A Bratislava è “battaglia” politica tra il Governo e l’opposizione a causa della decisione del Ministro della Difesa Robert Kaliňák di voler accettare l’offerta presentata dalla società statunitense Ace Aeronautics relativa dodici elicotteri Black Hawk UH-60L ricondizionati.

Secondo il Dicastero della Difesa slovacco l’offerta sarebbe vantaggiosa perché gli elicotteri sarebbero venduti con una garanzia di ottomila ore di volo ad un prezzo di circa 150 milioni di dollari e sarebbe, quindi, preferita anche dai militari slovacchi rispetto a quella proposta dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti attinente elicotteri da combattimento AH-1Z Viper, del valore di poco meno di 600 milioni di dollari, peraltro comprensiva di sistemi d’arma, simulatore, parti di ricambio ed assistenza del Governo statunitense.
Sempre la Difesa slovacca sostiene che questi elicotteri UH-60L, oltre le missioni di trasporto e di protezione civile, possono essere dotati di armamenti per il supporto al combattimento, con missili e razzi aria-superficie.
L’opposizione ha attaccato questa operazione definendola senza senso, perché si tratta di vecchi elicotteri dismessi dal US Army da diversi anni a favore del più recedente modello UH-60M di Black Hawk, già in servizio in undici esemplari con le Forze Armate slovacche.
La preferenza dell’opposizione per l’AH-1Z Viper
Inoltre, l’opposizione contesta la possibilità di impiegare tali UH-60L in ventilate missioni di supporto al combattimento, sostenendo che la configurazione armata per questi elicotteri è prevista solo per i Black Hawk in uso presso le Forze Speciali statunitensi e che si tratta, comunque, di macchine ben diverse dai normali “vecchi” UH-60L, essendo dotati di apposita sofisticata avionica, sistemi di protezione balistica e di autoprotezione per svolgere le delicate missioni di supporto alle SOF.
La stessa opposizione sottolinea che, per armare, questi UH-60L bisognerà comunque spendere ulteriori soldi, con sostanziale aumento del budget di 150 milioni di dollari fin qui previsti e che gli AH-1Z Viper sarebbero più che ideali per questo genere di missione.
Infatti, gli AH-1Z Viper sono praticamente nuovi, mai impiegati ed immagazzinati, costruiti a suo tempo da Bell Textron per il Pakistan ma non più consegnati a seguito della intervenuta decisione del Governo statunitense di non fornire più al Paese asiatico materiali militari avanzati per i rapporti non cristallini che manteneva con la galassia di formazioni islamiste che hanno imperversato tra Afghanistan, Asia e Medio Oriente nel corso degli ultimi venti-trenta anni.
Foto credit @US Army