorare la tecnologia e fornire capacità operative agli operatori EOD.

Il Governo di Londra, grazie a tale positiva sperimentazione, punta ad incrementare notevolmente la capacità nel settore EOD dei reparti del genio del British Army nel prossimo futuro in linea con le raccomandazioni della Strategic Defence Review che indica di sfruttarere l’intelligenza artificiale, i droni ed i sistemi autonomi per rafforzare la deterrenza e rendere in tal modo le Forze Armate britanniche più efficaci ed efficienti.

Fonte e foto credit @Defence Science and Technology Laboratory (DSTL)

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Produzione di canne per i sistemi di artiglieria M777A2 da 155/39 mm https://staging.aresdifesa.it/produzione-di-canne-per-i-sistemi-di-artiglieria-m777a2-da-155-39-mm/ Fri, 03 Apr 2026 09:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66377 Leggi tutto]]> Negli Stati Uniti l’Army Contracting Command, di Newark in New Jersey, ha assegnato a BAE Systems un ordine per la produzione di canne per M777.

Il contratto del valore di 145,8 milioni di dollari prevede la produzione e fornitura di canne per i sistemi di artiglieria M777A2 da 155/39 mm.

I luoghi di lavoro ed i correlati finanziamenti saranno determinati per ogni singolo ordine, con una data di completamento prevista per il 31 marzo 2031.

Caratteristiche del M777

Grazie al ricorso a leghe di titanio ed alluminio, l’M777 pesa circa 4.200 kg rendendolo molto più leggero rispetto ai modelli precedenti, come ad esempio l’M198 paricalibro.

Tale peso contenuto ne consente il trasporto tramite elicotteri, come il CH-47 od il CH-53, ed il dispiegamento rapido in aree difficili da raggiungere per via terrestre.

Con proiettili standard l’M777 raggiunge una gittata di 24 km che diventano 30-40 con l’uso di munizionamento a propulsione razzo assistito (RAP) e di precisione.

Le peculiarità del M777A2

L’M777A2 è una variante avanzata dell’obice leggero trainato da 155 mm, ampiamente utilizzato dalle Forze Armate degli Stati Uniti e dai loro Alleati, tra cui Australia e Canada.

L’aggiornamento “A2” del M777 include un sistema di controllo del fuoco digitalizzato, Digital Fire Control System (DFCS), che permette l’uso di munizioni a guida di precisione, come il proiettile M982 Excalibur.

Il Digital Fire Control System (DFCS)

Il DFCS integra la Inertial Navigation Unit (INU) con GPS, il Mission System Computer (MSC) con il Vehicle Motion Sensor (VMS) e con il Muzzle Velocity Sensor (MVS), fondamentale quest’ultimo per ottenere la massima precisione del tiro.

Grazie a questi sistemi si riduce il tempo di messa in batteria e di sequenza di fuoco, oltre ad aumentare in modo esponenziale la precisione del tiro e si è ottenuta una completa digitalizzazione della ricezione dei dati del bersaglio.

Inoltre, rispetto alla versione A1, l’M777A2 integra l’EPIAFS (Enhanced Portable Inductive Artillery Fuze Setter), un sistema che permette di programmare elettronicamente le spolette dei proiettili per attacchi di precisione come l’M982 Excalibur prima del caricamento, trasmettendo loro le coordinate GPS del bersaglio.

Fonte US Department of War (US DoW)

Foto credit @Australian Army

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TRIDON Mk2 per la Svezia https://staging.aresdifesa.it/tridon-mk2-per-la-svezia/ Fri, 03 Apr 2026 06:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66369 Leggi tutto]]> BAE Systems Bofors ha annunciato di essersi aggiudicata un contratto del valore di 180 milioni di dollari da Försvarets materielverk (FMV), l’Agenzia svedese per il materiale della difesa, per il sistema antiaereo TRIDON Mk2.

Il TRIDON Mk2 è un sistema di artiglieria antiaerea da 40 mm montato su camion ad alta mobilità che colma una lacuna nell’attuale difesa aerea. Il sistema sviluppato da BAE Systems Bofors ha capacità multi-bersaglio e può ingaggiare un’ampia gamma di minacce aeree, inclusi droni, missili da crociera e velivoli.

Inoltre, il TRIDON Mk2 è in grado di ingaggiare minacce terrestri come veicoli blindati, fornendo protezione e sicurezza sia alle forze militari che alle infrastrutture civili.

Nel scorso mese di febbraio, per conto di Svezia e Danimarca, la FMV ha acquistato sistemi TRIDON Mk2 da donare all’Ucraina, nell’ambito di un pacchetto volto a rafforzare le capacità di difesa aerea del Paese.

In grado di contrastare rapidamente molteplici minacce, TRIDON Mk2 è un sistema ad alta precisione ed economicamente vantaggioso, facile da implementare e semplice da manutenere.

Il suo design modulare gli consente di adattarsi alle esigenze in continua evoluzione e di evolversi con le nuove tecnologie.

Caratteristiche del TRIDON Mk2

Il sistema è basato sul collaudatissimo cannone/mitragliera 40L70 Mk 4 da 40 mm con cadenza di tiro fino a 300 colpi al minuto montato in un’apposita torretta installata su un telaio ad alta mobilità fuori strada 6×6 od 8×8.

Si tratta di un sistema antiaereo mobile ad alta precisione, abbinato all’impiego di munizioni di vario tipo, tra cui la munizione programmabile Bofors 3P (Pre-fragmented, Programmable, Proximity-fused) che costituisce la spina dorsale del sistema, progettato per ingaggiare e sconfiggere un’ampia gamma di minacce aeree e terrestri.

In funzione anti drone la munizione Bofors 3P può essere programmata per un’esplosione di prossimità che genera una nube di tungsteno per distruggere piccoli UAV o sciami od anche per investire la fanteria che opera allo scoperto o che si è trincerata.

Il sistema TRIDON Mk2 ha una portata effettiva fino a 12 km, a seconda del bersaglio, delle munizioni selezionate, della suite di sensori e del terreno circostante. È un’opzione flessibile poiché offre la possibilità di miscelare un’ampia varietà di munizioni nella stessa salva di fuoco; entra in azione, spara e riparte in pochissimi minuti per evitare il fuoco di controbatteria.

La modularità del sistema consente di installarlo su varie piattaforme e di azionarlo completamente dall’interno della cabina del veicolo. Ciò consente sia un rapido dispiegamento in azione, sia il raggruppamento dei sistemi per evitare contromisure nemiche.

La torretta TRIDON Mk2 può anche essere scaricata in posizioni strategiche e controllata a distanza da una distanza di sicurezza.

Ciascun sistema dispone di propri sensori di acquisizione giorno/notte (EO/IR) con telemetro laser e di un sistema di controllo del tiro Hawkeye AD di Chess Dynamics, che lo rendono una soluzione economicamente vantaggiosa per proteggere vaste aree; ovviamente, può essere integrato con radar di vario tipo per ottimizzarne le prestazioni.

Fonte e foto credit @BAE Systems Bofors

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La Svezia investe nella difesa C-UAS https://staging.aresdifesa.it/la-svezia-investe-nella-difesa-c-uas/ Thu, 02 Apr 2026 12:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66366 Leggi tutto]]> Il Ministro della Difesa svedese Pål Jonson ha presentato oggi le nuove capacità di difesa aerea e anti-drone che andranno a potenziare le Forze Armate di Stoccolma.

Gli accordi che Försvarets materielverk (FMV) ha siglato, tra gli altri, con Saab e BAE Systems Bofors, mirano a rafforzare le capacità anti-drone della Svezia. Tali accordi sono raggruppati sotto il nome di sistema GUTE II.

Inoltre, sono stati stipulati altri accordi, ad esempio per veicoli e munizioni, con aziende come SISU e Nammo.

GUTE II è un sistema modulare per contrastare droni ostili ed altre minacce come gli elicotteri. Il sistema può essere utilizzato sia in versione mobile, montato su vari tipi di veicoli, sia in versione fissa.

La modularità consente di trasportare rapidamente le capacità operative anche su lunghe distanze. I sistemi possono essere impiegati per la protezione di unità militari, ma anche di infrastrutture critiche come centrali nucleari, snodi ferroviari e città, in qualsiasi scenario di conflitto, dalla pace alla guerra.

Gli accordi ammontano a un totale di 8,7 miliardi di corone svedesi, pari a circa 800 milioni di euro, ed attuano parte degli investimenti precedentemente annunciati dal Governo di Stoccolma nella difesa aerea territoriale, per un valore di 15 miliardi di corone svedesi, pari ad 1,3 miliardi di euro, e degli acquisti di sistemi anti-drone per un valore di circa 3,5 miliardi di corone svedesi, pari a circa 320 milioni di euro.

L’erogazione dei fondi previsti dall’investimento GUTE II avverrà attraverso il dispiegamento iniziale di unità presso le Forze Armate svedesi, sotto forma di alcune unità C-UAS (Counter Unmanned Aerial Systems) qualificate e unità di difesa aerea. Le Forze Armate svedesi hanno precedentemente annunciato che le compagnie di difesa aerea territoriale saranno addestrate per la protezione del territorio nei prossimi anni.

Le consegne avverranno in modo continuativo dal 2027 al 2028.

Gli accordi includono:

  • Sistemi di gestione e integrazione
  • Sistemi di sensori attivi e passivi, come il Saab G1X
  • Sistema effettore, sotto forma di stazione d’arma Trackfire con cannone calibro 30 mm
  • Sistema effettore, nella forma di Tridon Mk2, montato su camion con cannone da 40 mm
  • Sistemi effettori sotto forma di sistemi avanzati di guerra elettronica
  • Munizioni
  • Veicoli; di vario tipo; compresi camion e veicoli fuoristrada SISU GTP noti in Svezia come Terrängbil 24 o TGB24.

Fonte e foto credit @Ministero della Difesa Svedese

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