I Paesi Bassi aderiscono alla European Sky Shield Initiative 

La Difesa dei Paesi Bassi ha deciso di partecipare ad una partnership per l’acquisto congiunto di sistemi di difesa aerea terrestri, iniziativa proposta dalla Germania che ha trovato largo consenso in Europa. 

A tal fine, il Ministro della Difesa Kajsa Ollongren ha sottoscritto il relativo accordo (MoU) in occasione do una riunione della NATO tenuta a Bruxelles.

Finora alla European Sky Shield Initiative (ESSI) hanno aderito 15 Paesi membri e partner della NATO che hanno deciso di lavorare insieme nel settore della difesa aerea ed antimissile. 

Obiettivo della ESSI è di raggruppare la domanda europea in modo tale che l’acquisizione dei sistemi di difesa aerea ed antimissile possa essere gestita in modo più rapido ed economico, contribuendo ad ottenere sostanziali economie di scala ed al contempo la interoperabilità dei sistemi gestiti dai Paesi aderenti all’iniziativa.

Il MOU è stato sottoscritto perché i Paesi Bassi hanno interesse ad acquistare congiuntamente i missili Patriot, per i quali è già stato avviato un progetto dedicato.

Oltre i detti Patriot di cui i Paesi Bassi dispongono di 18 lanciatori M902 Patriot PAC-3, il Ministero della Difesa di Amsterdam intende aderire in futuro a vari programmi di acquisizione nel campo della difesa aerea.

Infatti, l’Esercito ha in servizio anche 6 sistemi NASAMS II a corto/medio raggio per la copertura delle basse quote non più recentissimi e bisognosi di ammodernamento, nonché i MANPADS FIM-92 Stinger disponibili anche nella versione montata sul veicolo blindato 4×4 Fennek, quest’ultimo allestito nella versione da difesa antiaerea attualmente in servizio in diciotto esemplari.

Peraltro, anche i missili Stinger, entro la fine del decennio in corso, dovranno essere sostituiti da materiale di nuova generazione, essendo ormai prossimi a raggiungere la fine della loro vita operativa.

Fonte Ministero della Difesa dei Paesi Bassi

Foto @Bundeswehr