Si sono concluse positivamente le trattative tra la Commissione Europea ed il Canada per l’adesione del Paese nord americano al meccanismo SAFE.

E’ stato lo stesso Primo Ministro canadese Mark Carney ad annunciare l’accordo che permetterà alle industrie della difesa canadesi di accedere al mercato europeo con agevolazioni.
Il SAFE o Security Action For Europe, fondo per la sicurezza europea, dalla capienza iniziale di 150 miliardi di euro ha attirato l’attenzione di 19 Paesi membri dell’Unione Europea, compresa l’Italia alla quale saranno accordati prestiti complessivi di 14 miliardi di euro in 5 anni, con i rimborsi che saranno attivati a partire dal 2035 e che si esauriranno nel arco temporale massimo di 45 anni.
Il meccanismo SAFE consente di finanziare anche commesse per sistemi d’arma ed equipaggiamenti già in corso, a partire dalle spese militari previste per il quinquennio 2026-2030, con minor onere per il bilancio statale nel periodo di riferimento.
I prestiti ottenuti dal SAFE potranno essere impiegati principalmente per l’acquisto di missili da difesa aerea, munizioni d’artiglieria, droni e sistemi C-UAS e sistemi di difesa antimissile.
Ulteriori possibili acquisti finanziati dal SAFE riguardano navi di superficie e sottomarini, mobilità nei vari domini, spazio, cybersecurity ed intelligenza artificiale (AI).
Il fondo sarà impiegabile anche per finanziare l’acquisto di sistemi d’arma ed equipaggiamenti fabbricati al di fuori dell’Unione Europea, ma per un importo complessivo non superiore al 35%; questo consentirà di eseguire acquisti soprattutto negli Stati Uniti, Regno Unito e Norvegia nonché in Canada, Israele e Brasile, i principali Paesi extra UE le cui industrie della Difesa sono largamente attive sul mercato comunitario.
Ovviamente, con l’adesione al SAFE la percentuale finanziabile per acquisti di armi e sistemi fabbricati in Canada migliorerà ed aumenterà, così come la possibilità per il Governo di Ottawa di ottenere finanziamenti agevolati per l’acquisto di detti materiali nei Paesi dell’Unione Europea.
Il termine per la presentazione dei piani nazionali è scaduto lo scorso 30 novembre e 15 dei 19 Paesi che hanno aderito al SAFE hanno incluso gli aiuti militari all’Ucraina nei loro piani nazionali trasmessi alla Commissione Europea per la valutazione e verifica.
Entro la fine dell’anno la Commissione Europea valuterà i piani nazionali se conformi ai requisiti ed al regolamento; in caso positivo raccomanderà al Consiglio dell’UE, formato dagli Stati membri, di procedere all’approvazione di ciascun piano nazionale, per concedere la prima erogazione che è pari fino al 15% del totale dei prestiti richiesti dai singoli Paesi.
Se per il Canada le trattative sono andate a buon fine, invece, a sorpresa non è andata in porto la negoziazione tra Unione Europea e Regno Unito che, alla fine, non ha aderito al SAFE ed alle cui industrie della difesa saranno applicate le disposizioni più restrittive, rendendo più difficoltoso e meno conveniente ai Paesi che aderiscono al SAFE rivolgersi loro per gli acquisti di sistemi d’arma ed equipaggiamenti.
Foto credit @Canadian Army